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Vittime di una virilità precaria

Mettere o no la mascherina è una scelta che dipende da tante cose, compreso il genere. Le donne la indossano più spesso e questo è in linea con una generale maggiore attenzione alla salute e alla protezione del proprio corpo. Leggendo per preparare una nota per la rivista dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Torino ho scoperto che c’entra anche la condizione di “virilità precaria” di cui siamo vittime noi uomini. Ogni giorno siamo daccapo e dobbiamo dimostrarlo. ‘Na faticaccia, insomma. (1)

Qualsiasi tipo di ‘inciampo’ viene percepito come se stessi perdendo la tua virilità. Peter Glick

Coprendoci naso e bocca è come se dicessimo a tutti “Sì, sono vulnerabile e mi tocca proteggermi così”. Che figuraccia. Insomma, molte persone ritengono che indossare una mascherina sia un’ammissione di debolezza: è più seducente mostrarsi sicuri di sé, incuranti del pericolo, sia se l’obiettivo è quello di fare colpo su una donna, sia se si è in corsa per una carica politica.

A proposito: delle survey condotte negli Stati Uniti (metologicamente traballanti, ma si sa come son fatte ‘ste cose…) dicono che la mascherina è pure “democratica”. Nel senso di progressista o di come vuoi chiamarla. Chi vota il candidato democratico alle elezioni è più probabile che indossi la mascherina (2). Ancora, il 75 per cento degli elettori democratici aveva dichiarato di aver indossato una maschera in pubblico, contro il 58 per cento di chi si dichiarava “indipendente” e meno della metà di chi manifestava un’intenzione di voto per il Partito repubblicano (3). [21 agosto]

  1. http://www.torinomedica.org/torinomedica/mascherine-tra-psicologia-e-politica/
  2. Padilla M. Who’s wearing masks? Women, Democrats, and city dwellers. New York Times 2020; 6 giugno.
  3. Ritter Z, Brenan M. New april guidelines boosts perceived efficacy of face masks. Gallup news 2020; 13 maggio.