Il selvaggio west della peer review

Se a fine settembre avessimo googlato ‘wassee institute of medicine’ avremmo avuto indietro nulla. Facendolo oggi, sono 27.700 i risultati restituiti dal motore di ricerca. Lo dobbiamo all’articolo pubblicato su Science il 4 ottobre 2013 che riporta – più che lo “studio” – una sorta di indagine poliziesca sui percorsi editoriali propri del mondo dell’open …

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Le cene romantiche degli scienziati

Un piccolo tavolino sul mare con i piedi nell’acqua. Polipetti con polenta. Passata di pomodoro col basilico. Polpettine di carne come le preparava la mamma. Contorno di carciofi. Panettone e gelato di crema con le fragole. Niente pane. Se possibile un’insalata di mare. Un menu un po’ scombicchierato e senza stagioni, è il caso di …

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Venghino, signori, venghino…

Sono i contenuti che fanno un giornale. Hai voglia a chiamarti Le Monde, NYT o Corriere ma se sulle tue pagine non gira roba buona i lettori scappano e vanno da altri. E’ così anche per le riviste scientifiche: Nature e Science, prima di ogni altra, devono il proprio prestigio alle cose che pubblicano. Lo …

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Medicina illegale e direttori irresponsabili

Il confine tra immoralità e illegalità, in molti comportamenti delle persone che lavorano nella sanità, è sempre più incerto. L’informazione e la comunicazione sulla salute sono un terreno decisivo per la carriera accademica, l’erogazione di finanziamenti e la promozione di farmaci e dispositivi medici: anche per questo, sono teatro di commedie e tragedie che in …

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Fanno Eco a Umberto

Questo è un post noioso perché parla di una cosa di cui si discute molto ma che interessa a poche persone: che fine faranno i giornali e le riviste? Tra vent’anni, cosa e come leggeremo? Le persone molto colte, da anziane, diventano barbose. Prendi Umberto Eco: tanto era fantasioso da giovane, tanto è monotono oggi, …

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L’elaborazione del letto

Quelli del BMJ promettono di dirtelo entro 20 giorni. Altri, come al Lancet, sono meno precisi: “faremo in fretta, promesso”. Presto o tardi, quando la redazione di una rivista ti risponde che il tuo articolo non lo pubblicherà né ora né mai è un brutto colpo. Roba da finire sul lettino dello psicoanalista, ha pensato …

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Articoli taroccati made in China?

Cosa ci sarà in questi container? Magliette, ventilatori, orsacchiotti di stagno, tablet con alfabeto mandarino, piumini arancioni, accessori griffati Dolcissimi e Gabbanissimi, telefonini Nocchia, scarpe Nyke o Adydas? Tutto: di sicuro. Ma anche articoli “scientifici”. Una ricerca di Helen Zang, direttore dei periodici della Zhejiang University della città della Cina occidentale Hangzhou, ha mostrato che …

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Basta che ti sbrighi

Pochi mesi di tempo per chiudere e pubblicare quanti più trial possibile. Così, da gennaio ai primi congressi di primavera si corre: l’industria editoriale si è trasformata in una officina di produzione di reprint dei resoconti delle sperimentazioni cliniche. Fa un certo effetto vedere gli stand congressuali delle industrie tappezzati da display carichi di estratti …

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