Covid-19: chi decide che l’informazione è vera?

Di questi tempi, il gruppo su Whatsapp dei compagni del liceo è super attivo. Tutte persone abbastanza benestanti: architetti, sceneggiatori, insegnanti, ai quali il SARS-CoV-2 sta regalando molto tempo libero. La più attiva, però, è una medico ospedaliero, infaticabile nel produrre serie di lunghissimi messaggi che gridano al complotto: il principale bersaglio è l’Organizzazione mondiale …

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Il populismo degli esperti di cui non sentiamo bisogno

“CoViD-19 sta causando la terza grande crisi del periodo post-guerra fredda, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 e il crollo finanziario del 2008. Questa crisi potrebbe costare un pedaggio maggiore rispetto alle altre due e ha dimostrato i limiti del populismo come metodo di governo. La competenza conta. Le istituzioni contano. C’è qualcosa come …

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Fact checking sulla salute: sembra facile

Ne ha parlato anche Augias su Repubblica commentando il nuovo libro dei curatori di Butac, Michelangelo Coltelli e Noemi Urso. Le fake news sono da qualche tempo il nemico numero uno della medicina accademica. Tutti – ma proprio tutti – si dichiarano paladini dell’informazione corretta e rigorosa. Anche Facebook ha da tempo dichiarato guerra alle …

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Il paziente sceglie il farmaco sul menu

Il meccanismo è semplice: il paziente si prescrive la medicina e il medico approva. Il tutto viene fatto online. Un articolo sul New York Times spiega come funziona. “Proprio come Uber, che sostiene di non essere un’azienda di trasporti anche se collega autisti e passeggeri, i siti che vendono medicinali sostengono di essere piattaforme tecnologiche, …

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Ripensare Twitter?

Twitter funziona meglio come una “rete basata sugli interessi“, alla quale accedi per leggere contenuti pertinenti a quello che ti riguarda e di cui vai in cerca, indipendentemente da chi li ha pubblicati, piuttosto che una rete in cui tutti hanno la sensazione di dover seguire una serie di altri account. In una forma diversa …

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Scrivere e leggere di corsa non va bene

Marie Colvin era una reporter di guerra, costantemente affiancata dal fotografo Paul Conroy. “Lavorare con Mary era come sfogliare una cipolla” ha raccontato Conroy al festival internazionale di giornalismo di Perugia in un incontro commentato da Benedetta Ferrucci su sentichiparla.it/. “Era enorme la quantità di dettagli che Marie attraversava prima di buttare giù una singola …

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Calcio, Netflix, rischio relativo e assoluto

Guardare la televisione fa male alla salute? Sembra di sì, a giudicare dagli articoli usciti su un sacco di giornali inglesi e americani poco tempo fa. E’ stato studiato il tempo trascorso a guardare la televisione in 89.278 donne americane arruolate in uno studio molto ampio, il Nurses’ Health Study II. (1) Dei 118 casi …

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Le porte girevoli della sanità

“La locuzione porta girevole, nella terminologia della politica, individua il movimento continuo di persone divise tra attività politica (ad esempio come legislatori), attività come funzionari in enti di regolamentazione, attività di lobbying per conto di gruppi industriali, e attività economica nelle stesse industrie coinvolte. Il termine è mutuato dall’inglese revolving door/doors (porta girevole/porte girevoli), con cui si indica tale pratica nel …

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