Regalare non è un dono. Condividere sì

Alla fine del giorno, Bismark ha guadagnato un euro. Basta per un piatto di riso e pomodoro e forse anche per una coscia di pollo cotta sulla brace che arde nel cerchione di un auto. E’ troppo poco, però, per dormire al riparo di una baracca. Passa la notte rannicchiato accanto alla carcassa di un …

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Abolire i congressi? Sì, però…

E’ una cosa che probabilmente non giova alla salute ma difficilmente il vostro medico la criticherà. Parliamo dei congressi medici: 100 mila ogni anno, in ogni parte del mondo. Con l’intensificarsi degli appuntamenti e con la buona stagione, si torna a discutere della loro utilità. John Joannidis ne ha parlato sul JAMA. I congressi, sostiene, …

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A che serve una società scientifica?

Ne esistono tante. Troppe. A cosa dovrebbero servire? Ecco cinque parole chiave. Condivisione. Sharing è una parola entrata nel lessico quotidiano: dal file sharing al car sharing che, almeno in alcune grandi città, permette di condividere automobili sempre perfette al quasi simbolico costo di un abbonamento annuale. Condivisione non significa soltanto godere insieme di beni comuni, ma …

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Da chi dipende l'informazione indipendente?

Scrivanie vuote, quelle di medici e farmacisti. E, da poco, neanche un ricordo di un’esperienza da incorniciare. Dell’informazione sui farmaci e dispositivi medici garantita dall’Agenzia Italiana del Farmaco per un decennio, dal 2000 al 2009, non c’è più traccia. Non soltanto è stata interrotta, ma oggi non è più accessibile alla consultazione sul sito dell’Aifa. …

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L’informazione scientifica: andiamoci piano

Gina Kolata, giornalista scientifica del New York Times, è a cena con James Watson: “Folkman curerà il cancro entro un paio d’anni”. Lui giura di non aver detto proprio così, ma la “non notizia” finisce il giorno dopo sulle pagine del quotidiano più conosciuto del mondo. L’aneddoto raccontato da Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera …

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La sindrome del cut & paste

Pagine e pagine copiate da Wikipedia. Il libro di Chris Anderson era atteso da molti mesi e, alla fine, il titolo sembrava non si riferisse più al contenuto. Free non era il prezzo di vendita (che in America nella versione hardback superava i 25 dollari) quanto piuttosto la furbata dell’autore che aveva copiato intere voci …

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Dinosauri scolpiti: vita nuova per i libri?

In un’audizione alla Camera dei Lord nel 1995, Iain Chalmers segnalava il pericolo che le decisioni assunte dai medici britannici sulla base della consultazione di libri poco aggiornati rappresentassero un importante fattore di rischio per la salute del malato. A partire quella conferenza, tre Maestri della Medicina inglese scrissero al Lancet paragonando la manualistica scientifica …

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A caccia di imbrogli

Ogni anno sono pubblicati circa 1 milione e mezzo di articoli scientifici. Dopo la pubblicazione alcuni di essi sono ritirati: retracted, nell’esperanto del medical publishing. E’ un’eventualità che può essere dovuta ad una riconsiderazione dei dati da parte degli stessi autori. Più spesso, però, è il risultato della valutazione critica dei lettori. In alcuni casi, …

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