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Rinnovare lo sguardo

Tutto sta ad avere un poco di tempo e decidere di non sciupare l’opportunità che ti regala essere in anticipo ad un appuntamento. Qualche volta si può addirittura decidere di lavorare camminando per Roma, rispondendo al telefono al bordo della strada, scrivendo una mail seduti su una panchina o mandando un messaggio poggiati al bancone di un bar. Di sicuro, chi vive a Roma parte avvantaggiato.

Sono passato migliaia di volte a piazzale Clodio senza accorgermi che su un lato del disordinato, enorme spazio inizia il parco di Monte Mario: un pratone va da via Teulada alla strada a curve “panoramica” che porta all’Hilton. Ho il regalo di un’ora da riempire passeggiando e alzando finalmente gli occhi: che strani, che pesantezza, che incuria in quei caseggiati sulla piazza e sulle strade che la chiudono. Non resta che camminare sull’erba secca, stando attenti alle cacche di cane, ascoltando il silenzio, guardando le nuvole di fine estate, osservando persone lontane sui balconi.

Una fotografia deve avere dietro di sé un pensiero. Letizia Battaglia

In un bellissimo libro sugli scatti di Letizia Battaglia, Francesca Alfano Miglietti scrive che le fotografie sono forme di attenzione (1). Conviene dunque fermarsi, almeno ogni tanto, e riconoscere l’importanza di queste pause, “forme di attenzione” verso i luoghi dove viviamo correndo, vedendo senza guardare.

Di nuovo un’ora regalata, cammino intorno all’Agenzia del farmaco, alla galleria di Francesca Antonini a via Capo le case ci sono gli ultimi dipinti di Alessandra Giovannoni. Il Tevere come l’abbiamo visto tante volte, lei lo ha guardato per noi, e ritratto.

Quanto ci sono familiari quei colori, il biondo Tevere è verde visto da vicino, verde è il “sotto” dei ponti colorato dal riflesso dell’acqua e tutto è acquatico come le colature di colore che mischiano azzurro ocra smeraldo.

Almeno qualche volta bisogna fermarsi, provare a mettere insieme “il tempo del corpo e quello della coscienza” come li diceva John Berger (2). Se perdiamo l’allenamento ad osservare – accontentandoci di vedere – rischiamo facilmente di non aver più nulla da raccontare.

  1. Letizia Battaglia. Venezia: Marsilio, 2020.
  2. Berger J. E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto. Milano: Bruno Mondadori, 2008.
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Luca De Fiore

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