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Trump, l’OMS e la Cina

“La Cina ha il controllo totale sull’Organizzazione mondiale della sanità” e per questo motivo gli Stati Uniti “oggi chiuderanno il rapporto con l’OMS”. Apparentemente il presidente Donald Trump non ha dubbi e ha annunciato una decisione destinata a mettere in grandi difficoltà il principale ente sanitario internazionale. Annuncio ancora più grave avvenendo nel mezzo della pandemia di coronavirus. Parlando venerdì 29 maggio, Trump ha ribadito la sua accusa secondo cui l’OMS non è riuscita a mettere in guardia il mondo dai pericoli del coronavirus in modo tempestivo a causa delle pressioni di Pechino. Avrebbe fatto troppi errori, lasciando che le offerte di sostegno alla Cina fossero ignorate (1) e prendendo per buone delle false rassicurazioni sull’assenza di evidenze sulla trasmissione della covid-19 tra persone.

Il tweet della World Health organization del 14 gennaio 2020 che per Trump suggerirebbe la leggerezza nella valutazione della pandemia.

Non è chiaro se Trump sia realmente nelle condizioni di poter prendere una decisione del genere senza interpellare il Congresso degli Stati Uniti. (2) La costituzione dell’OMS (3) non sembra prevedere che una Nazione abbandoni l’Organizzazione. Per questa ragione, nel 1948 il parlamento statunitense approvarono una risoluzione che recita: “Nell’adottare questa risoluzione comune, il Congresso lo fa con la consapevolezza che, in assenza di disposizioni nella Costituzione dell’Organizzazione mondiale della sanità per il ritiro dall’Organizzazione, gli Stati Uniti si riservano il diritto di recedere dall’Organizzazione con un preavviso di un anno. Beninteso, a condizione che gli obblighi finanziari degli Stati Uniti nei confronti dell’Organizzazione siano pienamente rispettati per l’anno fiscale corrente dell’Organizzazione. (62 Stat. 441, 442 (1948).)” Questo significa che anche il congelamento dei finanziamenti più volte minacciato da Trump (l’ultima volta il 18 maggio scorso) non sarebbe legale. (4) Ad ogni modo, 400 milioni di dollari sono già stati bloccati da Trump, ma la cifra complessiva che potrebbe venire a mancare al bilancio dell’OMS sarebbe doppia. (5)

Chi guida la medicina americana ha l’obbligo di denunciare la decisione del presidente Trump. Jerome Kassirer

Le reazioni all’ennesima provocazione presidenziale non si sono fatte aspettare. “”La revoca dell’adesione degli Stati Uniti potrebbe, tra le altre cose, interferire con le sperimentazioni cliniche che sono essenziali per lo sviluppo dei vaccini, di cui hanno bisogno i cittadini degli Stati Uniti e di altri Paesi nel mondo. E abbandonare l’OMS potrebbe rendere più difficile lavorare con altre nazioni per fermare i virus prima che arrivino negli Stati Uniti” ha dichiarato a NPR il senatore repubblicano Lamar Alexander. (7) “Gli Stati Uniti hanno contribuito a creare l’Organizzazione mondiale della sanità. E le stiamo voltando le spalle: stiamo voltando le spalle al mondo. Ciò ci rende meno sicuri, rende il mondo meno sicuro” ha detto Tom Frieden, che in passato ha diretto i CDC. (7) Il direttore del Lancet, Richard Horton, ha lanciato su Twitter l’hashtag #wesupportWHO scrivendo “Il Lancet non è un governo. È una rivista scientifica tra migliaia. Ma diamo il nostro sostegno al 100% all’Organizzazione mondiale della sanità in questo momento di crisi. Ci impegniamo a lavorare con l’OMS per utilizzare la migliore scienza per controllare e porre fine a questa pandemia.” “Chi guida la medicina americana ha l’obbligo di denunciare la decisione del presidente Trump di ritirarsi dall’Organizzazione mondiale della sanità” ha commentato Jerome Kassirer, che è stato direttore del New England Journal of Medicine. “Tutti i miei amici e colleghi, per la salute pubblica e globale, devono far proprio l’impegno di Richard Horton” ha scritto Holger Schunemann, coordinatore del GRADE Working Group.

La partita è ancora da giocare. Ma, se realmente all’OMS venisse a mancare un finanziamento della portata di quello degli Stati Uniti, le politiche dell’Organizzazione si troverebbero ad essere sempre più condizionate dai finanziamenti che giungono da fondazioni o enti di beneficienza. Ma, sebbene generosi, questo tipo di supporto è quasi sempre vincolato ad un utilizzo mirato dei fondi: per lo sviluppo di vaccini, per lo svolgimento di programmi di protezione dalla malaria, per la prevenzione materna e così via. In altri termini, il potere decisionale dell’OMS sarebbe in quel caso davvero messo in discussione.

“Si tratta sempre di attività finalizzate a distrarre l’opinione pubblica e a trovare un capro espiatorio” ha dichiarato al Guardian il senatore democratico Chris Murphy (7), “e perdiamo la nostra capacità di fermare le future pandemie promuovendo la Cina a potenza di riferimento mondiale per la salute globale. Che incubo.”

  1. McNeill Jr DG, Kanno-Yungs Z. CDS and WHO offers to help China has been ignored for weeks. New York Times 2020;7 febbraio.
  2. Galbraith J. The President’s power to withdraw the United States from international agreements at present and in the future. AJIL Unbound 2017;111: 445-9.
  3. Costituzione della WHO.
  4. Galbraith J. The US cannot withdrawal from the WHO without first paying its dues. Just Securty 2020; 26 maggio.
  5. Ward A. Trump threatens to permanently cut WHO funding if it doesn’t reform in 30 days. Vox 2020;19 maggio.
  6. Ward A. Trump wants to withdrawal from the WHO. It’s unclear if he can do that. Vox 2020;
  7. Borger J. Tump announces US to sever all ties with WHO. Guardian 2020; 29 maggio.

La foto in alto è di <iosonounafotocamera> ed è intitolata Trump. E’ su Flickr Creative Commons.

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
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