“Privato” è bello ma un po’ mi vergogno

E’ finito sul New York Times : José Baselga, uno degli oncologi più famosi del mondo e dirigente del Memorial Sloan Kettering Cancer Institute di New York, si è dimenticato di dichiarare in calce ai propri articoli di aver preso un sacco di soldi dalle più disparate industrie farmaceutiche. Una dimenticanza. Si è pubblicamente scusato dicendo che …

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Zeloti integralisti e detective

Meno male che esiste Wikipedia, preziosa anche nel rinfrescare la memoria sul termine zelota: “Gli zeloti (in ebraico: קנאים, Ḳanna’im) erano un gruppo politico-religioso giudaico apparso all’inizio del Primo secolo,  partigiani accaniti dell’indipendenza politica del regno di Giudea, nonché difensori dell’ortodossia e dell’integralismo ebraico dell’epoca. Considerati dai romani alla stregua di terroristi e criminali comuni, si ribellavano con le armi alla presenza romana in Israele.” Anti-industry bias could also render research unreliable. Hilda …

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Serve una rivoluzione?

Durante i quindici giorni di vacanza a Diafani, nell’isola di Karpathos in Grecia, ho rubato parecchio tempo a un’amica, Elena Granaglia, per parlare delle tesi di Victor Montori, medico peruviano che lavora come clinico e ricercatore alla Mayo Clinic negli Stati Uniti. Elena è economista, insegna Scienza delle Finanze nella facoltà di Giurisprudenza dell’università di …

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Cochrane: la attende uno scisma?

Le revisioni sistematiche di alta qualità sono fondamentali per prendere decisioni basate sulle prove e “nessuna organizzazione ha contribuito alla loro produzione come ha fatto la Cochrane, in precedenza Cochrane Collaboration, ora al suo 25° anno.” La breve nota del direttore del BMJ, Fiona Godlee, si aggiunge al confronto di questi giorni.  Vale la pena …

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Doccia scozzese

Il ricercatore che attraverso studi rigorosi arriva a conclusioni che potrebbero essere male interpretate se lette frettolosamente o da un pubblico inesperto deve comunque comunicarle o deve astenersi dal farlo per prudenza? Questione non banale, affrontata di recente dal New York Times che spiegava come molti studiosi e clinici preferiscano evitare di sollevare pubblicamente dubbi …

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Nessuno è mai diventato povero donando

“Sono fuggita dal mio paese perché non volevo che mia figlia fosse infibulata, come è capitato a me da bambina”, racconta Akissi, 27 anni, dalla Costa d’Avorio, ora ospitata a Mineo (Sicilia), nel centro di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Italia con oltre tremila ospiti. “Non volevo che mia figlia soffrisse come ho sofferto …

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Vaccini: dobbiamo dar retta agli attori?

I media dedicano sempre meno spazio a notizie e contenuti di argomento scientifico: negli ultimi anni, molte riviste e siti web hanno chiuso le pagine dedicate alla salute e, in generale, alla scienza. Secondo Paul Offit, direttore della divisione di Pediatria al Children Hospital di Philadelphia, non è una buona notizia perché diminuisce la familiarità …

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Una nuova governance del farmaco?

Si sta per aprire una settimana importante per la sanità italiana. Dopo che si sarà riunito il Tavolo su farmaci e dispositivi medici, probabilmente si saprà il nome della persona che subentrerà a Mario Melazzini – il cui mandato scadrà il 4 settembre e si è già congedato pubblicamente – alla direzione generale dell’Agenzia italiana …

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