Trasparenza e responsabilità nella ricerca

Tutto il mondo è paese, verrebbe da concludere leggendo l’intervista a John P. Ioannidis sulla newsletter del Lown Institute, in previsione della quarta conferenza annuale dell’istituto che si svolgerà in aprile a Chicago.[1]  Il ricercatore della Stanford University sollecita a cambiare radicalmente il modo col quale funziona oggi l’attività di ricerca. “I pazienti sono in …

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Editor e cittadino: Andrew Herxheimer

“Andrew Herxheimer is a doctor, a clinical pharmacologist, a former editor, Emeritus Fellow of the UK Cochrane Centre; a patient with osteoarthritis who has had a knee replacement, of course a user and consumer of health services, a past participant in clinical trials, a patient advocate; a senior citizen; a cyclist; a grandfather (and so …

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I medici vendono sé stessi

Dice che viviamo nella società dei dati: che la banca memorizza cosa facciamo dei nostri soldi, che il supermercato analizza quanta Nutella o quanta pasta compriamo, che Waze capitalizza i percorsi che facciamo, che Google (potrebbe mai mancare?) sa tutto di noi. Sono discorsi che si fanno dopo cena, di solito. Quando siamo tutti un …

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Bernie, Hillary e i soldi di Big Pharma

La campagna elettorale presidenziale statunitense si sta radicalizzando. I risultati del voto nel New Hampshire mettono in evidenza una contrapposizione tra un candidato per il quale è stato inaugurato (negli USA) il termine fascista (anche se il Newyorker sostiene di no…) e un altro che non ha problemi nell’auto definirsi socialista-democratico. Trump’s toy fascism is only …

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Decreti opportuni, pensati male e comunicati peggio

In questi giorni è entrato in vigore il contestato decreto “Appropriatezza”. Un provvedimento che durante il suo travagliato iter legislativo tanto ha fatto discutere il mondo politico, i sanitari e i cittadini e sul quale anche Slow Medicine aveva già espresso molte riserve. Un altro decreto è in corso di approvazione ed è legato ad …

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Condivisione dei dati: sì, ma, forse…

Se non ci fosse di mezzo la salute della gente, sarebbe quasi divertente. La querelle tra i ricercatori indipendenti e il New England Journal of Medicine (NEJM) si è arricchita di un nuovo episodio. In coincidenza con la pubblicazione – contemporanea sulle più conosciute riviste di medicina – del documento dell’International Council of Medical Journal …

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