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Sei cose sulla salute della donna

Otto marzo sempre più faticoso, schiacciato tra 364 giorni maschili. La lettura di due cose fondamentali – Being mortal di Atul Gawande, e Less medicine, more health, di Gilbert Welch – suggerisce di mettere in fila sei consigli per la salute delle donne.

1. Non sempre far presto significa far meglio: la diagnosi precoce è spesso solo inutilmente anticipata e la donna non ne trae vantaggio ma solo danno. Avere a cuore la propria salute non implica sottoporsi a qualunque controllo. La donna ha il diritto di decidere in maniera informata su utilità e rischi degli screening, sulla base di una valutazione del rischio individuale, della storia familiare e del proprio stato di salute.

“Cancer screening is not a public health imperative, it’s a choice”. Gilbert Welch

2. Sono 222 milioni le donne che non hanno accesso a contraccettivi. Tredici milioni di adolescenti diventano madri ogni anno. 125 milioni di donne hanno subito mutilazioni sessuali. Una donna su tre nei paesi poveri sposa prima dei 18 anni. La sessualità deve riflettere la maggiore libertà di cui la donna deve godere.

3. Nel mondo, ogni anno 300 mila donne muoiono per complicanze del parto. Anche in Italia, troppe donne sono male o poco informate e l’eccesso di parti cesarei è una conseguenza sia della scarsa consapevolezza delle donne, sia della ricerca di profitto da parte di chi gestisce la sanità pubblica o privata.

4. Secondo i dati rilasciati in questi giorni dall’OMS, una donna su 3 più giovane di 50 anni ha subito una violenza da parte del proprio compagno. Il disagio psichico nella donna è superiore a quello maschile. Melanconia e depressione successiva alla maternità colpiscono più di 10 donne su 100 che hanno appena avuto un figlio. Il consumo di alcol e tabacco nelle donne è in aumento: 4% delle morti nel genere femminile è attribuibile al bere e la BPCO è in costante crescita.

5. Il salario delle donne è inferiore a quello degli uomini a parità di mansioni svolte. Questa differenza è presente anche nella sanità: negli USA il gap è di circa il 17%. La British Medical Association dichiara che i medici maschi guadagnano il 40% più delle loro colleghe. La salute passa soprattutto da una migliore situazione economica.

6. L’attesa di vita delle donne è maggiore ma non sempre è una buona notizia. Non di rado, la donna muore fragile e sola.

Le donne sono tra le più informate anche sulla propria salute. Questo desiderio di conoscenza ha diritto di essere premiato da un’informazione indipendente ed equilibrata che non induca ansia, impossibili aspettative, medicalizzazione o maggiori  e  ingiustificati consumi di medicina. Solo attraverso altre donne la troppa informazione può farsi conoscenza, sapere e saggezza. Se oggi è un giorno di festa è perché al secondo incontro nazionale degli Science Writers in Italy si è parlato di trasparenza, di etica, di identità del giornalista scientifico.

E la gran parte delle partecipanti era donna.
Comments

4 Comments

Lidia

bell’articolo. Io aggiungerei che non esiste ancora una medicina di genere, iniziando dalla ricerca sino alla prescrizione di farmaci…

erica villa

Luca! Mi permetto di ringraziarti da parte di tutte le swimmers presenti (e non) a Rovereto 🙂

Miriàm Brichetti

Grazie di cuore per aver scritto questo articolo.
Come posso divulgarlo?

Luca De Fiore

che gentile. può fare quello che vuole di queste righe.
magari indicando il link del testo completo, se ne usasse una parte.
buona giornata


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