Il medico può piangere?

È accettabile per un medico piangere di fronte a un paziente o ad un familiare? Bella domanda, che si affaccia soprattutto nella mente di specializzandi e giovani medici. Molto meno di frequente rimbalza sulle riviste scientifiche. Fortuna che c’è la rete, dove di cose come questa di discute. Anne Gulland, che gestisce il forum Doc2Doc del …

Continue reading

Medico, paziente e la cultura del sospetto

Abbiamo a portata di mano un telefono che permette di fare mille cose, compreso registrare una conversazione: niente di più facile, dunque, di tenerlo acceso in tasca così da tornare a casa avendo memorizzato tutto ciò che il medico ci ha detto. Potrebbe essere una buona occasione per migliorare la nostra salute, ma molti medici lo considerano un oltraggio anche perché gran …

Continue reading

Innovazione? Valori, non tecnologia

Cerca di immaginare cosa prova il malato. Questa frase ha guidato per anni il lavoro del Center of Medical Humanities and Bioethics della University of Texas San Antonio fondato da Abraham Verghese che oggi, a Paolo Alto, porta avanti il progetto Stanford 25 per rivalutare la clinica al letto del paziente. Alle Scientific Sessions dell’American College …

Continue reading

Sei cose sulla salute della donna

Otto marzo sempre più faticoso, schiacciato tra 364 giorni maschili. La lettura di due cose fondamentali – Being mortal di Atul Gawande, e Less medicine, more health, di Gilbert Welch – suggerisce di mettere in fila sei consigli per la salute delle donne. 1. Non sempre far presto significa far meglio: la diagnosi precoce è spesso …

Continue reading

L’ironia rigorosa di un amico

“In fin dei conti credo proprio che di uno come Cassano non si possa fare a meno”. Seduti ai tavolini del caffè di Bari in un autunno di molti anni fa, era appena passato di fronte a noi il distinto cattedratico dell’università pisana e un cenno della mano aveva ammesso di essersi accorti gli uni …

Continue reading

Amazon: meno male che nun so’ italiani

Il papà era generale e i due fratelli ufficiali di carriera. Si ruppe un braccio giocando a pallone e Valentino Bompiani invece di ammiraglio diventò editore. Circostanze altrettanto casuali sembrano aver guidato la vita dei librai italiani incontrati nel pomeriggio in cui – se tutto fosse andato come si deve – sarei potuto rientrare a casa …

Continue reading