Press enter to see results or esc to cancel.

Impossibile andare controcorrente

“Quel che ci appassiona e diverte nel lavoro editoriale è il proporre prospettive che non coincidono con quelle più ovvie”. Italo Calvino scriveva così nel 1963: erano anni diversi dagli attuali per la letteratura e la critica. Anche per l’editoria e ancheper quello che veniva chiamato il “dibattito culturale”. C’era, quel “dibattito”, mica come adesso.

Il riferimento di Calvino erano le prospettive più “ovvie” che, per quanto diverse dalle sue, rappresentavano comunque un termine di paragone, qualcosa con cui confrontarsi. Quello che, se esistesse oggi, un aspirante manager definirebbe – tra una gelateria Grom e una RED Feltrinelli – “un più che valido benchmarking”.

Niente. Ci stanno privando anche di questo. Seguendo le discussioni che attraversano la sanità italiana, si ha l’impressione che il confronto si accenda solo per questioni che – mettendo l’una contro l’altra le diverse professioni – sembrano riproporre contrapposizioni, più che sindacali, corporative. Di fatto, tra veti e minacce incrociate e incompatibilità invocate, non accade nulla.In uno specchio d’acqua torbida e stagnante, rispetto a cosa è possibile andare controcorrente?

La più grande libertà che si possa avere: generare pensieri controcorrente. Il blog [dis]perso #NoECM

In un contesto attento solo a non alterare gli equilibri accademici o industriali, è sufficiente conservare (un minimo di) indipendenza di giudizio per sentirsi dei marziani.

Extraterrestri isolati per la generale tendenza a “declinare l’invito”. Si organizza un workshop sulla gestione dei conflitti di interesse e chiedi un intervento istituzionale: “Si ringrazia, ma devo declinare l’invito”. Si prova a discutere la necessità di riconsiderare alcuni aspetti del programma di educazione continua in medicina: “Capirà, ma nella mia condizione devo declinare l’invito”. Si cerca di capire com’è andata a finire la faccenda dei pediatri che promuovevano l’uso del latte in polvere: “Per ragioni di opportunità devo declinare l’invito”.

Oggi, le “prospettive culturali più ovvie” sono invisibili. Sottintese o sottotraccia, possiamo solo immaginarle. Per impedirci di farci sentire fuori dal coro, hanno smesso di cantare. Per levarci almeno la soddisfazione di andare controcorrente, qualcuno ha avuto una grande idea.

Ha staccato la corrente.

Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Nel post elezioni mi stupisco sempre due cose : 1) il numero enorme di non votanti ( ignorato da tutti ) 2) continuare a commentare e a confrontare dati percentuali ignorando i numeri assoluti tra una elezione e l' altra .@RaiNews @TgLa7 @domanigiornale @ilcorriereit @sole24ore

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…