Press enter to see results or esc to cancel.

Patto per la salute: segnali di fumo

Tutto si inserisce in “un contesto generale economico, politico e sociale caratterizzato da un’estrema complessità.” E niente “può prescindere dal contesto politico-istituzionale entro cui si realizzerà, ciò alla luce della rilevanza che la «tutela della salute» assume nel vigente quadro costituzionale.” Tutto può invece prescindere dalle (evidentemente ormai superate) norme che dovrebbero regolare sintassi, punteggiatura e uso di virgolette nella lingua italiana. Ma il punto non è questo: l’importante è monitorare.

Innanzitutto, è lo stesso Patto per la salute che “andrà monitorato nella sua attuazione e con senso di responsabilità e in un rapporto di leale collaborazione fra le parti” (pag. 7). Poi, è l’efficacia e l’efficienza dei servizi che andrà monitorata (pag. 9) allo stesso modo della mobilità internazionale (pag. 10) e del “grado di soddisfazione dei pazienti” (pag. 12). Senza dimenticare, però, “il monitoraggio della appropriatezza, qualità, efficacia ed efficienza dell’erogazione dell’assistenza” (pag. 14) e “delle prestazioni erogate nell’ambito dei Presidi Residenziali di Assistenza Primaria Ospedali di Comunità” (pag. 16 ovvero dell’abuso delle maiuscole). A pagina 17, invece, è previsto il “monitoraggio delle prestazioni di riabilitazione” e dei “livelli di assistenza erogati nei comuni delle piccole isole”. Per giungere al “monitoraggio dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi sanitari regionali” e dei LEA (pag. 22).

Il quadro di complessità non risulta semplificato dai monitoraggi combinati di pag. 23 (“approvazione della metodologia di monitoraggio del sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria”) e 25 (“monitoraggio economico-finanziario del Tavolo di verifica adempimenti di cui all’articolo 12 dell’intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005”).

A consolarci, però, la prospettiva di poter contare su diverse cabine di regia e tavoli: politici, istituzionali, tecnici e, ovviamente, di “monitoraggio permanente” (pag. 34). Di cosa? Ma sulla salute, perbacco. “Vista non più come una fonte di costo, bensì come un investimento economico e sociale” (pag. 6).

Permanentemente monitorata.

[questa nota è uscita sul numero 178 di Ricerca & Pratica, rivista dell’Istituto Mario Negri con il titolo “Mai più senza… monitoraggio”]
Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Attracco. Non mi attacco. (potrebbe essere la sintesi del ricercatore preda del publish or... publish). twitter.com/forwardrpm/sta…

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…