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Psichiatria senza frontiere ma ricca di progetti

Uno degli impegni domenicali è l’acquisto del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore e ogni volta si rinnova la curiosità di vedere se nella Lettura o nel Domenicale ci sia qualcosa che ripaghi l’investimento: non economico, beninteso, ma dello sbattimento di dover uscire di casa prima che l’edicola chiuda per riaprire il lunedì.

“Oggi i miei colleghi sono sparpagliati per il Vecchio Continente, come in una diaspora moderna, ognuno con il proprio livello di soddisfazione professionale, ognuno con la sua difficoltà a combinare una vita sentimentale duratura con gli incarichi fatidicamente biennali, ognuno con la propria segreta nostalgia di casa. Chiamarla ‘fuga dei cervelli’ è un modo implicito per attribuirne loro l’intenzionalità: forse ‘disseminazione dei cervelli’, oppure ‘centrifuga’ sarebbe più adeguato”. Questa frase in un lungo articolo di Paolo Giordano (La Lettura, 22 settembre 2013) è l’esempio di come si possa dire qualcosa di (almeno un poco) nuovo su un argomento sin troppo dibattuto.

Forse disseminazione dei cervelli o centrifuga sarebbe più adeguato. Paolo Giordano

Passerella_152139811Leggendo la doppia pagina della Lettura ho pensato a Michele Tansella, una persona la cui esperienza umana e professionale è legata a due parole: comunità e contesto. Non a caso, giustificando nel 2002 la propria scelta di raccogliere una selezione di propri scritti, aveva scelto il termine radici per sottolineare l’ancoraggio del proprio lavoro alle evidenze scientifiche e il ruolo centrale, radicale, dei fattori psicosociali nel determinarsi del disagio psichico. Nessuna “arte della fuga”, dunque, ma costante naturale attenzione all’esercizio di non dar peso alle frontiere abbattendole e favorendo la permeabilità assoluta delle conoscenze, così da ricreare nel contesto italiano una situazione che ha offerto ai propri allievi tutte le condizioni necessarie per restare. Ll’impostazione del suo lavoro ed il suo approccio alla salute mentale – ha scritto Sir David Goldberg – “hanno avuto un impatto che è andato ben al di là dei confini italiani”. Ma gli unici confini che contano sono quelli tra la psichiatria mercantile e quella che privilegia un approccio bio-psico-sociale.

Io sono quell’altro che ha attraversato un paese su una passerella sospesa tra due sogni. Tahar Ben Jelloun

Il percorso di Michele Tansella, partito certamente dai propri sogni ma capace – come sottolinea Mirella Ruggeri -, sarà “celebrato” nella giornata di studio “Improving the global architecture of mental health care”. Relatori di straordinaria esperienza e competenza, tra i quali Paul Bebbington, Martin Knapp, Mike Slade, Povl Munk Jorgensen, Graham Thornicroft, Peter Tyrer, Norman Sartorius e lo stesso Sir David Goldberg. E alcuni tra i principali allievi italiani: da Mirella Ruggeri a Francesco Amaddeo, da Corrado Barbui a Matteo Balestrieri. E i “ponti”, Carmine Pariante e Paola Dazzan…

E, a proposito di “ponti”, la passerella – ha scritto a suo tempo Tansella – “ha retto ed è oggi molto più solida, perché molti di più ed a passo più svelto, possano passare”. Una passerella – dice ancora Ruggeri – che proprio Tansella ha reso più forte e ampia. L’obiettivo del cammino è il cammino stesso e la stessa innovazione – ha sottolineato Tansella presentando il suo libro Psichiatria epidemiologica (2012)  – “è un viaggio, spesso lungo e difficile, non una destinazione”.

 

 

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Va beh, mi hanno invitato a farlo girare... So’ ragazzi, questi di @forwardRPM , come fai a dirgli di no? twitter.com/forwardrpm/sta…

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…