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Riparte il futuro della sanità?

Non passa giorno che non si legga di industriali farmaceutici perseguiti, di truffe ai danni del servizio sanitario, di medici o farmacisti inquisiti. Contemporaneamente, torna finalmente l’attenzione sui conflitti di interesse, sulla mancanza di indipendenza di clinici e ricercatori. In che mondo viviamo? Davvero nessun rispetto neanche in presenza di sofferenza e dolore?

Il tema della legalità, e quello speculare della corruzione, sono di grande attualità e coinvolgono tutte le istituzioni e i settori della nostra società al punto che si è resa necessaria una legge di contrasto, la 190 del 6 novembre 2012: Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalita’ nella pubblica amministrazione.

Sanità e Servizio sanitario sono centrali per numero di “addetti” nei servizi pubblici, nel privato e nell’indotto, per volumi di attività e di scambi, per assorbimento di risorse dello Stato e delle Regioni e può sembrare “normale” che siano più o meno diffusamente minacciati da fenomeni e comportamenti ascrivibili alla violazione della trasparenza, della legalità o addirittura alla corruzione. Contrastare tali minacce significa impegnarsi per l’equità e per la qualità dei servizi sia del settore pubblico sia di quello privato e contribuire a garantire il miglior uso delle risorse dei singoli e della comunità.

“Fraud control is a miserable business. Failure to detect fraud is bad news, and finding fraud is bad news too.” Malcolm Sparrow (Professor of the Practice of Public Management at Harvard’s John F. Kennedy School of Government)

Stetoscopio e manetteLa letteratura sull’argomento è ampia ed interessante, soprattutto a livello internazionale: sono disponibili sul web i dossier sulla corruzione nelle pubbliche istituzioni e in particolare nel mondo sanitario del Fondo Monetario Internazionale 1998 e 2000, dell’Oecd del 2013, di Transparency International nel 2006, di European Healthcare Fraud and Corruption Network e WHO nel 2011; è disponibile anche la relazione 2011 della Corte dei Conti che stima nello specifico i costi della corruzione per il Ssn. Per quanto si tratti di un fenomeno invisibile, la letteratura fornisce da tempo stime sulle diverse forme di illegalità nel settore della tutela della salute. Gli elementi più studiati sono le frodi e la corruzione. Negli Stati Uniti, una quota variabile fra il 5% e il 10% della spesa sostenuta dai programmi pubblici Medicare e Medicaid è assorbita da frodi ed abusi. La Rete Europea contro le Frodi e la Corruzione nel Settore sanitario (www.ehfcn.org) ha stimato che in Europa il 5,6% del budget per la sanità sia assorbito dalla corruzione. Il Regno Unito ha istituito nel 1998 uno specifico servizio per la lotta contro la corruzione all’interno del National Health Service (Counter Fraud Service). La Francia dispone di un programma di contrasto delle frodi della Caisse Nationale d’Assurance Maladie des Travailleurs Salariés. Nel 2006, Transparency International, l’organizzazione internazionale che misura il livello di corruzione in tutti i paesi del mondo, ha dedicato il suo rapporto annuale alla corruzione nella sanità.

Il tema merita attenzione anche perché nel settore sanitario e sociale la corruzione produce effetti non solo economici (in particolare sulle finanze pubbliche), ma anche sulla salute delle popolazioni: riduce l’accesso ai servizi, soprattutto fra i più vulnerabili; peggiora in modo significativo – a parità di ogni altra condizione – gli indicatori generali di salute ed è associata a una più elevata mortalità infantile. Più in generale, le varie forme di illegalità presenti nel settore sanitario minano la fiducia nel sistema di tutela della salute da parte delle persone oltre a sottrarre risorse ai programmi di assistenza.

Libera_melaIl contrasto della illegalità nel settore sociale e sanitario deve costituire un impegno prioritario per i responsabili delle politiche pubbliche e i professionisti del settore, soprattutto in un momento di grave crisi economica. Per questo, le organizzazioni Libera, Avviso Pubblico, Coripe e Gruppo Abele hanno deciso di unire le proprie esperienze e competenze per avviare un percorso di sensibilizzazione e approfondimento, con l’obiettivo di sostenere i tanti operatori che quotidianamente si impegnano a contrastare le diverse forme di opacità, discrezionalità e illegalità presenti nel settore e di cui spesso sono vittime involontarie e impotenti.

L’iniziativa – presentata a Roma il 27 Giugno (guarda il programma) – ha anche l’obiettivo di costruire momenti di supporto alle aziende sanitarie e agli enti territoriali chiamati, in base alla recente Legge 190/2012, a nuovi adempimenti nell’ambito della promozione della legalità nel settore sociale e sanitario. Perché il nuovo percorso di prevenzione e contrasto dell’illegalità e della corruzione non deve diventare un mero adempimento burocratico. Perché la tutela della salute, diritto fondamentale di ogni cittadino e dell’intera comunità, deve essere preservata da ogni forma di opacità e illegalità.

L’attività di sensibilizzazione si è aperta con la preparazione di un report (parte di questa nota è ripresa dalla Presentazione) alla cui preparazione abbiamo contribuito in molti:  Gian Maria Allena (economista), Massimo Brunetti (direttore dello Sviluppo organizzativo della Ausl Modena), Vittorio Demicheli (responsabile del Servizio di Epidemiologia della Asl di Alessandria), Leonardo Ferrante (responsabile scientifico di Riparte il Futuro), Chiara Rivoiro (medico della Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari della Regione Piemonte), Paolo Trande (di Avviso Pubblico). Pure io, eh, e sono molto contento. A coordinare il tutto e a darci entusiasmo, Nerina Dirindin.

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…