Press enter to see results or esc to cancel.

Copertine un Po illogiche

Munari“Non è che Munari ‘facesse le copertine’. Veniva lì e discuteva”. Munari è Bruno e chi racconta (a Severino Cesari nel Colloquio del 1991) è Giulio Einaudi. Munari arrivava da Milano che voleva dire due ore di viaggio e un altro mondo: la creatività “innestata” (così dice Einaudi) nel pragmatismo della tecnica tipografica. “Gli dicevo: vorrei una copertina così. Facevo uno schizzo e lui diceva: no, vorrei in questo modo, e io: così non mi piace, vediamo cosa dice il commerciale. (…) Alla fine, nel giro di pochi minuti, nasceva una proposta di copertina che poi passava a Molina: adesso, dico, fai la prova grafica subito, perché un bozzetto non è la stessa cosa; porta un campionario di caratteri per il titolo, dei colori per i fregi. Nella stessa mattinata lui veniva su con la copertina già realizzata”. Oreste Molina era il direttore tecnico dell’Einaudi, capace di “fare il libro commerciale con una raffinatezza unica, da edizioni per bibliografi”.

L’eleganza del bianco, che la Einaudi apprese dalla lezione di Gallimard, la stiamo dimenticando, presi dall’orrore del vuoto che sembra obbligare qualunque grafico ad occupare ogni spazio. “Occupy covers”. Di solito, in fretta. Un’urgenza che non dipende per forza dalla necessità di far uscire un libro, ma anche – per esempio negli Stati Uniti – dal non rinviabile bisogno di presentarlo alle catene di librerie o alle agenzie di distribuzione, con un anticipo di circa sei mesi dalla pubblicazione.

Deadlines can also be your best friend -when something simply must get done and time has run out, the people in charge tend to finally focus and the approval process suddenly gets easier. Chipp Kidd

MorimondoLa definizione della copertina potrebbe essere la prima tappa nella preparazione di un libro – legata strettamente all’idea del progetto – ma finisce per essere l’ultima. Talvolta la fretta è quello che serve per facilitare le decisioni, come sostiene Chipp Kidd, tra i più celebrati designer di book cover [guarda la TED Talk di Kidd, uno spettacolo]. Ma in qualche caso la premura di andare in stampa o di inserire una copertina in catalogo gioca brutti scherzi. Altro che conversazioni tra grafici, artisti, editori e direttori commerciali: si prende una fotografia al volo su Flickr e la si sceglie come immagine-traino sperando che si faccia notare sul banco della libreria. Potrebbe essere successo qualcosa del genere per il libro di Paolo Rumiz sul Po. Morimondo è un viaggio tra le anse del fiume, da Torino alla foce: trasparenze, immobilità, sabbie, opacità, canneti, barche, bilance da pesca, secche, detriti.

“Visto da dentro non sembra più neanche Italia”, dice Rumiz. Alla Feltrinelli l’hanno preso alla lettera e in copertina hanno messo una foto scattata da Irene Becker: peccato che il fiume è la Drina.

Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

There are no specific therapies against #COVID19 in hospital, they will not magically appear in GP clinics or at home.

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…