Press enter to see results or esc to cancel.

Governo tra Twitter e retorica accademica

Dopo il papa, anche Monti: speriamo che Twitter aiuti entrambi a comunicare in modo migliore.

Che fatica ascoltare il discorso di congedo del presidente del consiglio dimissionario: frasi interrotte, sguardo verso il tavolo alla ricerca di fogli, costante inseguimento delle parole più adatte, frequenti indecisioni. Per fortuna ha scoperto l’uccellino e i suoi 140 caratteri: “Saliamo in politica”, ha scritto oggi. Bene. D’ora in poi, da bravi “british”, andate al sodo: to the point, come dite voi.

Uno che dalla politica dovrebbe scendere subito è il dottor Lorenzo Ornaghi. Per fortuna ex ministro dei Beni culturali. Durava qualche altra settimana e avrebbe fatto rimpiangere predecessori del calibro di Carlo Vizzini, Vincenza Bono Parrino e dell’indimenticabile poeta Sandro Bondi.
L’ex ministro ha risposto l’8 dicembre sul Corriere della sera ad una lettera aperta del marzo 2012 scritta da alcuni dei direttori dei più importanti musei d’Italia (Uffizi, Borghese, Palazzo Barberini…) che criticavano dati alla mano la nulla attenzione del Governo per le attività culturali, che in tanti considerano una delle principali risorse su cui dovrebbe far leva la ripresa. La gestazione della replica del fu ministro è durata 9 mesi e il parto è stato indotto da un articolo di Gian Antonio Stella. Se no, col cavolo che avrebbe risposto. Ma come ha replicato il fu Rettore della Cattolica?

“Qui vengo a esporre, pur brevemente, la mia riflessione”: quasi 50 spazi bruciati dei 140 che gli avrebbe concesso l’usignolo azzurro. “Se agendo, e non soltanto parlando, davvero si vuole avviare a soluzione qualcuno degli antichi e gravi problemi che ostacolano un migliore e differente modello di sviluppo, dobbiamo a ogni costo evitare il diffondersi della peste dell’invidia e delle gelosie sociali. L’incattivimento della società è più dannoso dello spread. E, per la nostra democrazia, sarebbe ancora più nefasto di ogni immaginabile stallo dei partiti o del sistema rappresentativo-elettivo”. Ecco: la direttrice della Borghese chiede se è giusto che alla propria posizione corrisponda uno stipendio di 1780 euro al mese e il fu Magnifico rettore risponde in un italiano ottocentesco invitando a non incoraggiare invidie o gelosie. E, ha sottolineato Sergio Luzzatto sul Domenicale del Sole 24 Ore del 23 dicembre, non rispondendo ai direttori dei Musei (ai dipendenti i manager fanno fatica a rispondere) ma scrivendo ai lettori del Corriere.

La sostanziale paralisi che ha colpito negli ultimi mesi l’attività di governo ha progressivamente indotto premier e ministri ad assumere un atteggiamento rischioso; quello degli autisti dell’Atac che – senza neanche rispondere – indicano la targhetta ai passeggeri che fanno domande: “Non disturbare il conducente”. Un atteggiamento rischioso più per loro che per gli italiani, probabilmente, anche se tutti avremmo meritato risultati ben più concreti da un’azione di governo del paese incisiva e determinata. Un atteggiamento naturale per chi è abituato a prendere decisioni in quella condizione di assenza di contraddittorio che Vazquéz Montalban definì “la solitudine del manager”. Talmente abituati ad esser soli al comando che sembra normale alla futuribile coalizione centrista la richiesta che riporta agli anni Ottanta: sebbene minoritari, dovremo comunque essere noi a guidare il Paese.

Ora si sale in politica e si scopre Twitter. Attenzione, però, perché – come ricordava il cagnolino di quel famoso cartoon del New Yorker all’alba del web – in Rete si è tutti uguali. Nessuno si accorge se sei un bassotto (ma, finita la novità, se sei Monti) e i commenti si giudicano più dalla sostanza che dalla firma.

Niente retorica e rispondi al volo, se hai qualcosa da dire.

Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

In this important work with colleagues from Italy, we examine if price negotiations lead to better alignment between price of cancer drugs and their outcomes. bmjopen.bmj.com/content/9/12/… @AntonioAddis2 @fperrone62 pic.twitter.com/Nohz0Hp733

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…