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Leggo. A modo mio

Si riduce la dimensione del quotidiano (nel senso del giornale) ma anche dello schermo dove leggiamo per studiare o aggiornarci. Anche per questa ragione, la comunicazione esige sintesi, elenchi per punti, tabelle, immagini, video. Ma è una semplificazione solo apparente.

Un esempio? Accanto alla versione classica di quello che è ancora considerato lo strumento formativo per eccellenza, il trattato (altro che dinosauri in via di estinzione come scrivevano dei Maestri sul Lancet nel 1995), nascono tutorial di ogni genere: dai set di slide per la didattica alle immancabili apps per iPad e Android; dalle autovalutazioni online alle guide per i docenti. Con qualche distinzione, questa moltiplicazione dei prodotti avviene anche per le riviste scientifiche, che propongono un mix di elementi diversi: articoli, contenuti e-only (vale a dire pubblicati solo su web: dai set di dati di ricerca alle disclosure dei rapporti tra autori e industria, da tabelle aggiuntive alle immagini da scaricare per le proprie presentazioni), blog di direttori e di autori, rapid responses dei lettori e repliche degli autori.

La lettura è diventata un’esperienza personalizzata, fatta di un assemblaggio originale dettato dai propri interessi e da quelli degli amici di Facebook e delle persone che seguiamo su Twitter. Tutto ciò è in linea con quella che Marc Augé ha segnalato come una deriva verso l’individualizzazione dei percorsi: “Una grande quantità di condotte sociali – ha scritto l’antropologo francese – potrebbe meritare l’etichetta che certi cuochi appongono a un piatto, tutto sommato banale, ma per la preparazione del quale rivendicano una perizia particolare: «a modo mio». Credo «a modo mio»; voto «a modo mio»; seguo la dieta «a modo mio»”. Mi aggiorno «a modo mio», insomma.

Conta molto anche il device utilizzato: che una rivista si legga al telefono e non più sulla carta o sul computer cambia le carte in tavola. E il telefono si sposta con noi, al lavoro o tra le lenzuola: comunque inseguiti da sms, post, tweet. Forse, una solitudine troppo rumorosa.

 

Weatherhall DJ, Ledingham JGG, Warrell DA. On dinosaurs and medical textbooks. Lancet 1995;346:4-5.

Augé M. Tra i confini. Città, luoghi, interazioni. Milano: Bruno Mondadori, 2007

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…