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Il valore di un “I like”

“Facebook ha fatto un sacco di cose che ammiro” e forse avrei potuto fare di più per contrastare facebook sul terreno del social web. Le parole di Eric Schmidt, ex CEO di Google, all’apertura di All Things Digital non sono passate inosservate.

Ogni giorno, Google introduce nuove funzionalità per rendere più sociale l’uso dei suoi prodotti; basti pensare a una delle ultime novità: il cosiddetto “bottone +1“. Ma si tratta, ancora, di singoli fotogrammi di una rincorsa destinata per ora a restare tale, perché il vantaggio di facebook è strategico. Sebbene ogni search che facciamo permetta a G di capitalizzare (pare) circa 57 diversi indicatori del nostro profilo, Google memorizza ciò che potrebbe piacerci, mentre facebook ricorda quello che amiamo.

Da una parte, “raw data”. Dall’altra, information, direbbero i guru del knowledge management, perché il percorso dal dato alla sapere dipende direttamente dal confronto tra pari.

C’è poco da fare: le seconde (le informazioni) valgono molto più dei primi (i dati). Qualsiasi cosa, oggi, per avere valore deve scaturire dalla condivisione. Deve essere proposta, valutata, giudicata insieme. Il “dato grezzo” devi metterlo alla prova per “apprezzarlo”: l’impressione è che questa “regola” valga sia per la convalida del risultato di una ricerca sia per il successo di un …candidato sindaco.

E il valore aggiunto è in un “I like” condiviso.

Google lo ha capito da tempo. In campo scientifico dovrebbero accettarlo anche istituzioni come la National Library of Medicine se non vogliono che Medline perda la guerra contro i database della Thomson o la Faculty of 1000… Un elenco di dati (tali sono i record bibliografici) in ordine di pubblicazione  è un risultato poco utile per la clinica e di modesto rilievo anche per la ricerca. La funzionalità di Scholar “Cited by” è già un’opportunità più importante per l’utente.

Ha successo ciò che nasce dalla partecipazione; non più della “crowd”, ma di comunità coese e di dimensioni più ridotte.

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Il vaccino non arriverà mai a dicembre, come sta dicendo Conte alla stampa senza contraddittorio. Serve serietà da parte di tutti. Ci sono stati morti, ce ne saranno, c'è un paese in ginocchio.

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…