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Distanze di insicurezza

Invito per una cena a chilometro zero.

Peccato che sia stata organizzata a 400 chilometri da dove vivo.

Per me, questa moda del km zero fa più danni che altro.

  1. Primo, il km zero colpisce le produzioni dei paesi in via di sviluppo. Tra questi mettiamoci anche la Sicilia: esistono gruppi di acquisto che rifiutano i prodotti delle cooperative che lavorano le terre confiscate alla mafia, perché pensano ai camion che trasportano il vino o le arance.
  2. Poi, a me piace pensare che il parmigiano (vero) possa essere goduto anche a Boston o un Friulano a San Francisco: magari capirebbero che un vino bianco può sapere di uva e non di legno. Senza contare che ora mi farei una caipirinha piuttosto che un bicchiere di bianco dei Castelli. Per dirla con Agamben, mi piace molto di più sentirmi dentro “un fuori” che rinchiuso in un confine geografico che diventa subito culturale e politico.
  3. Il chilometro zero è una delle manifestazioni della tendenza a candidarsi a fare le cose “a modo mio”: cucino a modo mio, mangio a modo mio, governo “a modo mio”. Curo “a modo mio” e voglio una sanità “a modo mio”. E’ un’ottica da capovolgere: è il locale ciò che sta fuori dalla rete, così che è la periferia che si autoesclude dal confronto che dovrebbe iniziarci a far paura.
  4. Mangiare a km zero è spesso conseguenza di paure; non a caso – ricorda Cacciari – riscopriamo il “territorio” senza domandarci se questa parola così vezzeggiata non derivi da terreo, aver paura, provare terrore. Temiamo germogli di soia tedeschi, cetrioli spagnoli, carni argentine. La tavola diventa luogo chiuso, dove oltre ai commensali anche i cibi devono dimostrare di aver radici.

    Chilometro zero, no grazie. “Bisogna ricreare l’effetto di stupore”, scrive Marc Augé, in Tra i confini. E stupore fa rima con sapore.

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    In this important work with colleagues from Italy, we examine if price negotiations lead to better alignment between price of cancer drugs and their outcomes. bmjopen.bmj.com/content/9/12/… @AntonioAddis2 @fperrone62 pic.twitter.com/Nohz0Hp733

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    Luca De Fiore

    Comunicare la salute e la medicina:
    tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…