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PowerPoint, pizza e ricotta

Vacci piano con le diapositive blu con i testi gialli: prova a consigliarlo a un medico e ti guarderà incredulo o come guarderebbe chi avesse insultato sua madre.

Soffre di horror vacui la gran parte dei camici bianchi, al punto da pensare che – fosse per loro – preferirebbero andare in giro per l’ospedale con il camice blu a pallini gialli. E questo terrore del vuoto, dello spazio libero, si riflette nei PowerPoint che rendono insostenibile la quasi totalità delle relazioni congressuali. Ai template col fondo scuro si associano testi lunghissimi che vengono immancabilmente recitati davanti ad un pubblico in progressivo assopimento.

Pare che il tempo medio per addormentarsi sia di 7 minuti: ai congressi la media si riduce sensibilmente…

 

Considera che…

Un layout scuro funziona solo in ambienti quasi bui
Rende “drammatica” qualsiasi relazione
Complica l’inserimento di immagini: le illustrazioni stanno male con il fondo blu
Impedisce l’uso delle ombre, essenziali per dare profondità alle slides.

Tre pareri importanti per decidere di preferire il bianco:

  • “The use and misuse of whitespace determines a slide’s effectiveness” (Nancy Duarte)
  • Distrae chi ascolta perché indirizza verso i testi che risaltano di più (Garr Reynolds)
  • “La creazione di spazi bianchi permette a ciò che sta sullo sfondo di emergere” (John Maeda).

E’ proprio vero che il PowerPoint è una pizza: oltre a essere sempre uguale, tutti pensano di saperla fare e credono che più cose ci mettono meglio è. Il fondo blu e i pallini gialli equivalgono all’ananas e al chorizo.

L’unica è preferire la pizza bianca (la focaccia, per chi non è romano) con la ricotta: bianco su bianco. Così, anche una semplice aggiuga, un pomodorino o un cappero risalteranno in tutta la loro bellezza …

Comments

11 Comments

William Bertozzo

Bellissimo post! E’ proprio vero, fra contrasti di colore assurdi, animazioni improbabili, testi “biblici” (per lunghezza e… dimensione infinitesima del carattere), ecc. nel campo delle presentazioni Powerpoint in ambito biomedico se ne vedono di “cotte e di crude”… Come le pizze!

Emilio Arisi

E cosa dire delle animazioni inutili ?

Chiara Lestuzzi

Io veramente continuo a essere affezionata allo sfondo blu con scritte bianche, gialle e rosse, perché lo trovo più riposante dello sfondo bianco. E così quando inserisco grafici o tabelle copiati da testi a stampa (fondo bianco) risaltano di più. Però sono d’accordo con la vecchia regola: non più di 8 righe, non più di 8 parole per riga. Nelle mie dia metto solo le parole chiave (senza verbi o articoli). Penoso quello che perde tempo a leggere ad alta voce tutto quello che è scritto (e che a mente tutti hanno già letto): io faccio un discorso mentre la dia dovrebbe rafforzare la memorizzazione dei concetti chiave.

Ldf

Qualunque cosa “inutile” è da evitare. Le animazioni sono una fonte di distrazione e non c’è nulla di peggio che spostare l’attenzione di chi ci ascolta dal contenuto alla “forma” della slide: quindi, niente “scacchi dall’alto” ma solo veloci dissolvenze… O, se sei Steve Jobs, puoi far comparire improvvisamente il nuovo iPad con tanto di botto…

Ldf

D’accordo, sono consigli e non prescrizioni 😉 Ma attenzione: siamo sicuri che le diapositive che ci aiutano ad esporre i nostri contenuti debbano essere … “riposanti”?

michela marca

Meglio il fondo bianco senza ombra di dubbio. Poche parole, qualche immagine selezionata ed eventuali grafici. E non scordarsi le conclusioni.
Altra regola: una diapo spiritosa con relativa battuta fa sempre effetto e aiuta a risvegliare quelli che si erano assopiti. Io, che sono in sovrappeso, ho iniziato la mia relazione all’ultimo congresso dicendo che avevo scelto di parlare di disfagia in quanto ne ero portatrice sana. Naturalmente la cosa ha scatenato molta ilarità.

GIULIO BERGAMASCO

Sono d’accordo sull’uso del bianco. Alcune presentazioni ai congressi sono un vero obbrobrio. Che dire poi delle presentazioni da 150 slides da “recitare” in 10 minuti? Come tutte le composizioni, anche Power Point richiede sensibilità ed un po’ di Dna artistico.

Pio Ruggiero

Ovviamente d’accordo sull’uso del bianco che consente di applicare meglio le sfumature di Window 7. Inoltre eviterei eccessive animazioni ameno che non sia proprio filamto che occup tutta la slide. A tutti consiglio inoltre di leggere Giuliano Kraft – Il dottore parla in pubblico – Il Pensiero Sc. Editore – vera miniera di informazioni a proposito di powerpoint.Il formato tascabile consente di portarlo sempre in borsa.

cinzia tortola

adoro gli spazi bianchi in cui anche il più insignificante particolare emerge nella sua complicata semplicità, mi piace il vostro richiamo al rigore, al contenuto significante e non al contenitore, il resto sono schiamazzi ( congressi e corsi ECM imbanditi come tavoli con la tovaglia di plastica con frutta e fiori, sigh….)
ma cari colleghi per favore evitiamo le slide ” spiritose”… il risveglio della platea è un opera creativa e non dipende da una clip art.
P.S. ma chi è l’autore dell’articolo??

Ldf

Buongiorno e grazie del commento, che condivido in pieno. Ecco dunque l’autore dell’articolo. I post sono firmati con una sigla, in questo caso LDF. Nel “Chi siamo” del sito si spiega chi sono i tre autori di dottprof.com/
Luca De Fiore

michela marca

Come al solito la solidarietà femminile è un’utopia. Le donne si fanno la guerra da sempre. Comunque ribadisco il mio pensiero sulla slide spiritosa e la conferma l’ho avuta dai partecipanti. Infatti in molti hanno chiesto il mio lavoro questo vuol dire che ho colpito nel segno!


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