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Sms: fanno bene alla salute

Nove ragazzini americani su dieci mandano sms e in media ne spediscono 2.899 ogni mese (capperi!): da grandi staranno meglio in salute. A patto di accettare di riceverne dal proprio medico o dalle istituzioni sanitarie che, furbi…, useranno i messaggini per…

1. rendere più tempestiva la comunicazione dei risultati dei test diagnostici;

2. monitorare l’andamento delle malattie croniche;

3. rendere più costante l’aderenza alle prescrizioni farmacologiche;

4. migliorare la comunicazione tra medico e malato, facilitando la definizione degli appuntamenti e la consegna dei risultati dei test diagnostici;

5. sveltire l’accesso alla medcina d’urgenza e alla consultazione delle proprie cartelle cliniche.

Hai visto i due fotografati sul treno, no? Magari fino a qualche anno fa avrebbero chiacchierato (si sarebbero fidanzati?); oggi invece non si guardano e sono tutti presi a mandare messaggini. Del resto, è tutto molto facile col cellulare, perché…

1. è estremamente diffuso e ha bassi costi di gestione;

2 non c’è bisogno di essere esperti per usarlo;

3. i messaggi funzionano in modalità “asincrona”, quindi non è necessario che il destinatario abbia il cellulare acceso, perché può ricevere messaggi non appena il dispositivo torna ad essere in modalità “on”.

Una revisione sistematica  pubblicata su Epidemiologic Reviews indica nell’interazione la componente più qualificante del’uso di sms per lo sviluppo di programmi di sanità pubblica. Gli studi effettuati fino ad oggi dicono che gli ambiti nei quali un intervento di questo tipo funziona sono:

1. la diminuzione del peso,

2. la disassuefazione dal fumo di sigarette.

3. la gestione della malattia diabetica.

Più in generale, gli sms possono essere uno strumento utile e molto economico da integrare in un’azione di sanità pubblica articolata su fronti diversi. Come spiega però Alberto Tozzi, pediatra ed epidemiologo (lavora oggi nella ricerca clinica all’Ospedale Bambino Gesù di Roma) in un tascabile intitolato proprio Smartphone, iPhone e ebook per il medico, l’utilità di un semplice telefono è troppe volte sottovalutata; c’è chi spende parecchi soldi solo per fare il figo, dimenticando che un cellulare può dare anche ad un imbranato la possibilità di gestire l’agenda in maniera intelligente, di  mantenersi in contatto (senza esagerare) con i propri pazienti, di archiviare immagini potenzialmente utili a fini diagnostici (condividendole con i colleghi), fino a consultare il British National Formulary o a registrare un tracciato Ecg. Insomma, svegliati eh. 

Fonti: Cole-Lewis H, Kershaw T. Text messaging as a tool for behavior change in disease prevention. Epidemiol Reviews 2010;32:56-69. doi:10.1093/epirev/mxq004

Alberto E. Tozzi. Smartphone, iPhone e ebook per il medico. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2011.

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…