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Diario intimo di una epidemiologa perbene

Brooke Mangianti
Brooke Magnanti

Svelato uno dei piccoli grandi misteri del mondo editoriale internazionale: l’identità di Belle de Jour, l’autrice del piccante bestseller “Diario intimo di una squillo perbene” (appena ristampato in edizione economica da BUR Rizzoli), che ha venduto milioni di copie e ispirato anche un’omonima serie tv con Billie Piper. Belle de Jour si chiama in realtà Brooke Magnanti; la notizia-bomba però è che si tratta di una ricercatrice stimata nel campo dell’Epidemiologia oncologica presso il Bristol Hospital.

Il fenomeno Belle de Jour nasce quasi dieci anni fa con un blog nel quale una sedicente ventottenne inglese laureata raccontava la sua scelta di svolgere come secondo lavoro la prostituta d’alto bordo (“un impiego stabile ma non pesante”). E, nascosta sotto pseudonimo, ogni giorno descriveva le sue esperienze sessuali su un sito che suscitò subito una spasmodica curiosità e ricevette nel 2003 il premio del Guardian per il blog meglio scritto del Web, diventando quasi subito un libro di enorme successo, tradotto in decine di lingue.

Ora si viene a sapere la storia vera dietro a tutto questo: la Magnanti, mentre stava studiando per ottenere il dottorato, rimase al verde e si rivolse a un’agenzia londinese di escort offrendo i propri servigi. Già dopo appena una settimana il suo conto in banca lievitava al ritmo di 500 euro l’ora, e questo è andato avanti per 14 mesi. “Non ho rimpianti sulla mia pur breve carriera come prostituta, mi sono sentita peggio a scrivere libri su questo che non a fare sesso per soldi”. Perché rivelare la propria identità ora a distanza di anni? “L’anonimato ormai non era più divertente. Non potevo nemmeno fare presentazioni dei miei libri”. Alcuni pagherebbero per questo, Brooke…

Fonte: Ungoed-Thomas J. Belle de Jour revealed as research scientist Dr Brooke Magnanti. Sunday Times 15/11/2009.

Comments

2 Comments

franco

Bhe! Che dire credo che in molte e in tanti potrebbero raccontare storie analoghe, pure io nel lontano 1970 mi sono prostituito, guadagnato soldi magari anche divertendomi, poi abbastanza ricco, divento un imprenditore, persona serissima, metto su’ famiglia , il resto e’ retorica.
Molti lo fanno, ma non lo dicono.

Lucilla

è un modo di considerare il proèrio corpo e il sesso come merce che può avere un valore ma per me non ha prezzo quindi non posso venderla costerebbe troppo! e se non spono pressa con la forza e per fame mi prmetto questo lusso e spero che se lo posano permettere in tante/i


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The end of science communication as we know it. [The title runs: “Tocilizumab works. Announce given on Paolo Ascierto social media”.] pic.twitter.com/Vvolj9cPeZ

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…