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Se mi vaccini ti cancello

Jim Carrey e Jenny McCarthy a una marcia anti-vaccini
Jim Carrey e Jenny McCarthy a una marcia anti-vaccini

La fobia dei vaccini pediatrici che causerebbero l’autismo ha due nuovi, autorevoli (o forse no) profeti: l’attore Jim Carrey (“The Truman Show”, “Una settimana da Dio”, “Io me & Irene” e così via) e la procace showgirl Jenny McCarthy, sua compagna anche nella vita. Dopo ripetute prese di posizione pubbliche (memorabile  in tal senso la partecipazione della McCarthy all’Oprah Winfrey Show) e marce a Washington, arriva un editoriale di Jim Carrey sull’Huffington Post.

Come si sa, le due teorie più diffuse su certo Internet e nel passaparola tra genitori preoccupati sono le seguenti:
– i virus attenuati presenti nei vaccini per il morbillo, a contatto col tratto gastrointestinale del bambino svilupperebbero tossine che, assorbite dal cervello, porterebbero all’autismo;
– il mercurio presente fino a qualche anno fa nel conservante thimerosal funzionerebbe da neurotossina causando l’autismo.
Entrambe le teorie sono state ripetutamente smentite da decine di studi scientifici autorevoli, ma tant’è.

L’attore americano si scaglia contro le dichiarazioni rassicuranti arrivate da più parti sulla sicurezza dei vaccini pediatrici: “Nessuno sarebbe più sollevato di me e Jenny se queste affermazioni si rivelassero veritiere. (…) La realtà è che invece nessuno che non abbia interessi economici nel campo ha studiato i 36 vaccini pediatrici sul mercato in profondità. Ci sono più di 100 vaccini in fase di sviluppo e nessun test sugli effetti cumulativi e le interazioni tra i 36 vaccini attualmente utilizzati è stato effettuato. Se sto sbagliando, fatemi vedere questi studi!”

[Ehm, Jim… dai un’occhiata a questa revisione della Cochrane Collaboration, vuoi? ]

A un certo punto il tono si fa apocalittico: “L’evidenza anedottica di milioni di genitori che hanno visto i loro figli totalmente normali regredire nella malattia mentale e nell’isolamento dopo una visita all’ambulatorio del pediatra andrebbe attentamente considerata!”. Visti e considerati i discorsi che sento spesso in sala d’attesa dal pediatra io quando accompagno mia figlia, effettivamente un problema-regressione mentale c’è: resta da vedere se antecedente alla visita ambulatoriale o successivo.

Il nemico giurato di Carrey è Paul A. Offit, pediatra specializzato in Infettivologia del Children’s Hospital di Filadelfia, che è uno dei paladini della sicurezza delle vaccinazioni pediatriche e anche uno dei padri del vaccino contro il Rotavirus. Carrey naturalmente – citando interrogazioni parlamentari al Congresso, pratica che in Italia è sommamente scivolosa considerando la media della qualità e della logica delle interrogazioni parlamentari, ma magari al Congresso va meglio, lo speriamo per gli Usa – sostiene che si tratta di un tizio che ha fatto milioni di dollari con i vaccini e che quindi difende i supoi loschi interessi personali.

Offit dal canto suo recentemente c’è andato giù duro, in un editoriale sul New England Journal of Medicine: “Chi sono i falsi profeti dell’autismo, cioè coloro che diffondono voci allarmanti e infondate sulla correlazione tra vaccini pediatrici e autismo ingannando migliaia e migliaia di genitori in buona fede? Scienziati che comunicano male col grande pubblico e non fanno passare i giusti messaggi, politici e giornalisti che si guadagnano gli applausi di una parte del pubblico fingendo di essere paladini della giustizia contro il sistema delle aziende farmaceutiche e dei medici corrotti e invece sono solo sciacalli, medici e/o ciarlatani che sfruttano la disperazione delle famiglie di bambini autistici proponendo terapie senza base scientifica che sono nel migliore dei casi inefficaci e costose e nel peggiore dannose e pericolose”.

Chissà se all’elenco da oggi Offit aggiungerà anche gli attori.

Comments

13 Comments

Franco Anedda

Io l’occhiata l’ho data, le conclusioni degli autori sono che gli studi sulla sicurezza dell’MMR sono “largamente insufficienti”.

Prova a leggere questo

libro:http://www.macrolibrarsi.it/libri/__prova_evidente_del_danno.php

un sunto lo trovi qui:

http://www.emergenzautismo.org/content/view/350/48/

ti farà provare vergogna per quello che hai scritto.

dfrati

Le conclusioni sulla sicurezza vaccinale degli autori della Cochrane Collaboration che citi riguardano ALTRI effetti collaterali, chiaramente elencati.

Sul link tra autismo e MMR la conclusione è “Exposure to MMR was unlikely to be associated with Crohn’s disease, ulcerative colitis, autism or aseptic meningitis (mumps) (Jeryl-Lynn strain-containing MMR)”.

Quanto al libro che citi, è edito non a caso da una casa editrice http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_macro_edizioni.php che si occupa di temi scientificamente “serissimi” come la fine del mondo nel 2012 secondo le profezie Maya e le Pratiche spirituali dei ninja!!!!

Credo che a provare vergogna non dovrei essere io…

Franco Anedda

Il fatto che in una metanalisi giudichi improbabile il rapporto vaccini autismo non significa che questo sia escluso. Tra l’altro basta selezionare il campione per annullare la significatività statistica.

Perché hanno considerato solo il ceppo Jeryl Lynn ed escluso l’Urabe Am9?

Semplice: quest’ultimo ha compiuto letteralmente una strage, al punto che quando non era più possibile occultarne gli effetti dannosi è stato ritirato.
Se si considerano i vaccini che lo contengono non esistono artifizi statistici sufficienti a nascondere l’evidenza.

Una citazione: “Da sempre la medicina, in specie quella preventiva, legge i dati come più le torna utile” Roberto Volpi – L’amara medicina – Mondatori

Altro libro del quale consiglio la lettura (l’editore è sufficientemente autorevole?)

David Kirby è un giornalista professionista, nel libro descrive fatti gravissimi, con nomi e cognomi dei responsabili. Se avesse scritto il falso le persone da lui citate gli avrebbero portato via pure gli indumenti intimi con le cause legali.

dfrati

Una domanda semplice semplice: per quale motivo la – nefasta – pratica di “leggere i dati come torna utile” vale solo per chi sostiene che il link tra vaccini e autismo non esiste e non per chi sostiene la tesi contraria?

Il fatto che una meta-analisi di un’organizzazione no-profit spesso molto critica con le aziende produttrici di vaccini (ho scelto di citare quella non a caso) come la Cochrane Collaboration giudichi improbabile il link tra vaccini e autismo forse non significa che questo link sia escluso, te lo concedo.

Ma il fatto che non ci sia nemmeno una meta-analisi che sostiene il contrario significa – è scienza, non fede – che il contrario è ancora meno probabile.

La realtà è che chi crede in una tesi direbbe qualsiasi cosa per difenderla. Io non ‘tifo’ né per l’una né per l’altra cosa.

E comunque che stiamo a litigare… tanto nel 2012 finisce il mondo, l’hanno detto i Maya.

Franco Anedda

La risposta può essere che le posizioni in campo non sono equivalenti: chi sostiene le vaccinazioni di massa dovrebbe dimostrarne l’appropriatezza con studi attendibili (doppio cieco?).

Chi si oppone è agevolato dalla mancanza di tali studi e, nel dubbio, considera più prudente non farli.

Tom Jefferson sostiene che gli studi sull’utilità del vaccino antinfluenzale siano al 98-99% “robaccia”
http://www.attentiallebufale.it/spotting/pillole_v12.html

Se controllassero pure gli studi sugli altri vaccini otterrebbero lo stesso risultato, ma non lo fanno.

Perché? Hanno paura?

Lo metanalisi da te citata si limita a indagare se da studi farlocchi si può ricavare la prova della correlazione vaccini autismo: è come bere l’acqua di mare!

Nel frattempo tanti bambini vengono rovinati, questo è un dato di fatto.

http://www.generationrescue.org/pdf/080212.pdf

Questo non mi sembra un litigio, ma un proficuo scambio di opinioni.

Puoi non tifare, ma non puoi essere equidistante dalla due posizioni.

Secondo te i vaccini sono una bufala?

Roberto Bonini

Sono sempre stato un convinto sostenitore del metodo dell’evidenza scientifica applicata a tutte le discipline mediche e non soltanto.

Alcuni anni fa ho avuto la fortuna di conoscere Sir David Goldberg e Peter Fonagy. Mi fecero notare che il mio accanimento nel difendere in assoluto il metodo dell’evidenza scientifica fosse ottuso quanto l’esatto contrario.

A volte – mi dissero – prendere in considerazione, senza pregiudizi, metodi empirici ed evidenze scientifiche parzialmente verificabili può essere utile a creare nuovi orizzonti che sulla lunga distanza e attraverso ulteriori perfezionamenti possono dare origine a nuove importanti scoperte. Citare Alexander Fleming e la penicellina sarebbe troppo banale, ma è il caso più calzante.

Dopo quell’incontro ho iniziato ad essere meno intollerante. Così ho “scoperto” che creare un vaccino efficace al 100% è praticamente impossibile, ma efficace all’80% sì! Ho “scoperto” anche che non esiste farmaco che non abbia un profilo di tossicità, ma il rapporto rischio/beneficio giustificherà o meno il suo utilizzo.

Così è anche per i vaccini. Non esiste un vaccino che non abbia effetti collaterali, ma la differenza tra gli effetti collaterali è fondamentale. Se somministrare il vaccino contro il morbillo può dare disturbi gastrici di piccola entità non mi sembra molto grave. Contrarre una sclerosi multipla per non aver somministrato il vaccino mi sembra invece gravissimo. E potrei citare molti altri esempi.

Ritengo che le vaccinazioni obbligatorie siano molto utili e che – almeno per quanto riportato dalla letteratura internazionale -– l’incidenza percentuale di effetti collaterali gravi o molto gravi sia così bassa da giustificarne la somministrazione nel bilancio rischio/beneficio.

Anche i vaccini contro l’influenza ampiamente dibattuti con l’amico Tom Jefferson devono essere considerati in modo diverso. L’epidemiologo dirà che la modesta efficacia non può essere comparata all’enorme costo per il Servizio sanitario nazionale. Dal punto di vista individuale spendere pochi euro per vaccinarsi e poi eventualmente contrarre l’influenza stagionale in forma abortiva lo trovo conveniente, utile e senza alcun rischio.

Mi scuso per non essere stato strettamente accademico, ma volevo soltanto fare alcune considerazioni di carattere generale sulle differenze che fanno i diversi punti di vista consolidati dalle proprie esperienze e conoscenze.

Roberto Bonini

Franco Anedda

L’obiezione alla pratica vaccinale si basa su tre pilastri.

Il primo nega la necessità epidemiologica dei vaccini, le malattie infettive sono state sconfitte dalla politica sanitaria: igiene delle acque, dei cibi, dei luoghi ed eventualmente quarantena per i focolai epidemici. Ad eccezione della polio tutte le vaccinazioni sono state introdotte quando la malattia si stava debellando da sola come hanno fatto peste, colera e lebbra.

Il secondo nega l’efficacia dei vaccini: nessun vaccino è mai stato testato in un trial in doppio cieco (l’unico studio affidabile) per verificarne l’efficacia.
Nessun vaccino ha una durata affidabile della memoria immunitaria: si passa da pochi mesi a qualche anno e l’efficacia sempre sbandierata del 98% è una millanteria.

Il terzo contesta i danni causati dai vaccini, sempre occultati in quanto si incaricano i vaccinatori e le industrie che gli stanno dietro di monitorare i danni da loro causati.
E’ un po’ come incaricare gli automobilisti di annotare e riferire tutte le infrazioni da loro commesse alla guida e magari sanzionarsi secondo il codice della strada.

Gli enti di vigilanza FDA americana, EMEA europea ed AIFA italiana vivono dei finanziamenti dell’industria, dalla quale quindi dipendono.

La ricerca scientifica ha bisogno di risorse le quali vengono dall’industria, così si pubblicano enormi quantità di ricerche secondo propaganda per occultare le poche ricerche secondo scienza.

Scegliere l’obiezione risulta quindi più prudente pure se solo uno di questi tre pilastri sta in piedi.

La diatriba non è fra cultori della scienza e fanatici della fantascienza ma tra chi piega la realtà a favore di una tesi e chi invece ha interesse ad indagare la realtà.

L’antifluenzale è una truffa dal punto di vista della necessità epidemiologica: mi fa tanta tristezza che tanti medici non sappiano (o facciano finta di non sapere) la differenza tra sindrome influenzale ed influenza. Quest’ultima, dati Influnet, ha una incidenza trascurabile.

L’antifluenzale è una truffa dal punto di vista della efficacia in quanto i pochi studi seri (vedi Jefferson) ne hanno certificato l’inefficacia.

L’antifluenzale è una truffa dal punto di vista della sicurezza in quanto di fronte ad un pluridimostrato aumento del rischio (a breve termine) di sviluppare Guillain-Barre non si sono fatti studi per quantificare tale rischio a medio-lungo termine.

E se causasse altre malattie autoimmuni? Meglio non indagare.

Che dire dell’elevata incidenza di SLA tra i calciatori? Sono l’unico ad aver notato che è una coorte di giovani adulti stravaccinati ogni anno? L’altra coorte simile e costituita dai militari. (Sindrome del Golfo. Do you remember?)

Non sono stato strettamente accademico ma non credo di dovermi scusare per questo.

Roberto Bonini

Le mie scuse sono a titolo di cortesia nei confronti di chi legge. In un Forum scientifico le affermazioni e le citazioni dovrebbero essere supportate da riferimenti bibliografici precisi (ammesso che i testi e i link riportati siano poi attendibili nei contenuti). Io non l’ho fatto per problemi di spazio e tempo. E anche perché volevo soltanto un confronto opinabile.

Leggo il Suo intervento e prendo atto delle affermazioni. Sicuramente saranno per me motivo di ulteriore riflessione ed approfondimento. Ovviamente sono d’accordo soltanto in parte e Le spiego perché:

1. Lei afferma: “…le malattie infettive sono state sconfitte dalla politica sanitaria…”. Io aggiungerei che la diffusione delle malattie infettive è sicuramente migliorata rispetto al passato, ma “sconfitte” mi sembra un’affermazione eccessiva. I reparti di infettivologia sono pieni di pazienti. L’ingresso in Italia di extra comunitari (che purtroppo troppo spesso vivono in condizioni al limite di sopravvivenza) stanno facendo riaffacciare malattie infettive debellate come la tubercolosi… Quindi non sarei così categorico.

2. Lei afferma: “…nessun vaccino è mai stato testato in un trial in doppio cieco (l’unico studio affidabile) per verificarne l’efficacia…”. Quindi questo vale anche in senso opposto? Sia per l’efficacia sia per l’inefficacia, o no?

3. Lei afferma: “…Il terzo contesta i danni causati dai vaccini, sempre occultati in quanto si incaricano i vaccinatori e le industrie che gli stanno dietro di monitorare i danni da loro causati…”. Questo dato non è verificabile in nessuno modo. Demonizzare in assoluto l’industria farmaceutica sempre e comunque ritengo sia un luogo comune. Anche in questo caso sarebbe giusto esaminare i casi “isolati” e poi trarre le dovute conclusioni.

Lei ritiene che: “…Scegliere l’obiezione risulta quindi più prudente…”, ma è soltanto una Sua opinione.

Personalmente – almeno per il momento – ritengo sia più prudente procedere alle vaccinazioni.

È la mia opinione e vale quanto la Sua.

Franco Anedda

Quando si propone ad un paziente una terapia profilattica, potenzialmente letale, non ci si può basare sulle opinioni o sulla tradizione ma si deve avere il conforto della scienza.

Nel 2003 mossi dalla “imminente epidemia” di SARS alcuni “mecenati” volevano vaccinare in massa i bambini italiani, l’AIFA, si oppose a tale sconsiderato progetto:

http://www.aifa.gov.it/wscs_render_attachment_by_id/111.38244.1150363790279a0d2.pdf?id=111.38249.1150363790691

Interessante pure questa intervista a Jefferson sul primo Bif di quest’anno:

http://www.agenziafarmaco.it/allegati/bif1_09_vaccini.pdf

Oppure questa sua pubblicazione: http://www.bmj.com/cgi/content/full/333/7574/912

Altro documento utile per comprendere come è gestito il business dell’antinfluenzale:

http://www.pensiero.it/attualita/articolo.asp?ID_articolo=430&ID_sezione=13

Purtroppo non ci si può fidare degli enti regolatori: le nostre opinioni dobbiamo fondarle sulla scienza e non sulla propaganda.

L’evidenza scientifica è che la miglior profilassi antinfluenzale è semplicemente il lavarsi frequentemente le mani, questo possiamo consigliare in scienza e coscienza.

http://www.bmj.com/cgi/content/full/336/7635/77

Probabilmente funziona pure per le altre malattie infettive ma mancano gli studi.

Viva Ignác Fülöp Semmelweis, medico tanto esemplare quanto sottovalutato (soprattutto dai colleghi).

Se mi vaccini ti cancello « Autismo, che fare? Incazzarsi!

[…] Pubblicato da moltodifficile su 31/05/2009 COPIO-INCOLLO DA dottprof.com […]

dr. G Paolo Vanoli

Come la mettiamo dopo che avrete letto cio’ che vi invio sulle le campagne vaccinali ?
Controllate tutto quanto, e’ tutto documentato con argomentazioni e dimostrazioni medico scientifiche anche pubblicate, effettuate da medici e ricercatori qualificati. Inoltre, in Italia, nella sola UMBRIA, la ns associazione ha raccolto quasi 5.000 segnalazioni di autismo…e l’Umbria e’ una piccola regione a densita’ di popolazione minima….pensate quindi a quanti bambini autistici ci sono in Italia, proporzionalmente e rispettivamente siamo attorno ai 150.000 malati e forse piu….malati di disfunzioni dello sviluppo che portano all’autismo, per le ischemie (e non solo quelle) indotte dai vaccini ! e tutto cio’ senza contare le epilessie, allergie, asma, malattie respiratorie, gastrointestinali, autoimmunitarie, distrofie, leucemie, cancri, sclerosi,. sids, malformazioni, down, ecc. ecc.

In sintesi ecco cosa provoca l’inoculazione di un qualsiasi Vaccino in un corpo umano od animale:

E’ il principio vaccinale stesso (introduzione di sostanze eterologhe=estranee) che deve essere rimesso in totale discussione in quanto portatore, con le varie sostanze altamente tossiche ed invasive e quindi destabilizzanti, introdotte con qualsiasi vaccino, di:
– ischemie (vedi qui sotto l’articolo con le foto dimostrative)
– Intossicazioni per mezzo delle tossine contenute nei vaccini per mezzo degli adiuvanti, contaminanti (piu’ o meno occulti, inseriti per errore od intenzionalmente dal produttore – vedi Baxter) che sono sostante pericolose, cancerogene (es. formaldeide), nanoparticelle, porzioni di DNA eterologo=estraneo dei virus vaccinali=proteine complesse a DNA, ecc. si creano anche delle reazioni immunitarie innaturali
– infiammazioni a livello cellulare, tissutale e successivamente organiche o sistemiche, generando malassorbimento e malnutrizione e con il tempo anche malattie degenerative anche in eta’ adulta.
– immunodepressione od immuneccitazione che perdurano per tutta la vita del soggetto, se non utilizza la Medicina Naturale.
– mutazioni genetiche mitocondriali – vedi (A) + Universo Bambino – le mutazioni genetiche identificabili, sono trasmissibili alla prole.
– alterazione del metabolismo cellulare, ciclo di Krebs, e quelle del pH del citoplasma, con immediate alterazioni delle funzioni cellulari (sintesi delle proteine e duplicazioni del dna) per lo stress ossidativo indotto, che puo’ divenire il piu’ importante fattore di destabilizzazione nutrizionale.
– alterazione delle funzioni intestinali con: modifica del pH digestivo (+ rH e ro’), alterazione del sistema enzimatico, flora batterica autoctona, generando malassorbimento e di conseguenza malnutrizione sopra tutto cellulare, senza contare l’eccitazione della mucosa intestinale, sul sistema immunitario, sui villi, e sulle terminazioni nervose, anche per le acidosi indotte dall’introduzione delle sostanze vaccinali !
– malnutrizione cellulare e corporea

…insomma qualsiasi malattia puo’ essere indotta dai vaccini, grazie a Big Pharma ed ai medici vaccinatori !
Visionare questo sito in English (con le citazioni bibliografiche)

vedi anche: Vaccinazioni Pediatriche (dott. R. Gava, medico) + Danni Biologici dai Vaccini (dott. M. Montinari medico) + Danni neurologici dai Vaccini ….e cio’ grazie a Big Pharma + Big Pharma 2

vedi anche il Meccanismo delle Mutazioni cromosomiche – cercare in questa pagina : Aberrazioni Cromosomiche + Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare (del mitocondrio)

http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm

Dr. G. Paolo Vanoli – Giornalista specializzato in Sanita’ da 40 anni – Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali – info@vanoli.net

Manu

basta vedere come si fa un vaccino e quali schifezze (non eccipienti, vado oltre) contiene. La mia amica li ha analizzati qualche mese fa (tracce di materiali come mercurio e uranio impoverito ci sono sempre!!!) e, vi prego, non fate mai un male del genere ai vostri figli!!!
La scienza VERA è solo quella che si può analizzare direttamente (es: quante nanoparticelle ci sono in un vaccino ecc), se si parla di statistiche o ci sono posizioni discordanti, non si possono chiamare “fonti SCIENTIFICHE autorevoli”. Esperimenti su trip farmaceutici dati ai bambini o agli animali li vediamo anche qua, tutti i giorni. Se hai il dubbio che un vaccino può causare autismo, inutile negare l’evidenza, non lo si somministra!!! Jim sei grande, parla tu a tutti i genitori duri d’orecchio!

Manu

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…