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Con gli e-book cambierà anche la scrittura

kindleGli e-book cambieranno non solo il nostro modo di leggere ma anche la maniera di scrivere. Vale la pena di leggere l’articolo di Steven Johnson sul Wall Street Journal: secondo lui (ha una certa esperienza avendone scritti sei, di libri, nelle ultime stagioni) gli autori non potranno non pensare al fatto che le persone che leggeranno su un device elettronico potranno facilmente cedere alla tentazione di chiudere un giallo (per modo di dire) per aprire le pagine di un saggio di storia medievale (più probabile il contrario, mi sa). Che dire poi del primo capitolo di un libro? Oggi è uno dei tanti, in un libro; domani sarà quello ragalato al lettore come capitolo-campione, in base al quale acquistare o meno l’opera intera: ovvio pensare che la cura con la quale l’autore lo preparerà sarà molto maggiore…

Dovremo fare i conti con lettori irrequieti, che acquisteranno solo i capitoli di loro interesse di un manuale di cucina o di giardinaggio, che saranno pilotati sui libri a partire dalla classificazione più o meno attraente in un motore di ricerca. Avremo un sacco di vantaggi, tipo scoprire facilmente quale frase Umberto Eco ha rubato nel Nome della rosa ai Promessi sposi (un aiutino? riguarda Malachia che, come Don Abbondio, sembrava un vaso di coccio tra…). Anche qualche svantaggio, ma è probabile che ce ne accorgeremo solo noi che amiamo e abbiamo amato i libri. Chissà se i nostri nipoti si commuoveranno all’odore della carta.

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…