Venghino, signori, venghino…

Sono i contenuti che fanno un giornale. Hai voglia a chiamarti Le Monde, NYT o Corriere ma se sulle tue pagine non gira roba buona i lettori scappano e vanno da altri. E’ così anche per le riviste scientifiche: Nature e Science, prima di ogni altra, devono il proprio prestigio alle cose che pubblicano. Lo …

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Io vagabondo che son io

Metti l’Io dentro la Rete e può succedere di tutto. “You can have a sense of Self without being oneself” (questa l’ha detta Shirley Turkle). L’Io assume la forma che tu desideri gli altri percepiscano. Oppure può succedere che apparire autentici ed esserlo (autentici) non sia più la stessa cosa. O che il Self diventa …

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Farmaci e web tra EBM e biografie

Prova a fare una ricerca che riguardi la cardiologia sul computer di un’adolescente: saprai tutto su Johnny Depp e poco sullo scompenso. I risultati che Google ti restituisce sono “informati” dalle nostre ricerche precedenti. Soprattutto per questo, il computer che usi al lavoro è veramente “tuo”, più ancora di quello di casa ma forse un …

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Internet in (cattiva) salute

Non perde occasione, Tim Berners Lee, per ricordare che lui, il web, l’aveva messo su per “far lavorare insieme la gente”. Difficile ritrovare questa intenzione iniziale nei due libri che ho appena letto. La ricostruzione su Sanità e web di Walter Gatti è ampia e originale: la storia di internet nei suoi rapporti con la …

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Chi ricerca usa Twitter più Facebook

Su Repubblica del 13 agosto Maurizio Ferraris scrive sulle “comunità documentali”: Facebook è l’emozione e Twitter la ragione. L’urgenza di semplificare aumenta col caldo agostano? Uno studio del Charleston Observatory, Social media and research workflow  (University College of London e Emerald, dicembre 2010) ci dice qualcosa in più di come gli strumenti del social web sono …

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Twitter e la rivoluzione (sanitaria)

La gente che usa Twitter produce qualcosa come 130 milioni di tweet al giorno. Durante il Super Bowl, lo scorso fine settimana, i messaggi sono stati 4 mila al secondo; poco, in confronto ai 6 mila tweet prodotti dai giapponesi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre scorso. Un grande business potenziale, per un’azienda che …

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Facebook non è lo spinterogeno: dillo al NEJM

Trecentocinquantamilioni di utenti di Facebook e Twitter: può mancare l’industria farmaceutica dai social network? Se lo chiede il New England Journal of Medicine nel commento Pharmaceutical marketing and the new social media. Caspita quanto sono preoccupati i due autori, Jeremy A. Green e Aaron S. Kesselheim. Il modo in cui i due docenti del dipartimento …

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Bloggers senza frontiere

Passa uno dietro di te che leggi questo post e ti chiede: “Di che parla ‘sto blog?” Ehi, è a te che sto dicendo, rispondi: di che parla DottProf? Se dici “di medicina” sbagli. Facciamo prima: qualsiasi risposta sarebbe sbagliata. Per definizione, internet non accetta più categorie. Inclassificabile, come i compiti del compagno dell’ultimo banco. …

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