L’odio è un boomerang

La maggior parte delle notizie alle quali siamo esposti è negativa. Non lo sapevo, ma evidentemente è una cosa nota. Lo spiega Ernest Barbaric in un post di qualche giorno fa. “Most of the news we are exposed to is negative. It’s a tactic used by networks in order to exploit our negativity bias — an …

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Cittadini ricercatori per la salute

La partecipazione dei cittadini alla ricerca sanitaria è direttamente collegata al livello di health literacy (HL) di una popolazione, tema attuale e complesso. Partiamo da una definizione: cosa intendiamo con HL? C’è consenso nel ritenere che la health literacy sia il livello di capacità di una persona di ottenere, processare e comprendere le informazioni essenziali riguardanti …

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La solidarietà concreta della rete

Non ho sentito la scossa, la notte del 24 agosto, e che ci fosse stato un terremoto in alto Lazio mi ha avverto Bishal Gyawali da Kathmandu. Il suo messaggio su Twitter è arrivato pochi minuti dopo le 3 e 36 di notte: come sempre, di prima mattina, era in rete per dialogare con gli amici …

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Quale responsabilità per il giornalista scientifico?

Una via di mezzo tra informazione e intrattenimento:  ecco cos’è la gran parte del giornalismo scientifico. Infotainment, scriveva Jalees Rehman sul Guardian tre anni fa:  dalle posizioni più bizzarre dell’accoppiamento animale  alle associazioni imprevedibili tra cibi e longevità o all’ennesima medicina miracolosa che – chissà perché – potremmo tranquillamente far crescere noi stessi sul balcone di …

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Noi siamo nella comunicazione

Ilaria è venuta a cena e l’indomani mi ha fatto un gran complimento. Mica mi ha scritto che gli gnocchi ai gamberi erano una favola. Invece, un messaggio per dirmi che a essere bellissime erano le librerie di casa. Per far capire che parlava del contenuto e non degli scaffali, ha aggiunto un aggettivo: identitarie. …

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Ci vuole YouPorn per la ricerca scientifica

Playboy ha deciso di non pubblicare più fotografie di donne completamente nude. E’ la risposta ad una grave crisi di lettori: erano 5,6 milioni nel 1975 e oggi sono solo 800 mila. I maschietti che mancano sono davanti al computer o al cellulare dove l’offerta non manca ed è pure gratuita. Non pubblicare nudo integrale …

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Cinque regole su etica e social media

Quando erano piccole, non era facile per le mie figlie spiegare che lavoro facesse il papà: stampa libri? No. Allora, li rilega? Neanche. Li scrive? Figurati. Libraio? No, no. E’ giornalista? Manco per idea. Ora è tutto più semplice, perché Rebecca e Celeste sono editori anche loro. Leggono o scrivono o fotografano qualcosa, pensano di …

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Il paziente informato: come e da chi?

Il paziente è Circondato. Da mille attenzioni e premure. Non sorprende, dunque, che sulla homepage di Repubblica abbia avuto un posto d’onore – per molti giorni nel mese di giugno – la pubblicità di un sito dal titolo bizzarro e per certi aspetti fuorviante: il banner invitava a visitare delle pagine web dedicate a una …

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