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	<title>dottprof.com &#187; Obama</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Impegni mantenuti e promesse elettorali</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 10:23:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho sempre pensato che gli americani siano avvantaggiati. Nel mio immaginario vanno a letto tardi, guardano le assurdità italiane e sanno cosa fare l&#8217;indomani: l&#8217;opposto. Deve essere successo così, in questo passaggio stagionale, con gli Stati Uniti già in primavera e noi ancora al gelo di un inverno che sembra non finire. Il voto del Congresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/03/ObamaHealthCare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-906" style="border: 1px solid black;" title="Obama Dottore" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/03/ObamaHealthCare-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a>Ho sempre pensato che gli americani siano avvantaggiati. Nel mio immaginario vanno a letto tardi, guardano le assurdità italiane e sanno cosa fare l&#8217;indomani: l&#8217;opposto. Deve essere successo così, in questo passaggio stagionale, con gli Stati Uniti già in primavera e noi ancora al gelo di un inverno che sembra non finire.</p>
<p>Il voto del Congresso statunitense è un&#8217;altra pietra fondante del sogno americano, ha detto Barack Obama. Non siamo sfuggiti alle sfide della crisi degli ultimi mesi, le abbiamo affrontate e superate. &#8220;Non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità, le abbiamo accettate. Non abbiamo avuto paura del futuro: gli abbiamo dato forma&#8221;.</p>
<p>Poche ore prima, in una piazza romana, il comizio del presidente del consiglio italiano era interrotto dal leader della Padania: &#8220;Parlavamo di donne&#8221;, si è giustificato prima di riprendere il discorso per annunciare di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JKztPI-RXsg">&#8220;voler sconfiggere il cancro&#8221;</a> nei tre anni che precedono la fine della legislatura.</p>
<p>&#8220;<a href="http://www.nytimes.com/2010/03/22/health/policy/22health.html?pagewanted=2&amp;sq=kennedy%20health%20moral&amp;st=cse&amp;scp=1">Health care is not a civil right, it&#8217;s a moral issue</a>&#8220;, ha dichiarato oggi Patrick J. Kennedy, onorando la memoria del padre Edward, grande paladino della riforma sanitaria statunitense. Sarà per questo che sembra così sdridente che, di questioni così delicate che toccano nel vivo il vissuto di milioni di italiani, parli il capo di un governo che ha ridotto gli investimenti per la ricerca al punto di suscitare commenti di questo tipo su una rivista della notorietà di <em>Nature</em>: &#8220;E’ molto grave per la comunita’ scientifica cronicamente sofferente per la mancanza di finanziamenti che il Governo italiano abbia deciso di affrontare la crisi finanziaria tagliando i fondi per la ricerca, l’innovazione e l’istruzione e che il sistema di distribuzione dei finanziamenti pubblici usi modalità meno trasparenti di quelle che dovrebbero essere. Auspichiamo che tutti gli scienziati italiani e coloro che si occupano di ricerca di base protestino per l’insostenibile atteggiamento del Governo verso la ricerca. A nostro avviso, il rischio di essere posti al margine della scena scientifica internazionale è reale”.</p>
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		<title>Ci vuole fegato per guidare la Apple</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 18:24:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Inciampi]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia del trapianto di fegato al quale si è sottoposto Steve Jobs è su tutti i giornali. Molti (tutti?) hanno tirato un respiro di sollievo, dopo le notizie preoccupanti dei mesi scorsi. Qualcuno (parecchi?) ha colto l&#8217;occasione per andare oltre le considerazioni più ovvie: il ritorno di Steve in azienda è sicuramente una buona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/06/dollari-siringa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-618" title="Stetoscopio, dollari e siringa" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/06/dollari-siringa-150x150.jpg" alt="Stetoscopio, dollari e siringa" width="120" height="120" /></a>La notizia del trapianto di fegato al quale si è sottoposto Steve Jobs è su tutti i giornali. Molti (tutti?) hanno tirato un respiro di sollievo, dopo le notizie preoccupanti dei mesi scorsi. Qualcuno (parecchi?) ha colto l&#8217;occasione per andare oltre le considerazioni più ovvie: il ritorno di Steve in azienda è sicuramente una buona notizia? Il trapianto di rene ad una persona sofferente di tumore al pancreas è una scelta eticamente difendibile? Un <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/31509368/ns/health-health_care/#storyContinued">articolo su MSN BC </a>è particolarmente polemico: aver assegnato l&#8217;organo a Jobs potrebbe essere uno spreco. &#8220;Ci sono 16 mila persone in lista di attesa per avere un fegato, negli Stati Uniti, e nel primo trimestre del 2009 solo 1600 lo hanno avuto assegnato e quasi nessuno di loro era malato di cancro&#8221;, spiega polemicamente Arthur Caplan.  Negli States, la strada verso il trapianto è una corsa a ostacoli, il più alto dei quali è la biopsia preoperatoria che costa circa 200 mila dollari. In pochi possono permettersela.</p>
<p>Il problema maggiore del sistema sanitario a stelle e striscie è che è costruito per persone ricche, fortunate ed informate. Sono queste qualità che hanno permesso a Jobs di rivolgersi ad un centro medico del Tennessee, lo Stato in cui la lista d&#8217;attesa per l&#8217;organo di cui aveva bisogno è inferiore: &#8220;The health care system is a broken mess, but not because a Steve Jobs can get a liver. Rather, it is because all too often only the wealthy and privileged can take full advantage of the best our health care system has to offer&#8221;, scrive Caplan.  La Sanità di Obama deve abolire i privilegi, se vuole davvero garantire la salute dei cittadini.</p>
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		<title>Obama premia il medico smanettone</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 22:17:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Obama]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sacco di soldi. Arrivano dall&#8217;American Recovery and Reinvestment Act (ARRA) per favorire l&#8217;informatizzazione della sanità. Oggi, solo 19 medici e 10 ospedali su 100 usano la cartella clinica elettronica (CCE) negli Usa: costa, si ha l&#8217;impressione che non convenga e la riservatezza del paziente è a rischio. L&#8217;ARRA prevede incentivi per medici e ospedali che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sacco di soldi. Arrivano dall&#8217;American Recovery and Reinvestment Act (ARRA) per favorire l&#8217;informatizzazione della sanità. Oggi, solo 19 medici e 10 ospedali su 100 usano la cartella clinica elettronica (CCE) negli Usa: costa, si ha l&#8217;impressione che non convenga e la riservatezza del paziente è a rischio. L&#8217;ARRA prevede incentivi per medici e ospedali che useranno in modo &#8220;sensato&#8221; la CCE; penalizzato chi non si adegua. David Blumenthal, national coordinator per l&#8217;Health Information Technology, spiega i dettagli in un <a href="http://content.nejm.org/cgi/content/full/NEJMp0901592">articolo </a>sul NEJM. Per la prima volta saranno vincolate al rispetto della riservatezza dei dati anche aziende come Google e Microsoft che potranno vedere crescere ulteriormente l&#8217;interesse per i propri programmi di archiviazione dei dati sanitari degli utenti. Proteggere i dati è uno scherzo che costerà un sacco di soldi al sistema, <a href="http://http://geekdoctor.blogspot.com/2009/03/impact-of-privacy-provisions-in-arra.html">puntualizza John Halamka</a>, CIO di Harvard e consulente di Google.</p>
<p>Ma che significa &#8220;meaningful use&#8221; della cartella clinica elettronica? Secondo Blumenthal è quello che migliora la qualità dell&#8217;assistenza al malato. Aggiunge che i medici dovranno essere incoraggiati: migliore è il s<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-177" title="cartella-clinica" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/cartella-clinica-150x150.jpg" alt="cartella-clinica" width="120" height="120" />ervizio offerto e percepito dal malato, maggiore dovrà essere il loro guadagno&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;health information technology di Obama</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 10:10:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[David Blumenthal è stato nominato da Barak Obama &#8220;national coordinator for health information technology&#8221;. Potrà contare su un budget di quasi 20 miliardi di dollari. Blumenthal insegna a Harvard dove dirige l&#8217;Institute for Health Policy presso il Massachusetts General Hospital. Ha fatto parte dello staff del senatore Edward Kennedy ed elaborò il piano per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>David Blumenthal è stato nominato da Barak Obama &#8220;national coordinator for health information technology&#8221;. Potrà contare su un budget di quasi 20 miliardi di dollari. Blumenthal insegna a Harvard dove dirige l&#8217;Institute for Health Policy presso il Massachusetts General Hospital. Ha fatto parte dello staff del senatore Edward Kennedy ed elaborò il piano per la sanità per Mike Dukakis nella corsa presidenziale del 1988. E&#8217; tra i più precoci sostenitori di Obama, come dimostra un suo <a href="http://www.nytimes.com/packages/pdf/politics/finalcostsmemo.pdf">promemoria </a>del maggio 2007, reso pubblico dal NYT.  <a href="http://content.nejm.org/cgi/content/short/356/24/2527">Un suo articolo </a>uscito sul NEJM due anni fa è di fatto diventato il manifesto del nuovo corso della information technology statunitense. Sullo stesso settimanale, lo scorso ottobre, <a href="http://content.nejm.org/cgi/content/full/NEJMp0806563">si era espresso con forza </a>contro il programma per la sanità di John McCain.  Key points di Blumenthal: copertura sanitaria per tutti, riduzione delle spese inappropriate, ad<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-113" title="TETRRF-00007069-001" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/stetoscopio-e-tastiera-150x150.jpg" alt="TETRRF-00007069-001" width="150" height="150" />ozione della cartella clinica elettronica, sviluppo delle cure primarie, attenzione alla formazione del medico, stop alla influenza delle industrie farmaceutiche.</p>
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