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	<title>dottprof.com &#187; NEJM</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Il New England, il Lancet e i carciofi di Marcello</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 18:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[“Benvenuti nella nuova WonderPharma”. È la mattina dell’ultimo dell’anno e nell’atrio della sede italiana di una grande industria farmaceutica multinazionale è esposto un cartellone eccessivo per forma e sostanza. Vicino all’ascensore e lungo i corridoi altri cartelli – di dimensioni più modeste ma egualmente enfatici – richiamano ai valori fondanti dell’azienda. Valori non economici, ma sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buttalapasta.it/wp-galleryo/carciofi-ripieni-con-salsa-olandese/carciofo.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Carciofi" src="http://www.buttalapasta.it/wp-galleryo/carciofi-ripieni-con-salsa-olandese/carciofo.jpg" alt="I carciofi di Marcello" width="113" height="163" /></a>“Benvenuti nella nuova WonderPharma”. È la mattina dell’ultimo dell’anno e nell’atrio della sede italiana di una grande industria farmaceutica multinazionale è esposto un cartellone eccessivo per forma e sostanza. Vicino all’ascensore e lungo i corridoi altri cartelli – di dimensioni più modeste ma egualmente enfatici – richiamano ai valori fondanti dell’azienda. Valori non economici, ma sociali e solidaristici.</p>
<p>Poco dopo, al mercato per assicurarmi i venti carciofi indispensabili alla buona riuscita della cena, saluto il verduraio che mi garantisce che il 2 di gennaio sarà (ovviamente) di nuovo al suo posto: “Uguali a come ci hai sempre visto”, tiene a precisare. Non devo aspettarmi cartelli con scritto “Il nuovo Marcello” (si chiama così il mio pusher di fiducia. Di carciofi).</p>
<p>Il giorno dopo, una mail di <a href="http://www.the-scientist.com/">The Scientist</a> segnala gli articoli più letti del 2009:</p>
<ol>
<li>Merck published fake journals;</li>
<li>Open Access publisher accepts fake paper;</li>
<li>iPhone apps every biologist needs;</li>
<li>Elsevier published 6 fake journals;</li>
<li>Viral cause for prostate cancer?</li>
</ol>
<p>Riviste finte, informazione taroccata, editoria asservita, frodi: chi ci crede più alla medicina? Non conforta proseguire nella lettura degli altri articoli inclusi nei 10 più consultati. Le aziende di maggiore tradizione e dimensione non sono più ammirate come un tempo: pagano poco e hanno la propria debolezza nella <em>integrity</em>, come leggiamo nell’indagine che la stessa rivista dedica – come ogni anno – ai <a href="http://www.the-scientist.com/bptw/industry/">Best places to work in industry</a>.</p>
<p>Se non le sole, le maggiori novità dell’industria farmaceutica sono nell’assetto col quale cercano di rispondere ad uno scenario economico e politico mutato: localizzazione delle relazioni istituzionali, potenziamento della funzione del Market Access con l’obiettivo di ridurre tempi e problemi della immissione in commercio dei medicinali.</p>
<p>Alla nuova WonderPharma interessa sempre meno la medicina generale, considerata un terreno perduto con la scadenza dei brevetti dei blockbuster cardiovascolari e respiratori. Il nuovo <em>battleground</em> è la medicina ospedaliera e specialistica, è qui che si decidono i giochi, che agiscono gli interlocutori che vanno corteggiati, influenzati, convinti. L’editoria scientifica cambia assecondando questi nuovi scenari ed è per questo che negli ultimi mesi anche le più famose e diffuse riviste internazionali di medicina interna sono diventate uno strumento essenziale di marketing.</p>
<p>Che ci riserva l’anno nuovo? Riusciremo a conservare qualche residuo spazio (editoriale) di credibilità? Qualcosa, in sostanza, di cui ci si possa fidare. Come i carciofi di Marcello.</p>
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