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	<title>dottprof.com &#187; Mobile</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Farmaci e web tra EBM e biografie</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 15:24:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prova a fare una ricerca che riguardi la cardiologia sul computer di un’adolescente: saprai tutto su Johnny Depp e poco sullo scompenso. I risultati che Google ti restituisce sono &#8220;informati&#8221; dalle nostre ricerche precedenti. Soprattutto per questo, il computer che usi al lavoro è veramente &#8220;tuo&#8221;, più ancora di quello di casa ma forse un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Ragazza_divani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2144" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Ragazza_divani" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Ragazza_divani-150x150.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Prova a fare una ricerca che riguardi la cardiologia sul computer di un’adolescente: saprai tutto su Johnny Depp e poco sullo scompenso. I risultati che Google ti restituisce sono &#8220;informati&#8221; dalle nostre ricerche precedenti. Soprattutto per questo, il computer che usi al lavoro è veramente &#8220;tuo&#8221;, più ancora di quello di casa ma forse un po&#8217; meno di quello che porti a spasso per il mondo nello zaino.</p>
<p>Qualsiasi <em>device</em>– dal notebook al cellulare – è diventato personale: siamo passati <strong>dal personal al <em>personalized</em> computer</strong>. Erano 100 milioni nel 1993, i PC , quando nascevano il web e la EBM. Un miliardo nel 2008 e saranno 10 miliardi nel 2020, quando sarà scomparsa la distinzione tra i dispositivi e telefono, cinepresa e televisione saranno lo stesso oggetto. Oggi il 30 per cento dei medici statunitensi ha un iPad e il numero raddoppierà tra sei mesi. La tecnologia si diffonde perché si adatta alle esigenze di un’utenza che –scrive Clay Shirky – “dà valore di per sé all’essere connessi”.</p>
<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Ragazza-txt.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2145" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Ragazza txt" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Ragazza-txt-150x149.jpg" alt="" width="130" height="129" /></a>In una contesto fortemente caratterizzato da due driver – personalizzazione e condivisione – gli spazi del social network saranno <strong>il luogo dove l’informazione su salute/malattia si tradurrà in conoscenza condivisa</strong>. E&#8217; un percorso che riguarda il medico, il farmacista o il dirigente: già oggi i &#8220;social media&#8221; sono piattaforma per esperienze di e-learning o per sperimentali progetti di ricerca condotti con lo strumento  inventato da Zuckerberg. Non mancano anche opportunità di studio e approfondimento: pensiamo alla presenza su Facebook del <em>Drugs &amp; Therapeutics Bulletin</em> o alla attività delle <em>Sanford Guides</em> su YouTube e Twitter. Una volta “partecipati” dati e risultati della ricerca escono irrobustiti dal confronto tra pari.</p>
<p>Si aprono così opportunità formative per il personale sanitario ma anche per il cittadino. Un paziente “empowered” che chiede e al tempo stesso  offre risposte utili alla sua salute diventa <strong>alleato nel percorso verso l’appropriatezza</strong>. E’ un esercizio superfluo interrogarsi sulla “qualità” dei contenuti discussi nel social web; piuttosto, le istituzioni dovrebbero cogliere la sfida di misurarsi pariteticamente con la Rete, come esercizio di&#8230;</p>
<ul>
<li>Ascolto</li>
<li>Valutazione della propria capacità persuasiva</li>
<li>Trasparenza.</li>
</ul>
<p>Finito il tempo della “informazione” sui farmaci:<strong> l’unica strada è la “comunicazione” sulla salute</strong>. Interattiva, multi direzionale e nella quale l’«esperto» è l’outlier: quello che “vive” le cose, non che sostiene di conoscerle.</p>
<p>Nato con l’EBM, il web, anche in questo frangente ne favorisce la crescita invitando a prestare maggiore attenzione a quel “gradino” della medicina basata sulle prove troppe volte dimenticato: l’importanza primaria del valore che ciascuna persona assegna ai diversi elementi che definiscono il proprio benessere o malattia. Grazie al web tornano in gioco le biografie – di malati ma anche di medici, infermieri, dirigenti &#8211; , contaminando in maniera feconda il dato biologico esito della clinica e della ricerca.</p>
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		<title>iPhone e Moleskine tra accountability e responsabilità</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riusciremo a difenderci dagli amici di Facebok quando tutti prenderanno l&#8217;abitudine di &#8220;Caricare dal cellulare&#8221;&#8216;? Incubo: feste di ragazzini, esplosioni di gioia in curva sud, occhi di fidanzate. Gattini: tantissimi. Panorami, palazzi, concerti, faraglioni, monti, scogli, alberi abbattuti a Vignola, piccole trofiette con la loro riduzione di pesto gentile della riviera di Ponente. Di più. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riusciremo a difenderci dagli amici di Facebok quando tutti prenderanno l&#8217;abitudine di &#8220;Caricare dal cellulare&#8221;&#8216;?</p>
<p>Incubo: feste di ragazzini, esplosioni di gioia in curva sud, occhi di fidanzate. Gattini: tantissimi. Panorami, palazzi, concerti, faraglioni, monti, scogli, alberi abbattuti a Vignola, <strong>piccole trofiette con la loro riduzione di pesto gentile della riviera di Ponente</strong>. Di più.</p>
<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/11/moleskine_barcelona.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2091" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="moleskine_barcelona" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/11/moleskine_barcelona.jpg" alt="" width="210" height="144" /></a>Più si diffondono gli smartphone più diventa frequente il lifelogging: la registrazione compulsiva di ciò che facciamo. La vita in diretta. <strong>Tutto io minuto per minuto</strong>. Esiste un&#8217;app per iPhone che scatta in automatico una foto ogni 30 secondi. La tua memoria potenziata. O sostituita. Chi perde la memoria per trauma o decadimento cognitivo ha nella costanza del registrare un alleato prezioso. Per molti invece ha tutta l&#8217;aria di <strong>una condanna reciprocamente inflitta</strong>. Spesso comminata a sé stessi, per l&#8217;obbligo di ricordare ciò che volevamo dimenticare. Gli irriducibili del lifelogging usano software specifici: te lo dico a patto che non lo scarichi (<em>Evernote</em>). Tutti, professionisti e amateurs, della registrazione sanno di poter contare sulle funzioni di GMail o di Calendar: sicuro che non ti scordi nulla.</p>
<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/11/moleskine-art-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2092" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="moleskine-art-1" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/11/moleskine-art-1.jpg" alt="" width="206" height="154" /></a>Per tornare al &#8220;caricamento da cellulare&#8221; il problema si aggrava con la smania di condividere, di segnalare che &#8220;io c&#8217;ero&#8221;. Con l&#8217;insopprimibile desiderio di salutare gli amici del calcetto. <strong>La nostra vita è digitalizzata per gli altri</strong>: e a noi cosa resta? Disabituati all&#8217;esercizio della memoria, resta la Moleskine. Molto più adatta per prender nota diversa dal &#8220;ricordati di comprare le mutande&#8221;, ha scritto <a href="http://www.nybooks.com/blogs/nyrblog/2011/oct/12/take-care-your-little-notebook/">Charles Simic</a> nel suo blog sulla <em>New York Review of Books</em>. &#8220;Writing a word out, letter by letter, is a more self-conscious process and one more likely to inspire further revisions and elaborations of that thought&#8221;.</p>
<p>La traccia condivisa col device rende <em>&#8220;accountable&#8221;</em>, pubblicamente responsabili: vale per il ragazzo che manda le foto nel mezzo degli scontri alla manifestazione e per il chirurgo che comunica nel corso della giornata. Le parole disegni pensieri scritti sul taccuino vengono prima, momenti di personale responsabilità, segni privati, segnali di riflessione intima. Da partecipare forse, quando e come sceglieremo.</p>
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		<title>Liberi fino a un certo punto</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 09:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;accordo tra Google e Verizon (grande azienda attiva nel settore delle infrastrutture per la comunicazione) per la creazione di una rete mobile ad alta velocità, ideale per mandare in giro contenuti multimediali audiovideo, ha sparigliato le carte al punto che anche uno tra i più devoti evangelisti della società di Mountain View, Jeff Jarvis, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accordo tra Google e Verizon (grande azienda attiva nel settore delle infrastrutture per la comunicazione) per la creazione di una rete mobile ad alta velocità, ideale per mandare in giro contenuti multimediali audiovideo, ha sparigliato le carte al punto che anche uno tra i più devoti evangelisti della società di Mountain View, Jeff Jarvis, ha postato sul suo blog (www.buzzmachine.com) una sorta di appello a ripensarci:</p>
<p>1) la rete mobile è <strong><em>la</em></strong> Rete, punto e basta (e se non lo fosse ancora, lo sarà prestissimo); quindi,</p>
<p>2) abbandonare un atteggiamento di neutralità (che in questo caso significa di equidistanza dai contenuti disponibili sul web e dai provider) &#8220;limitatamente&#8221; al mobile è una scelta che fa ridere.</p>
<p>La sensazione è che le cose siano parecchio più complicate del fatto in sé, essendo sul tappeto una serie di questioni alle quali può essere difficile dare risposta:<br />
- internet è ormai da considerare un bene comune<a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/08/catena_spezzata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1147" title="PDRF-00274722-001" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/08/catena_spezzata.jpg" alt="" width="271" height="203" /></a>? (la domanda suona ancora più strana in un paese dove l&#8217;acqua si sta avviando a non esserlo più)<br />
- quali margini di autonomia possono avere le aziende del settore informatico, riguardo per esempio la apertura o la chiusura dei sistemi da loro sviluppati?<br />
- la libertà d&#8217;impresa nel campo della comunicazione deve prevedere registri diversi a seconda ci si muova nei canali tradizionali (la stampa o la televisione) o su Internet?</p>
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		<title>Ti mando un SMS, anzi no un ECG!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 13:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioDF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da AT&#38;T è in arrivo un&#8217;applicazione che permetterà ai pazienti di registrare il battito cardiaco e trasferire automaticamente i dati al proprio cardiologo via Bluetooth. Il servizio &#8211; ovviamente a pagamento &#8211; sarà offerto in collaborazione con la MedNet Healthcare Technologies, che raccoglierà i dati in un centro di monitoraggio e provvederà poi a smistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-159" title="Un cuore e un cellulare" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/i_heart_love_my_cell_phone_sticker-p217114394595239230qjcl_400-300x300.jpg" alt="Un cuore e un cellulare" width="180" height="180" />Da AT&amp;T è in arrivo un&#8217;applicazione che permetterà ai pazienti di registrare il battito cardiaco e trasferire automaticamente i dati al proprio cardiologo via Bluetooth.</p>
<p>Il servizio &#8211; ovviamente a pagamento &#8211; sarà offerto in collaborazione con la MedNet Healthcare Technologies, che raccoglierà i dati in un centro di monitoraggio e provvederà poi a smistare le informazioni al medico che ci ha in cura.</p>
<p>Tutto molto bello ma&#8230; quanti professionisti potranno prestare attenzione ANCHE ai dati inviati via cellulare?</p>
<p>Il sito di MedNet Healthcare Technologies: <a title="MedNet Healthcare Technologies" href="http://www.mednethealth.net/" target="_blank">http://www.mednethealth.net/</a></p>
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		<title>Slides al telefono</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 17:42:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da oggi, Slideshare.com si può usare anche al telefono. http://m.slideshare.com/ senza bisogno di scaricare software o altri impicci. Secondo Robin Wauters, che l&#8217;ha provato, funziona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-82" title="slideshare" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/slideshare.jpg" alt="slideshare" width="93" height="75" />Da oggi, Slideshare.com si può usare anche al telefono. <a href="http://m.slideshare.com/">http://m.slideshare.com/</a> senza bisogno di scaricare software o altri impicci. Secondo Robin Wauters, che l&#8217;ha provato, funziona.</p>
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