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	<title>dottprof.com &#187; marketing</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Medici e farmaci: che tentazione</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 08:23:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ha assicurazione sanitaria. Condivide un appartamento ad una stanza. Si sposta a piedi. Indossa solo abiti usati. Mangia la verdura che coltiva nel retro della casa. Michelle studia Medicina alla Yale University e non ha un dollaro per sé. Come la quasi totalità degli studenti di Medicina statunitensi si è indebitata per sostenere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ha assic<a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/05/camice_dollari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1753" title="camice_dollari" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/05/camice_dollari-150x150.jpg" alt="" width="163" height="163" /></a>urazione sanitaria. Condivide un appartamento ad una stanza. Si sposta a piedi. Indossa solo abiti usati. Mangia la verdura che coltiva nel retro della casa. <strong>Michelle studia Medicina alla Yale University e non ha un dollaro per sé.</strong> Come la quasi totalità degli studenti di Medicina statunitensi si è indebitata per sostenere il costo della propria formazione. Nel 2008 il debito medio dei giovani medici variava dal 79.872 dollari della University of Hawaii ai 194.548 della Creighton University (Sonya Collins. The high cost of a medical education. Yale Medicine 2011;Spring:13-5). Un esercito di specializzandi impoveriti sempre più esposto alla tentazione di cedere alle lusinghe dell&#8217;industria; che sia difficile resistere lo conferma la splendida Infografica che pubblichiamo di seguito&#8230;</p>
<p><a href="http://www.medicalbillingandcoding.org/doctors-on-drugs"><img src="http://images.medicalbillingandcoding.org.s3.amazonaws.com/doctors-on-drugs.jpg" border="0" alt="Doctors on Drugs" width="500" /></a><br />
Via: <a href="http://www.medicalbillingandcoding.org">MedicalBillingandCoding.org</a></p>
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		<title>Farla breve</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 13:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dice Eliot che aprile è il più crudele dei mesi: ti credo, è tempo di bilanci. Non a caso, nasce l’urgenza di fare pulizia (è Pasqua no?) e spesso cogliamo l’occasione per sbarazzarci di qualcosa, di gettare le robe inutili. Il desiderio è vedere meglio, fare chiarezza. E meno cose ci sono in giro, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/04/17_lampioni_bassa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1635" title="17_lampioni_bassa" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/04/17_lampioni_bassa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dice Eliot che aprile è il <a href="http://www.bartleby.com/201/1.html">più crudele dei mesi</a>: ti credo, è tempo di bilanci. Non a caso, nasce l’urgenza di fare pulizia (è Pasqua no?) e spesso cogliamo l’occasione per sbarazzarci di qualcosa, di gettare le robe inutili. Il desiderio è vedere meglio, fare chiarezza. E meno cose ci sono in giro, più lo sguardo è pulito.</p>
<p>Il bilancio di un’azienda è più leggibile se è snello, razionale e organizzato bene. <strong>Una squadra di calcio vince se gioca con semplicità</strong>, tiene la palla a terra e i giocatori non si perdono in dribbling inutili. Un medico si prende cura del malato se – come raccomandava Osler – pensa prima al facile, prescrive gli esami opportuni e pochi medicinali appropriati.</p>
<p>La comunicazione non sfugge a questa regola. Consiglia <a href="http://www.amazon.com/Enchantment-Changing-Hearts-Minds-Actions/dp/1591843790">Guy Kawasaki</a>:</p>
<ul>
<li>e-mail: sei frasi.</li>
<li>Video: sessanta secondi.</li>
<li>PowerPoint: dieci slide.</li>
<li>Business plan: venti pagine.</li>
</ul>
<p>Just do it. <strong>Siamo scortesi quando siamo prolissi</strong> e non siamo gentili se facciamo i cerimoniosi.</p>
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		<title>Pediatri a mollo traditi da un link</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 07:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Poche cose sono più stancanti dello stare tutti i giorni con i bambini: piangono, ti tirano per la giacca, hanno sempre il moccio, se la fanno sotto, vogliono dormire e devi far piano. Sarà per questo che, se c&#8217;è una categoria di medici che avrebbe  bisogno di ritemprarsi, è certamente quella dei pediatri. Eppure, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/07/Medichessa_sottacqua1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-688" title="Dottoressa sott'acqua" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/07/Medichessa_sottacqua1-150x150.jpg" alt="IS4086RF-00046579-001" width="118" height="120" /></a>Poche cose sono più stancanti dello stare tutti i giorni con i bambini: piangono, ti tirano per la giacca, hanno sempre il moccio, se la fanno sotto, vogliono dormire e devi far piano. Sarà per questo che, se c&#8217;è una categoria di medici che avrebbe  bisogno di ritemprarsi, è certamente quella dei pediatri. Eppure, <strong>anche quando si tratta di studiare, non si risparmiano, </strong>sobbarcandosi lunghi viaggi semplicemente per raggiungere aule più spaziose e funzionali che accolgano le sessioni congressuali di aggiornamento.</p>
<p>Un esempio? Alcuni pediatri siciliani, non trovando aule sufficientemente capienti nella propria isola, dovrà sbarcare in massa al Sinai Gran Resort di Sharm el Sheikh. Il titolo del congresso? <strong>Appropriatezza prescrittiva in pediatria</strong>. Il programma è sintetico ma esaustivo: si difenderà il ruolo della pediatra nella prescrizione in puericultura (?), si farà un viaggio nell&#8217;infanzia negata (?), si parlerà di allergologia e audiologia e, finalmente, ne sapremo di più dal confronto tra latti di formula e latte materno. Il soggiorno per la settimana dal 20 al 26 Settembre costa circa 1350 euro, più 300 euro di iscrizione. I pediatri che vorranno tornare a scuola <strong>dovranno mettere mano al portafoglio</strong>, perché non c&#8217;è traccia di sponsor industriali. L&#8217;unica cosa che non capisco è il perché di quello <a href="http://www.ideacpa.com/resource/pdf/106/programma_per%20plasmon.pdf">strano indirizzo</a> che identifica il pdf del programma in internet &#8230;</p>
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		<title>Farma-Facebook a senso unico?</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 14:02:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pare (ma non è sicuro) che quando fu inventato il telefono le prime a rendersi conto delle potenzialità di marketing del nuovo strumento furono le industrie farmaceutiche. In particolare, una tra le più conosciute e apprezzate per la propria integrità avviò un&#8217;intensa campagna di contatti con gli utenti di questa strana diavoleria: la cornetta nera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/06/take-a-step-against-cc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-494" title="take-a-step-against-cc" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/06/take-a-step-against-cc-150x150.jpg" alt="take-a-step-against-cc" width="120" height="120" /></a>Pare (ma non è sicuro) che quando fu inventato il telefono le prime a rendersi conto delle potenzialità di marketing del nuovo strumento furono le industrie farmaceutiche. In particolare, una tra le più conosciute e apprezzate per la propria integrità avviò un&#8217;intensa campagna di contatti con gli utenti di questa strana diavoleria: la cornetta nera. Dalla azienda chiamavano e inondavano chi rispondeva con un torrente di parole. Appena l&#8217;altro provava a rispondere, mettevano giù.</p>
<p>Forte di questa esperienza, la stessa azienda (pare, ma è praticamente sicuro) a distanza di diversi decenni ha deciso di cimentarsi in un&#8217;analoga sperimentazione con il web sociale; precisamente, con Facebook. Ha aperto il profilo <a href="http://www.facebook.com/takeastepagainstcervicalcancer?v=wall&amp;viewas=0#/takeastepagainstcervicalcancer?v=wall&amp;viewas=0">Take a step against cervical cancer</a> che, in poche settimane e sotto l&#8217;effetto di uno straordinario battage pubblicitario, ha superato i 105 mila fan. Centocinquemila, capito?</p>
<p>E&#8217; l&#8217;ennesima conferma della capacità delle industrie produttrice di medicinali e vaccini di guidare l&#8217;innovazione. Non paga della propria originalità, l&#8217;azienda ha voluto strafare, innovando l&#8217;innovazione: al contrario di qualsivoglia spazio del web sociale, Take a step non permette agli utenti di postare commenti. Il web sociale prossimo venturo pare sia davvero così: monodirezionale. Io scrivo, tu leggi.</p>
<p>Del resto: vogliamo mica rischiare che qualcuno avanzi pubblicamente qualche riserva sul vaccino in questione, non è vero? Qualche dubbio sulla conduzione delle fasi di sperimentazione pre-registrazione? Perplessità su possibili effetti indesiderati ancora non venuti alla luce?</p>
<p>Pare (e anche in questo caso è quasi sicuro) che la scelta dell&#8217;azienda sia dettata dalla volontà di impedire che, all&#8217;interno del sito, possano trovare spazio anche informazioni non attendibili o fuorvianti. Infatti, pare che in questi casi la FDA sia davvero molto severa&#8230;</p>
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		<title>La mutanda cult</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 16:03:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pesce d&#8217;aprile per i medici di base irlandesi? Neanche per sogno: è tutto vero. I boxer recapitati dal postino erano un regalo della Pfizer, come del resto confermava il marchio Viagra impresso sulle mutande. Un modo eccellente per festeggiare i dieci anni dal lancio del prodotto nell&#8217;isola britannica. Dopo qualche giorno, un seguito contrastante: da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/2009/04/la-mutanda-cult/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-306" title="Il Perizoma del Viagra?" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/04/viagra-thong1-150x150.jpg" alt="Il Perizoma del Viagra?" width="150" height="150" /></a>Pesce d&#8217;aprile per i medici di base irlandesi? Neanche per sogno: è tutto vero. I boxer recapitati dal postino erano un regalo della Pfizer, come del resto confermava il marchio Viagra impresso sulle mutande. Un modo eccellente per festeggiare i dieci anni dal lancio del prodotto nell&#8217;isola britannica. Dopo qualche giorno, un seguito contrastante: da una parte l&#8217;azienda, formalmente pentita della disinvolta iniziativa di marketing, a chiedere scusa ai medici offesi; dall&#8217;altra, general practitioners entusiasti del dono ricevuto, divertiti e sbalorditi da tanta intraprendenza (il quotidiano <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/health/2009/0414/1224244622802.html" target="_blank">Irish Times</a> riferisce addirittura di un clinico che rimpiange solo la mancata disponibilità di un prodotto analogo per l&#8217;utenza femminile).</p>
<p>Pfizer coraggiosa o, piuttosto, temeraria? In un momento in cui le strategie promozionali delle industrie farmaceutiche sono nel mirino, è stata forse una scelta un po&#8217; azzardata. Comunque la mutanda è già un pezzo cult; il blog Pharma Marketing sottolinea come il boxer Viagra sia una novità assoluta, in quanto fino ad oggi si aveva traccia soltanto di uno stringatissimo tanga &#8220;I love Viagra&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Gli uccelli di Bangkok</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 18:31:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siamo abituati ai regali più fantasiosi per far prescrivere i farmaci: viaggi in business, sciarpe e foulard, zainetti, borse, penne di ogni tipo. Fermacarte con equilibristi in bilico, post it, penne Usb: cosa non si inventa per muovere un medicinale non indispensabile. All&#8217;altro capo del mondo, il mondo si rovescia ed è il farmaco lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-242" title="Compresse di Viagra, la &quot;pillola blu&quot;" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/04/viagra-150x150.jpg" alt="viagra" width="120" height="120" />Siamo abituati ai regali più fantasiosi per far prescrivere i farmaci: viaggi in business, sciarpe e foulard, zainetti, borse, penne di ogni tipo. Fermacarte con equilibristi in bilico, post it, penne Usb: cosa non si inventa per muovere un medicinale non indispensabile. All&#8217;altro capo del mondo, il mondo si rovescia ed è il farmaco lo strumento promozionale. Per cosa? Per la politica. Viagra a go go per convincere maschi un po&#8217; spompati a votare un candidato di Bangkok evidentemente a corto di argomenti. E&#8217; una notizia che non può non far riflettere: sulla pratica del dono, sul valore percepito del farmaco, sulla sessualità come irriducibile esigenza. <a href="http://www.weirdasianews.com/2009/03/30/viagra-buys-votes-bangkok/">Una notizia</a> per la quale non si resiste alla tentazione di rispolverare un titolo alla Vasquez Montalban&#8230;</p>
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		<title>Twitter e il marketing della chirurgia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 17:05:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Che stai facendo?&#8221; di solito lo chiedi a un amico. Se invece la domanda la fai a un chirurgo che sta operando finisce come allo Sherman Hospital di Elgin, in Illinois. Mentre l&#8217;équipe chirurgica praticava un&#8217;isterectomia laparoscopica su una donna quarantottenne, due tipi della Demi &#38; Cooper seguivano in diretta l&#8217;operazione: più di 370 aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-236" title="laparoscopia mininvasiva su Twitter" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/04/laparoscopia-150x150.jpg" alt="laparoscopia" width="120" height="120" />&#8220;Che stai facendo?&#8221; di solito lo chiedi a un amico. Se invece la domanda la fai a un chirurgo che sta operando finisce come allo Sherman Hospital di Elgin, in Illinois. Mentre l&#8217;équipe chirurgica praticava un&#8217;isterectomia laparoscopica su una donna quarantottenne, due tipi della Demi &amp; Cooper seguivano in diretta l&#8217;operazione: più di 370 aggiornamenti via Twitter, per 1.071 followers. Mica male come operazione promozionale. Eh sì, perché la Demi &amp; Cooper è il produttore del robot Leonardo da Vinci per la chirurgia mini invasiva utilizzato per l&#8217;intervento. Entusiasmo sulla <a href="http://www.dailyherald.com/story/?id=283620&amp;src=5">stampa locale</a> &#8230;</p>
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