Quei presuntuosi degli editori

Ancora non è chiaro se le applicazioni di “social discovery” siano un flop o una gran figata. Di che si tratta? Tramite degli algoritmi che succhiano informazioni dai social network, le app ti presentano o segnalano persone con le quali potresti/dovresti avere affinità o interessi in comune. Fai conto che hai confessato a Facebook che …

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Scrivere (e citare) è un atto di ottimismo

C’è un sacco di gente intelligente in giro. Che bello poter leggere cosa scrive, dice e pensa. Ecco qualcuna delle frasi lette tra ieri e oggi. Ognuna ha il link al documento/contesto dal quale è tratta. Ad eccezione dei tweet che, se uno vuole, fa presto a ritrovare. Writing for me is always an act …

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Da Gutenberg a Zuckerberg

Il primo romanzo di Sophie Divry non è niente di speciale ma ha il pregio d’esser breve.  Sessanta pagine ambientate in una biblioteca dove avviene di tutto: ragazzi che studiano o che flirtano, bambini che giocano, anziani che sfogliano il giornale, casalinghe sole che tornano su pagine lette da giovani. Chi non entra mai qui …

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Chiedere numi in redazione

“L’atto della lettura è a rischio”. Lo dice l’articolo di apertura del supplemento domenicale del Sole 24 Ore. E se a scriverlo è Alfonso Berardinelli è probabile sia così. “Leggere, voler leggere e saper leggere, sono sempre meno comportamenti garantiti. (…) E’ una forma di arricchimento, implica una razionale e volontaria cura di sé.” Evidentemente, …

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Internet in (cattiva) salute

Non perde occasione, Tim Berners Lee, per ricordare che lui, il web, l’aveva messo su per “far lavorare insieme la gente”. Difficile ritrovare questa intenzione iniziale nei due libri che ho appena letto. La ricostruzione su Sanità e web di Walter Gatti è ampia e originale: la storia di internet nei suoi rapporti con la …

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L'e-book fa risparmiare

Il dorso di un libro misura in media due centimetri e mezzo. Dai, più o meno, mica vorrai stare lì a misurare. Dividi la lunghezza dell’insieme degli scaffali che hai in casa per questi due centimetri e mezzo: viene fuori quanti libri hai. Che poi, si chiamano “luci”, gli scaffali. Luci oscurate dai libri. Ma …

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Il lavoro editoriale è impagabile

“A distruggere i libri, più che l’Inquisizione o la censura, sono gli stessi editori che li hanno pubblicati con tutte le speranze, l’attenzione e l’amore del mondo”. Parola di uno che se ne intende (di libri e evidentemente anche di distruzioni) come Oliviero Ponte Di Pino, direttore editoriale di Garzanti. Sapendo di poter contare su tanti “lettori …

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Estate: i lettori sono animali notturni

“In estate non è il caso di appesantirsi con troppi libri. L’estate, specialmente marina, non è fatta per leggere e nemmeno per scrivere o tener lezione”. Avrà ragione Claudio Magris sul Corriere del 17 agosto? A nulla può il cocktail (improvvisato) di antidolorifici, antinfiammatori, stiracchiamenti artigianali; così come l’acquisto al supermarket di una seggiolina cinese …

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