Sbrigati a pubblicare che ti pago

Spicy, hot, fresh and fragrant. Conosciamo Sichuan per la cucina, una delle quattro “culle” della gastronomia cinese. Da quelle parti, però, non tengono soltanto alla coltivazione del peperoncino, se è vero – com’è vero – che la facoltà universitaria di Agricoltura della città ha annunciato in pompa magna l’assegnazione di un riconoscimento di 2 milioni …

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Pubblico, ergo sum

“Io scrivo sul New England e tu, al massimo, su Intimità“. Chi lo avrebbe mai detto, fino a pochi mesi fa, che una frase del genere potesse essere rivolta da un medico universitario a una collega medico che lavora nella comunicazione? Invece è successo e addirittura accade spesso, soprattutto nelle bacheche di chi, su Facebook, …

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Il direttore? Il dottor Frode.

Non passa giorno che non ci ritroviamo nella posta almeno un invito a scrivere per una rivista che non abbiamo mai sentito nominare. Il 35% dei clinici e dei ricercatori ne riceve più di 6 a settimana: è quello che viene fuori da un sondaggio informale di Nature (se vuoi partecipare vai a questo link). …

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Le vie dell’impact factor sono infinite

  È probabilmente uno dei maggiori scandali della medicina degli ultimi anni. Il chirurgo Paolo Macchiarini ha effettuato diversi interventi di sostituzione della trachea presso il Karolinska Institutet causando drammatiche sofferenze ai pazienti, senza peraltro modificare il corso della malattia. Licenziato dal centro svedese, il suo operato ha determinato anche alcune clamorose dimissioni da parte di …

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Le riviste scientifiche: vecchie e potenti

Grande entusiasmo a Boston. Meno ottimismo di quanto non abbia manifestato il direttore del New England Journal of Medicine, Jeffrey Drazen, è quello che si respira a 137 miglia di distanza, alla Yale University. Harlan M. Krumholz, direttore di Circulation Cardiovascular Quality and Outcomes, propone una prospettiva radicalmente diversa in un articolo dal titolo emblematico …

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Conservatori e aggrappati all’impact factor

«Gran parte di ciò che leggiamo sulle riviste non è corretto, ma non posso dire chi lo ha detto». L’apertura dell’editoriale di Richard Horton sul Lancet dell’11 aprile scorso1 è inquietante: ha partecipato ad un incontro del Wellcome Trust alla Chatham House di Londra e ha dovuto rispettare l’obbligo di riservatezza imposto ai partecipanti. È …

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È tutto un po’ più complicato

Fascisti. Gli autori dell’articolo pubblicato sull’International Journal of Evidence-based Healthcare non avevano dubbi (1). A dispetto del nome della rivista che li ospitava, il loro bersaglio era proprio la medicina basata sulle prove, colpevole di rifiutare qualsiasi cosa non fosse uno studio controllato randomizzato e di organizzare i risultati delle sintesi delle conoscenze in una …

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L'impact factor intossica la scienza: parola di Nobel

Più che un articolo, sembra un atto di dolore o di contrizione: il fresco premio Nobel per la medicina, Randy Schekman, ha preso carta e penna (si fa per dire) e ha scritto una nota prontamente pubblicata sul Guardian per attaccare il sistema che, attraverso le riviste scientifiche, premia la ricerca più glamour a discapito …

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