Se il fotografo è il “matto”

Gli scatti di Berengo e della Cerati, di D’Alessandro, Lucas e Depardon hanno dato una forte spinta alla riforma psichiatrica di cui oggi celebriamo i quarant’anni. Ma oggi qualcosa è radicalmente cambiato. Negli anni Sessanta e Settanta, la fotografia ha avuto un ruolo di rivelazione di qualcosa che non era conosciuto. La reclusione dei malati …

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Bambini nel tempo della fotografia

Elliott Erwitt è fotografo dell’ironia e dell’assurdità. Di cani e di bambini. Ne era circondato già a Karlsruhe nel 1951, da assistente fotografo dell’esercito statunitense in Germania e in Francia. Tornato negli Stati Uniti, dove era emigrato nel 1939 insieme alla famiglia di origine ebrea-russa, sposò Lucienne Van Khan. Ebbero quattro figli: Ellen, Misha, David …

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Narrare, senza raccontarci storie

Amiamo le storie perché ci rassicurano, ci confortano nella loro prevedibilità. A «scoprirlo» è stato Kurt Vonnegut (ma ancora molto prima Vladimir Propp a proposito delle fiabe. Il primo grafico a sinistra, in basso, è uno dei plot ricorrenti, una delle «forme delle storie» raccontate da Vonnegut. Anzi, è forse la forma per eccellenza, quella …

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Come ti racconto Zika

Un centinaio di persone fortunate hanno ascoltato il racconto di Zika fatto da Giuseppe Ippolito in occasione della più recente BAL Talk. Dove BAL sta per Biblioteca Alessandro Liberati (se non la conosci, guarda qui). Il direttore dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ha parlato un’ora senza che nessuno si accorgesse del tempo che passava. Approssimativamente appollaiato su un tavolo che avrà avuto 500 anni, nella sala del Commendatore dell’antico ospedale Santo Spirito, ha usato tutta la sua esperienza per alternare evidenze, aneddoti e immagini. Di queste vogliamo parlare. Ma se non conosci la sala del Commendatore, guarda qui.

La prima parte ha spiegato l’origine del nome e le prime ricerche svolte nella foresta di Zika in Uganda.

 

 

Successivamente, Ippolito è entrato nel dettaglio delle diverse tappe della diffusione del virus.

 

 

Infine, è stata illustrata la sintomatologia, le prospettive (remote, ancora) di produzione di vaccini e terapie specifiche, le possibilità di protezione (soprattutto di barriera e con insetticidi repellenti), la necessità di una prevenzione attiva (ogni precauzione possibile va osservata da parte delle coppie che desiderano figli e delle donne in gravidanza), i rischi legati allo svolgimento di eventi sportivi (ha fatto più danni il carnevale di quanti se ne attendono dalle Olimpiadi).

 

 

Una conferenza di alto livello, condotta con ritmo e grande competenza. Che ha utilizzato in modo esemplare fotografie e illustrazioni tratte sia da risorse specialistiche, sia da fonti “generaliste” che si caratterizzano per la cura con cui garantiscono la massima qualità della propria iconografia.

Comunicare la scienza oggi è più facile, ma bisogna saperlo fare.

 

Le scorciatoie dell’imaging

In una vecchia scrivania ritrovo un diario di mio padre. 16 maggio del 1969, lavorava al progetto di una rivista che si sarebbe poi intitolata Medicina illustrata: “Ci credo molto, anche se costa troppo”. Le immagini erano un lusso per gli editori. Gli autori che le volevano nei loro articoli dovevano pagarne il costo perché trasferire fotografie …

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Bambini come icone indifese

“La mia prima reazione è stata di disperazione. La seconda, un pensiero: mio figlio dorme proprio in questa posizione“. Uri Friedman ha scritto su The Atlantic quello che abbiamo pensato in tanti di fronte all’immagine di Aylan Kerdi, tre anni, morto insieme al fratello di due anni più grande e a altre 10 persone nel …

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Servono slides? Fai come Le Corbusier

Quelle diapositive dietro di noi sono dei guardiaspalle: danno sicurezza, indicano la strada dove andare, dettano i tempi, danno il ritmo. Ci illuminano da dietro e nascondono brufoli, zampe di gallina e il tempo che passa. Sono il moderno suggeritore dalla buca, coperta di Linus, oggetto transizionale per ogni relatore. Peccato che ci hanno proprio …

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Cercare immagini con Google

La Instant Search attivata sul blank box completa la stringa “Google is a” con il termine “god”. Andiamo bene … Qui finisce che ci dimentichiamo che Google non è soltanto una piattaforma di servizi interattivi ma soprattutto un motore di ricerca. Che tanti usano male e le cose da trovare ci sembrano rare come tartufi… …

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