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	<title>dottprof.com &#187; Foto</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Gli artisti sbagliano, i professionisti mai</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 19:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fotografo dei volti. &#8220;I look for the unguarded moment, the essential soul peeking out, experience etched on a person’s face.&#8221; Al MACRO di Testaccio c&#8217;è una mostra di Steven McCurry: molte foto, organizzate per &#8220;parole chiave&#8221; in un percorso snodato sotto igloo di plexiglas. Dopo averle guardate mornava in mente, McCurry, come giudice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fotografo dei volti. &#8220;I look for the unguarded moment, the essential soul peeking out, experience etched on a person’s face.&#8221; Al MACRO di Testaccio c&#8217;è una mostra d<a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Lavazza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2166" style="margin: 5px;" title="McCurry_Lavazza" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Lavazza-300x199.jpg" alt="" width="150" height="98" /></a>i Steven McCurry: molte foto, organizzate per &#8220;parole chiave&#8221; in un percorso snodato sotto igloo di plexiglas. Dopo averle guardate mornava in mente, McCurry, come giudice di un concorso della Lavazza. Le immagini sono ancora più vicine, al bar Marylin sotto casa: tutte perfette, al punto che quella premiata ha una tazzina rovesciata accanto a un cuscino senza nemmeno una traccia di caffè. Possibile?</p>
<p>In genere, le foto di McCurry sono ben più drammatiche di quella della bella addormentata (sarà mica stato avvelenato, il Lavazza?). Però, sono sempre ugualmente perfette. Niente sembra essere<a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Bambini_tibetani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2167" style="margin: 5px 10px;" title="McCurry_Bambini_tibetani" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Bambini_tibetani-300x201.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a> fuori posto, al punto che anche il soldato iracheno carbonizzato è simmetrico al cannone del carrarmato. D&#8217;accordo: &#8220;Non basta che una fotografia sia errata per definirla una buona fotografia&#8221; diceva <a href="http://www.agathegaillard.com/Jean-Philippe%20Charbonnier.html">Jean-Philippe Charbonnier</a>. Ma <strong>non basta neanche che una fotografia sia perfetta per definirla una bella fotografia</strong>. Piuttosto, per produrre scatti memorabili serve trascorrere mesi tra l&#8217;India e il sud-est asiatico o trovarsi la mattina dell&#8217;11 settembre 2001 sotto le Twin Towers. Che acquisti la copia del National Geographic (o che la sfogli nell&#8217;attesa dal dentista) o che visiti la mostra al MACRO, a guardare queste immagini sono occhi occidentali, ai quali non può che piacere che anche il più terrorizzato tra i bambini abbia, in definitiva, un&#8217;aria serena.</p>
<p>&#8220;L&#8217;arte è<a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Bambino_corre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2165" style="margin: 5px 10px;" title="McCurry_Bambino_corre" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/McCurry_Bambino_corre-300x199.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a> il culto dell&#8217;errore&#8221; sosteneva Francis Picabia.  A dar retta a Clément Chéroux, autore di un saggio divertente sull&#8217;<em>Errore</em> <em>fotografico</em>, verrebbe da dire che quelle di McCurry siano &#8220;istantanee premeditate&#8221; <strong>opera di un professionista ma non di un artista</strong>.</p>
<p>Anche quando sembrano scatti presi al volo, le impronte sui muri sono troppo colorate o distribuite con un equilibrio sospetto.</p>
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<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Bernard-Plossu_Ragazza_a_letto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2173" style="margin: 5px 10px;" title="Bernard Plossu_Ragazza_a_letto" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/12/Bernard-Plossu_Ragazza_a_letto1-300x201.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Lontane un mondo dalla &#8220;fautographie&#8221;  di Man Ray o dall&#8217;<em>estetica</em> <em>della sciatteria</em> di Robert Frank. Per dire: guarda come ha visto una donna a letto Bernard Plossu, che non a caso usa anche macchinette &#8220;usa e getta&#8221; o comunque a buon mercato. Strumenti reali per soggetti veri, insomma.</p>
<p>Errare è &#8220;andare di qua e di là&#8221; e McCurry preferisce questo significato a quello di &#8220;commettere errori&#8221;. A meno che lo &#8220;sbaglio&#8221; non sia, alla fine, quello di documentare una realtà inverosimile.</p>
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		<title>Dove trovare immagini per le presentazioni?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 09:42:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Dove trovi le immagini per le presentazioni?&#8221; E&#8217; una domanda che sento spesso dopo gli interventi a convegni o a seminari e allora provo a rispondere. Foto fatte da me. Giro con una digitale nello zainetto: niente di particolare, abbastanza vecchia e pesante. Serve per fotografare cose strane da associare a concetti, sfondi o pattern [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Dove trovi le immagini per le presentazioni?&#8221;</strong><br />
E&#8217; una domanda che sento spesso dopo gli interventi a convegni o a seminari e allora provo a rispondere.</p>
<div id="attachment_1786" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/VFC_abbreviazione.png"><img class="size-thumbnail wp-image-1786" title="VFC_abbreviazione" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/VFC_abbreviazione-150x150.png" alt="" width="100" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Il VFC su un muro di Roma.</p></div>
<p><strong>Foto fatte da me</strong>. Giro con una digitale nello zainetto: niente di particolare, abbastanza vecchia e pesante. Serve per fotografare cose strane da associare a concetti, sfondi o pattern (cieli, nuvole, muri, campi) e graffiti.</p>
<p>Questi sono utilissimi: svegliano la gente e si fanno ricordare. La scritta VFC spruzzata da Giada su un muro di Roma la uso per suggerire ai medici che scrivono di non esagerare con le abbreviazioni.</p>
<p>Per la cronaca, VFC è l&#8217;acronimo di &#8220;Vaccine For Children&#8221;, mica di vaffanculo eh&#8230;</p>
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<div id="attachment_1796" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><strong><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/BH_Puglia2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1796" title="BH_Puglia" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/BH_Puglia2-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Il Salento di Brigitte.</p></div>
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<p><strong>Foto fatte da amici</strong>. Gli album degli amici su Facebook sono una fonte preziosa.</p>
<p>Li sfoglio con curiosità non per sapere se hanno nuovi fidanzati ma per rubare il loro sguardo sul mondo. Avverto sempre, perché sono contenti di sapere che una loro foto scattata chissà dove può accompagnare un ragionamento su cose in apparenza anche molto distanti.</p>
<p>Tra le foto di amici trovo mari, volti, mani, sorrisi, ancora nuvole, alberi&#8230;</p>
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<div id="attachment_1790" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/Kindle_e_busta.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1790" title="Kindle_e_busta" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/Kindle_e_busta-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Il Kindle di un utente Flickr.</p></div>
<p><strong>Foto fatte da persone brave che non conosco.</strong> Per questo c&#8217;è Flickr, soprattutto.</p>
<p>Gran parte delle immagini è coperta da copyright; per questa ragione, per fare prima, uso la ricerca avanzata chiedendo solo foto pubblicate con la licenza Creative Commons. E&#8217; possibile scaricarle in formati di diversa dimensione.</p>
<p>C&#8217;è anche Picasa, comunque: meno ricco, ma potenzialmente utile anche se cercare foto somiglia troppo ad una search in Google Images&#8230;</p>
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<div id="attachment_1793" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/Pioggia_in_macchina.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1793" title="Pioggia_in_macchina" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/Pioggia_in_macchina-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Da una &quot;Galleria&quot; di Repubblica...</p></div>
<p><strong>Foto fatte da gente capace.</strong> Non che gli amici non lo siano, ma archiviare delle foto professionali è una gran bella soddisfazione. Come riuscirci? Personalmente, seguo le segnalazioni che quotidiani e riviste professionali fanno di premi e concorsi.</p>
<p>Si tratta, per lo più, di &#8220;gallerie&#8221; tematiche. Quando non c&#8217;è Flash di mezzo, salvare le foto è molto semplice. La foto accanto era di una serie di immagini di traffico cittadino visto dall&#8217;interno di un&#8217;automobile: sotto la pioggia e senza tergicristallo. Splendide: ideali per rendere la complessità, l&#8217;indecisione, una prognosi incerta&#8230;</p>
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<div id="attachment_1795" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><strong><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/scandalizzarsi.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1795" title="ROCHRF-00001910-001" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/06/scandalizzarsi-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Che starà guardando?</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Foto di banche dati.</strong> Lavorando in una casa editrice sono fortunato, perché posso accedere a diverse banche dati di immagini. E&#8217; un &#8220;privilegio&#8221; non così esclusivo come potrebbe sembrare: la registrazione annuale può costare anche poco, meno di un centinaio di euro che, nel caso di un&#8217;istituzione, è davvero poca cosa. Un servizio da raccomandare caldamente a qualsiasi Asl o industria farmaceutica&#8230;</p>
<p>La foto accanto è presa da Photostogo.com una risorsa eccellente per le still life e per le ambitissime immagini &#8220;a fondo bianco&#8221; che valorizzano qualsiasi presentazione. Una ragazza scandalizzata è ottima per parlare di conflitti di interesse, ma anche di <em>retractions</em> e altre <em>malpractice </em>editoriali&#8230;</p>
<p>Di foto belle ce n&#8217;è un sacco. Non esageriamo, però: sono relazioni e non lezioni di fotografia&#8230;</p>
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		<title>Che sexy quei dati</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 22:20:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Edward Tufte non so tradurlo senza tradirlo: &#8220;By extending the visual capacities of paper, video, and computer screen, we are able to extend the depth of our knowledge and experience&#8221;. Se invece di essere stato scritta nel 1997 sul mitico Visual Explanations, questa frase la leggessimo domani per la prima volta, penseremmo ad una rivelazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/05/Flight_patterns_Koblin2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1697" title="Flight_patterns_Koblin" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2011/05/Flight_patterns_Koblin2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Edward Tufte non so tradurlo senza tradirlo: &#8220;By extending the visual capacities of paper, video, and computer screen, we are able to extend the depth of our knowledge and experience&#8221;. Se invece di essere stato scritta nel 1997 sul mitico <em>Visual Explanations</em>, questa frase la leggessimo domani per la prima volta, penseremmo ad una rivelazione.</p>
<p><strong>La visualizzazione dei dati è l&#8217;antidoto all&#8217;information overload</strong>. Pochi di noi sapevano dove finivano i propri soldi prima che la banca ci mandasse una sintesi a fine anno per spiegarci quanto tiriamo fuori per utenze, spese con carta di credito o nettezza urbana. Ma nulla a confronto del quadro che ci dà <a href="http://www.openspending.org/dataset/italyregionalaccounts">Open Spending</a>, per esempio, su dove vanno a finire i soldi di noi italiani. Altri esempi?</p>
<ul>
<li>Quale credibilità internazionale ha il clinico che ha inviato l&#8217;articolo alla mia rivista? <a href="http://www.biomedexperts.com/">Biomedexperts.</a></li>
<li>Quanto interesse e da parte di quali Paesi per Avastin? Google <a href="http://www.google.com/insights/search/#q=bevacizumab&amp;cmpt=q">Insights for Search</a></li>
<li>Quali dinamiche determinano la condivisione delle info sul social web? <a href="http://www.nytlabs.com/projects/cascade.html">Project Cascade </a></li>
<li>Quanto converrebbe studiare su manuali Open Source? <a href="http://www.onlineschools.org/blog/open-source/">Online Schools</a></li>
<li>Come viaggia la comunicazione telefonica? <a href="http://www.aaronkoblin.com/work/NYTE/index.html">Aaron Koblin</a></li>
<li>Visualizzare il consumo di cibi? <a href="http://www.flickr.com/photos/laurenmanning/sets/72157626586750924/with/5659553622/">Lauren Manning</a></li>
<li>Quali sono le parole più usate nella pubblicità di giocattoli? <a href="http://www.achilleseffect.com/2011/03/word-cloud-how-toy-ad-vocabulary-reinforces-gender-stereotypes/#">Crystal Smith</a></li>
<li>Quale futuro per le tecnologie? <a href="http://michellzappa.com/map/">Michell Zappa</a></li>
</ul>
<p>Graphics are not about &#8220;How to make data look sexy&#8221;, but <strong>to reveal that data is sexy</strong>. Parola di Hans Rosling.</p>
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		<title>Immagina una donna fatta da mille altre</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 22:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Posso scegliere tra Berlusconi e Carla Bruni più altri tre volti che fortunatamente non ricordo. Troppo facile. Scelgo quattro termini e li affido a Google Image: donna, femme, woman, girl. Dopo pochi secondi inizia a comporsi il volto di Madame Sarkozy. Prima cento, poi mille, infine diecimila immagini femminili recuperate sul web. Man mano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/05/fontcuberta_the_wall.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-475" title="fontcuberta_the_wall" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/05/fontcuberta_the_wall.jpg" alt="fontcuberta_the_wall" width="96" height="64" /></a>Posso scegliere tra Berlusconi e Carla Bruni più altri tre volti che fortunatamente non ricordo. Troppo facile. Scelgo quattro termini e li affido a Google Image: donna, femme, woman, girl. Dopo pochi secondi inizia a comporsi il volto di Madame Sarkozy. Prima cento, poi mille, infine diecimila immagini femminili recuperate sul web. Man mano che il numero cresce, aumenta la definizione dell&#8217;immagine. Un &#8220;normale&#8221; software open di &#8220;fotomosaico&#8221; e posso giocare anch&#8217;io come ha fatto Joan Fontcuberta, fotografo catalano, che è stato per un&#8217;edizione direttore del festival di Arles. Espone i <a href="http://www.fotografiaeuropea.it/Sezione.jsp?titolo=Joan+Fontcuberta&amp;idSezione=75">Googlegrammi </a>a Fotografia Europea, il festival di Reggio Emilia: una tesi chiara come la sua cascata del Niagara, meno drammatica della riproduzione delle sevizie di Abu Graib o dell&#8217;isolamento di Guantanamo: ogni immagine è fatta da mille altre; il muro che chiude il popolo palestinese ha memoria di tutti gli altri, crollati o ancora in piedi. Sottoposti come siamo a un bombardamento quotidiano, viviamo circondati da icone e ci arrendiamo indulgenti alla loro prevedibilità.</p>
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		<title>Fotografie medico/militari segrete su Flickr</title>
		<link>http://dottprof.com/2009/03/rara-collezione-di-immagini-medicomilitari-su-flickr/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 16:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioDF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mike Rhode, capo archivista del National Museum of Health and Medicine di Washington, D.C. ha digitalizzato e pubblicato su Flickr la prima parte di quella che sembra essere una preview (800 foto pubblicate senza il consenso dell&#8217;esercito) della più grande banca dati di immagini medico-militari esistente: 500.000 immagini già digitalizzate seguite da altre 225.000 nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_109" class="wp-caption alignleft" style="width: 590px"><a href="http://www.wired.com/science/discoveries/multimedia/2009/03/gallery_WWII_photos?slide=7&amp;slideView=3" target="_blank"><img class="size-full wp-image-109" title="Una banca del sangue di fortuna, Isola di Tarawa, Oceano Pacifico" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/plasma_bank.jpg" alt="Una banca del sangue di fortuna, Isola di Tarawa, Oceano Pacifico" width="580" height="446" /></a><p class="wp-caption-text">Una banca del sangue di fortuna, Isola di Tarawa, Oceano Pacifico</p></div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p>Mike Rhode, capo archivista del National Museum of Health and Medicine di Washington, D.C. ha digitalizzato e pubblicato su Flickr la prima parte di quella che sembra essere una preview (800 foto pubblicate senza il consenso dell&#8217;esercito) della più grande banca dati di immagini medico-militari esistente: 500.000 immagini già digitalizzate seguite da altre 225.000 nel corso di quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: left;">Le immagini<br />
<a title="Le immagini su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/medicalmuseum/" target="_blank">http://www.flickr.com/photos/medicalmuseum/</a></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;articolo originale su Wired<br />
<a title="L'articolo su Wired" href="http://blog.wired.com/wiredscience/2009/03/medarchives.html" target="_blank">http://blog.wired.com/wiredscience/2009/03/medarchives.html</a></p>
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