Riviste scientifiche, blog e peccati di omissione

In un anno, il Lancet può riuscire a “piazzare” più di 80 super vendite di reprint di articoli con tirature che vanno dalle 24 mila alle 835 mila copie. Un po’ meglio di quanto non riesca a fare il BMJ, che nello studio che fornisce questi dati si è fermato a poco più di 70 con …

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Il medico non legge più le riviste scientifiche

Chi legge le riviste scientifiche perde tempo? Chi scrive sulle riviste col desiderio di farsi leggere fa una fatica inutile? Se lo è chiesto Milton Packer sul blog che cura sul sito MedPage Today il 28 marzo 20181. Packer è un cardiologo statunitense molto noto, ha diretto la divisione di Fisiologia del cuore della Columbia …

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Documentalisti: playmaker della conoscenza

Biblioteche e bibliotecari servono alla sanità? Non è una domanda retorica: per molte persone che lavorano nella sanità la risposta è “no, non servono a nulla.” Soprattutto quei bibliotecari e documentalisti che non sono dipendenti di istituti di ricerca ma che resistono nelle aziende sanitarie o in quelle ospedaliere non universitarie. Sì, “resistono”, perché molto spesso quando …

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Tutto è perduto, fuorché l’onorario

È molto più difficile giudicare sé stessi che giudicare gli altri, si legge sul Piccolo principe. Chissà se sarà venuto in mente a Elliot Gilbert, chimico australiano presente nel comitato scientifico del Journal of Applied Crystallography e di Food structure. Qualche settimana fa, ha ricevuto una email dalla redazione di un’altra rivista, pubblicata da una …

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Dichiaro di amare un buon whisky

Chi scrive di nutrizione o di diete, sostenevano Ioannidis e Trepanowski sul JAMA a inizio dicembre 2017, dovrebbe usare un supplemento di sincerità nel dichiarare i propri conflitti di interesse: preferenze alimentari (essere vegani, seguire particolari diete, non mangiare carboidrati, ricorrere a integratori o supplementi dietetici e potremmo continuare) o pratiche religiose (perlomeno quelle che …

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Conflitti di interesse e direttori di riviste

Chi dirige una rivista scientifica ha un grande potere, perché le sue decisioni influenzano l’andamento economico di prodotti, i risultati finanziari delle industrie, le carriere professionali di colleghi. Paradossalmente, la principale missione di un direttore di rivista ha un impatto minore: la possibilità di influenzare il dibattito scientifico. Ugualmente modesta è l’attenzione per l’esposizione degli …

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Non pubblicare sulle riviste d’assalto

Dai National Institutes of Health (NIH) arriva una raccomandazione: stare alla larga dai cosiddetti predatory publishers, vale a dire quegli editori (e quelle riviste) che continuano a inviare email a clinici e a ricercatori invitandoli a pubblicare su riviste poco conosciute ma (incredibilmente) talvolta già indicizzate (1). A pagamento, s’intende. L’obiettivo dei NIH è tutelare …

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Pillole per curare una sanità influenzata

Si discute dagli anni Settanta del difficile equilibrio tra l’efficacia dei farmaci e la necessità commerciale della loro promozione, dei dubbi sulle relazioni insidiose tra chi prescrive e chi produce. Se ne discute da troppo tempo per credere che le dinamiche siano rimaste allo stesso punto nel quale furono fotografate dalle riflessioni di Albano Del …

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