Documentalisti: playmaker della conoscenza

Biblioteche e bibliotecari servono alla sanità? Non è una domanda retorica: per molte persone che lavorano nella sanità la risposta è “no, non servono a nulla.” Soprattutto quei bibliotecari e documentalisti che non sono dipendenti di istituti di ricerca ma che resistono nelle aziende sanitarie o in quelle ospedaliere non universitarie. Sì, “resistono”, perché molto spesso quando …

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Il paziente è più informato: e il medico?

Dottore, ma è vero che c’è un sito nuovo dove trovare informazioni sensate sulla salute? Oggi si può rispondere di sì con minore rischio di sbagliare. Lo spazio aperto dalla FNOMCeO – https://dottoremaeveroche.it/ – è nato soprattutto per favorire una comunicazione corretta in tema di vaccinazioni ma tutto è stato inserito in una cornice più generale che dà …

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Tutto è perduto, fuorché l’onorario

È molto più difficile giudicare sé stessi che giudicare gli altri, si legge sul Piccolo principe. Chissà se sarà venuto in mente a Elliot Gilbert, chimico australiano presente nel comitato scientifico del Journal of Applied Crystallography e di Food structure. Qualche settimana fa, ha ricevuto una email dalla redazione di un’altra rivista, pubblicata da una …

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L’esagerazione della certezza

Le telefonate con l’amico di Lione sono preziose. Lo ascolto parlare di musica lirica, di architettura dei musei, di panorami alpini, di gastronomia francese. Vengo informato di politica internazionale, di vita culturale europea e statunitense. Talvolta, però, la conversazione scade nel commento dell’attualità della politica sanitaria italiana. Ieri così è successo e, per spiegarmi il …

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Conflitti di interesse e direttori di riviste

Chi dirige una rivista scientifica ha un grande potere, perché le sue decisioni influenzano l’andamento economico di prodotti, i risultati finanziari delle industrie, le carriere professionali di colleghi. Paradossalmente, la principale missione di un direttore di rivista ha un impatto minore: la possibilità di influenzare il dibattito scientifico. Ugualmente modesta è l’attenzione per l’esposizione degli …

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Non pubblicare sulle riviste d’assalto

Dai National Institutes of Health (NIH) arriva una raccomandazione: stare alla larga dai cosiddetti predatory publishers, vale a dire quegli editori (e quelle riviste) che continuano a inviare email a clinici e a ricercatori invitandoli a pubblicare su riviste poco conosciute ma (incredibilmente) talvolta già indicizzate (1). A pagamento, s’intende. L’obiettivo dei NIH è tutelare …

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Pillole per curare una sanità influenzata

Si discute dagli anni Settanta del difficile equilibrio tra l’efficacia dei farmaci e la necessità commerciale della loro promozione, dei dubbi sulle relazioni insidiose tra chi prescrive e chi produce. Se ne discute da troppo tempo per credere che le dinamiche siano rimaste allo stesso punto nel quale furono fotografate dalle riflessioni di Albano Del …

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Stabilire un tetto alle pubblicazioni

Sono trascorsi venticinque anni da quando Drummond Rennie e Ann Flanagin scrivevano che la letteratura scientifica era “il gettone che serve agli accademici per attraversare le barriere sulla strada dell’avanzamento di carriera” (1). Come osserva oggi Brian C. Martinson su Nature, sono finiti i tempi in cui l’obiettivo del pubblicare era il desiderio di condividere …

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