“Esperti”? No grazie

Pare che la maggioranza degli oncologi, se si ammalasse di cancro, non si farebbe curare dai colleghi più famosi. E dopo aver visto i dati al congresso di Firenze, è probabile che anche qualche cardiologo infartuato cerchi di dirottare l’ambulanza verso un’unità coronarica meno prestigiosa ma con risultati più rassicuranti. Tira una brutta aria per gli esperti, …

Continue reading

Fatti di medici e camorra

“Questi francesi pretendono di insegnarci come si gestiscono le cose? Ma se l’abbiamo inventata noi, la mafia, eh?” La frase strillata al telefono dal “Grande Professore” – irritato dal vedere sfumare un seppur modesto business economico a causa di un’imprevista incursione di colleghi d’Oltralpe – continuava a tornarmi in mente mentre leggevo il libro di …

Continue reading

Serve una strenna? Ordinala a mia moglie

Come la borsa pitonata di Cavalli. O il mocassino di panno di Dolce & Gabbana. Senza, non vai da nessuna parte. E’ la “moglie editore”, che da optional sembra ormai essere diventata un must della politica. Tutto nasce da un’evidenza: i libri non si leggono ma si regalano. E a donarli sono aziende, grandi e …

Continue reading

Facebook non è lo spinterogeno: dillo al NEJM

Trecentocinquantamilioni di utenti di Facebook e Twitter: può mancare l’industria farmaceutica dai social network? Se lo chiede il New England Journal of Medicine nel commento Pharmaceutical marketing and the new social media. Caspita quanto sono preoccupati i due autori, Jeremy A. Green e Aaron S. Kesselheim. Il modo in cui i due docenti del dipartimento …

Continue reading

KOL: una risata li seppellirà?

“The Key Opinion Leader is a combination of celebrity spokesperson, neighborhood gossip, and the popular kid in high school. KOL’s do not exactly endorse drugs, at least not in ways that are too obvious, but their opinions can be used to market them—sometimes by word of mouth, but more often by quasi-academic activities, such as …

Continue reading

Liberi fino a un certo punto

L’accordo tra Google e Verizon (grande azienda attiva nel settore delle infrastrutture per la comunicazione) per la creazione di una rete mobile ad alta velocità, ideale per mandare in giro contenuti multimediali audiovideo, ha sparigliato le carte al punto che anche uno tra i più devoti evangelisti della società di Mountain View, Jeff Jarvis, ha …

Continue reading

Che brutto effetto

Per rendere difficile la vita al battitore, nel baseball il lanciatore imprine alla palla uno spin. Un effetto, una rotazione strana che inganna. Stessa cosa fa chi scrive di medicina: cerca di confondere il lettore, di mischiare le carte. E un sacco di volte ci riesce. Anche in questo caso, si parla di spin: “The …

Continue reading

Irrinunciabili conflitti

L’associazione delle società scientifiche statunitensi (il Council of Medical Specialty Societies) ha approvato un nuovo codice che regolamenta i rapporti con le industrie. Alcune società – come l’American College of Cardiology e la American Academy of Pediatrics – hanno già recepito il nuovo regolamento. Un Editoriale del New York Times (Cleaning Up Medical Advice) si …

Continue reading