Il silenzio della Cochrane

L’editoriale di Richard Horton sul Lancet del 14 novembre è sorprendente soprattutto per l’aggressività con cui critica la disinvoltura con cui sono prodotte revisioni sistematiche che includono studi metodologicamente discutibili. (1) Horton riprende le critiche dettagliate in un articolo di Ian Roberts uscito sul BMJ alcuni anni fa. (2) Roberts è una figura importante, perché …

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Zeloti integralisti e detective

Meno male che esiste Wikipedia, preziosa anche nel rinfrescare la memoria sul termine zelota: “Gli zeloti (in ebraico: קנאים, Ḳanna’im) erano un gruppo politico-religioso giudaico apparso all’inizio del Primo secolo,  partigiani accaniti dell’indipendenza politica del regno di Giudea, nonché difensori dell’ortodossia e dell’integralismo ebraico dell’epoca. Considerati dai romani alla stregua di terroristi e criminali comuni, si ribellavano con le armi alla presenza romana in Israele.” Anti-industry bias could also render research unreliable. Hilda …

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Cochrane: la attende uno scisma?

Le revisioni sistematiche di alta qualità sono fondamentali per prendere decisioni basate sulle prove e “nessuna organizzazione ha contribuito alla loro produzione come ha fatto la Cochrane, in precedenza Cochrane Collaboration, ora al suo 25° anno.” La breve nota del direttore del BMJ, Fiona Godlee, si aggiunge al confronto di questi giorni.  Vale la pena …

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La Cochrane tra sirene del mercato e credibilità

Tempo di bilanci per la Cochrane Collaboration: sono trascorsi vent’anni dall’intuizione di Sir Iain Chalmers (passeggiando lungo un fiume ad Oxford…) e più di un protagonista di questa avventura si interroga su quanto è stato fatto e su quello che resterebbe da fare. Lo ha fatto Richard Smith, invitato dal BMJ a scrivere un Editoriale …

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