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	<title>dottprof.com &#187; Cardiologia</title>
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	<description>Tecnologia, comunicazione e risorse in medicina: tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere...</description>
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		<title>Telemedicina: non sempre funziona</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 17:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prendi 1653 pazienti che sono stati recentemente ricoverati per scompenso cardiaco: a casa, metà li segui col metodo tradizionale e metà con un sistema di monitoraggio telefonico che costantemente segnala e registra sintomatologia ed eventuali problemi. Il risultato dello studio di Sarwat Chaudhry et al. pubblicato sul New England è sconfortante: nessuna differenza tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/11/occhiali-grafico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1329" title="occhiali grafico" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/11/occhiali-grafico-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Prendi 1653 pazienti che sono stati recentemente ricoverati per scompenso cardiaco: a casa, metà li segui col metodo tradizionale e metà con un sistema di monitoraggio telefonico che costantemente segnala e registra sintomatologia ed eventuali problemi. Il risultato dello <a href="http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMoa1010029">studio </a>di Sarwat Chaudhry et al. pubblicato sul <em>New England</em> è sconfortante: nessuna differenza tra i due gruppi (anzi, a voler essere pignoli, qualche problema in più per i &#8220;telemonitorizzati&#8221;). La ricerca (Telemonitoring to Improve Heart Failure Outcomes &#8211; Tele-HF - study) è registrata su ClinicalTrials.gov al numero NCT00303212 ed è stata pubblicata ad accesso libero sulla rivista della Massachusetts Medical Society.</span></span></div>
<div><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;">Quali sono i motivi del fallimento? Nell&#8217;<a href="http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMe1011769">Editoriale</a> di commento, si avanza l&#8217;ipotesi che l&#8217;insuccesso sia dovuto allo scarso utilizzo del telemonitoraggio: il 14 per cento dei pazienti non ha mai usato il telefono e solo il 55 per cento aveva fatto tre chiamate prima della 26a settimana di durata dello studio. Desai e Stevenson, del Brigham and Women&#8217;s Hospital di Boston, hanno qualche dubbio anche sulla dinamica e della risposta ai problemi lamentati dai malati, dal momento che era necessaria una &#8220;triangolazione&#8221; con i clinici che coordinavano la ricerca.</span></span></div>
<div><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;">La tempestività è tutto, come anche la prossimità dei curanti ai pazienti. Per questo, si sostiene nel commento, la cosa più urgente è strutturare un sistema di assistenza ai due milioni di malati di scompenso cardiaco statunitensi che poggi su 10 mila operatori infermieristici specializzati. Costerebbe un terzo di meno della spesa attuale per i cardiodefibrillatori impiantati&#8230;</span></span></div>
<div><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"> </span></span></div>
<div><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"><span style="font-size: x-small; font-family: OTNEJMQuadraat;"> </p>
<p></span></span></p>
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		<title>Il cuore va online: siamo pronti a leggerlo?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ldf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La cardiologia si sposta online e nel mio iPad&#8221;. Parola di Christopher P. Cannon, uno dei più stimati cardiologi del mondo. Che bella la versione  del Textbook della European Society of Cardiology realizzata per il device della Apple, scrive Cannon sul Lancet: le voci bibliografiche linkate a Pubmed, le illustrazioni scaricabili su diapositive in PowerPoint, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/09/Cannon.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1191" title="Cannon" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2010/09/Cannon-300x198.jpg" alt="" width="240" height="158" /></a>&#8220;La cardiologia si sposta online e nel mio iPad&#8221;. Parola di Christopher P. Cannon, uno dei più stimati cardiologi del mondo. Che bella la versione  del Textbook della European Society of Cardiology realizzata per il <em>device</em> della Apple, scrive Cannon sul <em>Lancet</em>: le voci bibliografiche linkate a Pubmed, le illustrazioni scaricabili su diapositive in PowerPoint, la possibilità di zoomare sulle immagini o sui testi per chi ci vede poco. E poi, vuoi mettere <strong>la leggerezza della versione elettronica</strong> confrontata con i sette chili di quella tradizionale? Promosso a pieni voti, insomma.</p>
<p>Ma il commento del cardiologo di Boston va oltre l&#8217;elogio del trattato dell&#8217;ESC. E&#8217; la cardiologia ad andare online e non solo le migliaia di pagine della Oxford University Press. La cardiologia che discute su The Heart (www.theheart.org/), che si aggiorna su Medscape (www.medscape.com/) e che si informa sul <em>New York Times</em> o sul <em>Wall Street Journal</em> (ribattezzato<em> The Wall Street Journal of Medicine</em> per l&#8217;assiduità con cui segue le dinamiche della sanità internazionale&#8230;). E la riflessione di Cannon  suscita <strong>altre domande</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Che utilità hanno ancora le fonti primarie per la pratica medica?</strong> Che ruolo può avere il &#8220;dato&#8221; della ricerca nell&#8217;aggiornamento professionale, se non diventa &#8220;informazione&#8221; grazie alla contestualizzazione ed ai commenti che giungono dalla letteratura secondaria o &#8211; addirittura &#8211; dalla migliore stampa quotidiana? A quali nuovi percorsi di ricerca di documentazione sarà obbligata la comunità scientifica ora che al classico &#8220;articolo scientifico&#8221; si aggiungono video, podcast e set di diapositive? Tenere un blog su TheHeart (come fa Topol) o scrivere per il <em>New</em> <em>York Times</em> o per il <em>WSJ </em>darà punteggio per concorsi?</p>
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		<title>Ti mando un SMS, anzi no un ECG!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 13:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioDF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da AT&#38;T è in arrivo un&#8217;applicazione che permetterà ai pazienti di registrare il battito cardiaco e trasferire automaticamente i dati al proprio cardiologo via Bluetooth. Il servizio &#8211; ovviamente a pagamento &#8211; sarà offerto in collaborazione con la MedNet Healthcare Technologies, che raccoglierà i dati in un centro di monitoraggio e provvederà poi a smistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-159" title="Un cuore e un cellulare" src="http://dottprof.com/wp-content/uploads/2009/03/i_heart_love_my_cell_phone_sticker-p217114394595239230qjcl_400-300x300.jpg" alt="Un cuore e un cellulare" width="180" height="180" />Da AT&amp;T è in arrivo un&#8217;applicazione che permetterà ai pazienti di registrare il battito cardiaco e trasferire automaticamente i dati al proprio cardiologo via Bluetooth.</p>
<p>Il servizio &#8211; ovviamente a pagamento &#8211; sarà offerto in collaborazione con la MedNet Healthcare Technologies, che raccoglierà i dati in un centro di monitoraggio e provvederà poi a smistare le informazioni al medico che ci ha in cura.</p>
<p>Tutto molto bello ma&#8230; quanti professionisti potranno prestare attenzione ANCHE ai dati inviati via cellulare?</p>
<p>Il sito di MedNet Healthcare Technologies: <a title="MedNet Healthcare Technologies" href="http://www.mednethealth.net/" target="_blank">http://www.mednethealth.net/</a></p>
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