Robin Hood e i pacemaker

Giulio è un anziano primario otorinolaringoiatra di Milano. Fa attività ambulatoriale nei centri di accoglienza per migranti nonostante i suoi ottantacinque anni e diversi acciacchi. Ai suoi pazienti del primo mondo milanese chiede gli apparecchi acustici non più perfettamente efficienti, troppo ingombranti o che non sono più utili per poterli adattare alle orecchie dei vari …

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Quando il manuale sarà ad open access…

I manuali per gli studenti sono una delle principali fonti di ricavo per le case editrici scientifiche. Pensa che negli Stati Uniti ci sono 19 milioni di studenti nei college e ciascuno spende una media di 850 dollari l’anno per i libri di testo; più o meno, un’industria da 10 miliardi di dollari e la …

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Al medico non piace il social web?

Sul Lancet di questa settimana c’è la recensione di The Social Network, il film che racconta la nascita di Facebook. Poche righe e molto banali, che – dopo aver ricordato che persino (addirittura!) il New England e “questo giornale” sono su Facebook – sostiene che  “The Social Network reminds us that the need to feel …

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Open access, trasparenza, editoria…

Una bella cosa, finalmente: il Necobelac è una collaborazione tra documentalisti e ricercatori europei e latino-americani per far crescere le competenze di comunicazione/redazione in campo scientifico, in un’ottica di libero accesso ai dati della ricerca. Il gruppo italiano dell’Istituto Superiore di Sanità è tra i promotori e questo è un altro motivo di soddisfazione e, …

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La costanza del picchio (Frankfurt #1)

La straordinaria propensione all’innovazione del mondo editoriale si respira ovunque, qui alla Frankfurt Bookfair. Come sappiamo, il primo appuntamento per gli appassionati del “buon leggere” e per i cacciatori di gossip è il party dell’editoria francese. Grandi novità (?) anche quest’anno: champagne a fiumi e tartine. Se negli anni Ottanta il salmone era selvaggio e …

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Il castello dei festini incrociati (Frankfurt #2)

L’ultimo terrore dei publishers italiani accorsi anche quest’anno alla fiera di Francoforte è il last minute low cost che, dalla miriade di aeroporti di paese sparsi nella penisola, potrebbe far repentinamente atterrare la moglie in terra tedesca. “Sta’ là!!! Nun vie’ qua!!!” intima il signore in trench nascosto dietro un pilastro del portico della Halle …

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La solitudine dei primi (Frankfurt #3)

Un labirinto fatto da pareti che ti guardano: è l’effetto della cosiddetta “face theory” per la quale cerchiamo sempre di inviduare un volto tra le immagini che ci assediano quotidianamente. Come già Jon Gray e Jamie Keenan avevano osservato nel 1997 nel loro libro “Twenty irrefutable theories of book cover design”, il viso è la …

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La ragazza che giocava con il cuoco (Frankfurt #4)

E’ il caso letterario degli ultimi anni: una trilogia all’ultimo respiro ambientata nel jet set della gastronomia internazionale. Il primo successo è stato Uomini che oliano le tonne, un giallo agrodolce e un po’ piccante sullo sfondo delle rotte dell’oceano indiano percorse dalle navi-industria della flotta giapponese alla ricerca delle prelibate carni delle femmine di …

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