Bambini nel tempo della fotografia

Elliott Erwitt è fotografo dell’ironia e dell’assurdità. Di cani e di bambini. Ne era circondato già a Karlsruhe nel 1951, da assistente fotografo dell’esercito statunitense in Germania e in Francia. Tornato negli Stati Uniti, dove era emigrato nel 1939 insieme alla famiglia di origine ebrea-russa, sposò Lucienne Van Khan. Ebbero quattro figli: Ellen, Misha, David …

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Noi siamo nella comunicazione

Ilaria è venuta a cena e l’indomani mi ha fatto un gran complimento. Mica mi ha scritto che gli gnocchi ai gamberi erano una favola. Invece, un messaggio per dirmi che a essere bellissime erano le librerie di casa. Per far capire che parlava del contenuto e non degli scaffali, ha aggiunto un aggettivo: identitarie. …

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Come ti racconto Zika

Un centinaio di persone fortunate hanno ascoltato il racconto di Zika fatto da Giuseppe Ippolito in occasione della più recente BAL Talk. Dove BAL sta per Biblioteca Alessandro Liberati (se non la conosci, guarda qui). Il direttore dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ha parlato un’ora senza che nessuno si accorgesse del tempo che passava. Approssimativamente appollaiato su un tavolo che avrà avuto 500 anni, nella sala del Commendatore dell’antico ospedale Santo Spirito, ha usato tutta la sua esperienza per alternare evidenze, aneddoti e immagini. Di queste vogliamo parlare. Ma se non conosci la sala del Commendatore, guarda qui.

La prima parte ha spiegato l’origine del nome e le prime ricerche svolte nella foresta di Zika in Uganda.

 

 

Successivamente, Ippolito è entrato nel dettaglio delle diverse tappe della diffusione del virus.

 

 

Infine, è stata illustrata la sintomatologia, le prospettive (remote, ancora) di produzione di vaccini e terapie specifiche, le possibilità di protezione (soprattutto di barriera e con insetticidi repellenti), la necessità di una prevenzione attiva (ogni precauzione possibile va osservata da parte delle coppie che desiderano figli e delle donne in gravidanza), i rischi legati allo svolgimento di eventi sportivi (ha fatto più danni il carnevale di quanti se ne attendono dalle Olimpiadi).

 

 

Una conferenza di alto livello, condotta con ritmo e grande competenza. Che ha utilizzato in modo esemplare fotografie e illustrazioni tratte sia da risorse specialistiche, sia da fonti “generaliste” che si caratterizzano per la cura con cui garantiscono la massima qualità della propria iconografia.

Comunicare la scienza oggi è più facile, ma bisogna saperlo fare.

 

La Politica che sconfigge il cancro

“Sconfiggeremo il cancro.” Hai capito che cosa nuova. E’ una promessa ricorrente di molti politici: talvolta fa parte dei primi annunci in apertura di mandato. Altre volte corrisponde al tentativo di rilanciare più sé stessi che la propria amministrazione, garantendo di essere – o di poter tornare ad essere – il leader di cui il …

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Ci vuole YouPorn per la ricerca scientifica

Playboy ha deciso di non pubblicare più fotografie di donne completamente nude. E’ la risposta ad una grave crisi di lettori: erano 5,6 milioni nel 1975 e oggi sono solo 800 mila. I maschietti che mancano sono davanti al computer o al cellulare dove l’offerta non manca ed è pure gratuita. Non pubblicare nudo integrale …

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Bambini come icone indifese

“La mia prima reazione è stata di disperazione. La seconda, un pensiero: mio figlio dorme proprio in questa posizione“. Uri Friedman ha scritto su The Atlantic quello che abbiamo pensato in tanti di fronte all’immagine di Aylan Kerdi, tre anni, morto insieme al fratello di due anni più grande e a altre 10 persone nel …

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Il medico partigiano e il ripasso dell’etica

La strada sale ripida dal mare e in venticinque chilometri sei a oltre 700 metri di altezza. Lasciata la provinciale, la strada diventa un sentiero e gli ultimi tornanti bucano un bosco fitto di alberi bassi. Il casone è su un ciglio della montagna, un orlo dal quale vedi di fronte – sull’altro versante – …

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Il padre incompiuto

«Mio padre è stato colpito da un ictus e adesso riesce a malapena a parlare e a muoversi. Prima che questo accadesse era un uomo estremamente attivo. Amava restaurare le vecchie Fiat 500 Topolino, una delle automobili italiane più amate nel mondo. Prima dell’ictus, aveva già completato il restauro di quattro automobili e stava lavorando …

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