La rivoluzione della responsabilità

E’ ora di essere più concreti. Dopo mesi di iniziative di sensibilizzazione e di corsi di formazione, medici farmacisti infermieri dirigenti sanitari chiedono indicazioni più precise e questo rappresenta una nuova importante sfida anche per il progetto Illuminiamo la salute. In altre parole, come fare per “accendere la luce” negli ospedali, nei distretti, negli ambulatori? Primo, …

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Sunshine Act: la trasparenza non basta

Nel 2014, 600 mila medici statunitensi e 1.100 centri ospedalieri hanno ricevuto da 1.444 aziende farmaceutiche circa 6,5 miliardi di dollari in regalo. Di questi soldi, 3,23 miliardi erano legati a attività di ricerca, 703 milioni derivavano invece da partecipazioni azionarie o erano redditi da investimenti. Questi dati sintetizzano le cifre contenute nella banca dati dei …

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Bernie, Hillary e i soldi di Big Pharma

La campagna elettorale presidenziale statunitense si sta radicalizzando. I risultati del voto nel New Hampshire mettono in evidenza una contrapposizione tra un candidato per il quale è stato inaugurato (negli USA) il termine fascista (anche se il Newyorker sostiene di no…) e un altro che non ha problemi nell’auto definirsi socialista-democratico. Trump’s toy fascism is only …

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Decreti opportuni, pensati male e comunicati peggio

In questi giorni è entrato in vigore il contestato decreto “Appropriatezza”. Un provvedimento che durante il suo travagliato iter legislativo tanto ha fatto discutere il mondo politico, i sanitari e i cittadini e sul quale anche Slow Medicine aveva già espresso molte riserve. Un altro decreto è in corso di approvazione ed è legato ad …

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Curatori della parola

Il giro d’affari dei libri di medicina vale meno della metà di quello delle riviste. Più o meno 5 miliardi di dollari il primo, più del doppio il secondo. Non bastasse, l’acquisto di libri sta diminuendo e le vendite degli ebook non riescono a colmare le minori vendite di monografie. L’informazione scientifica è sempre più …

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Le riviste scientifiche: vecchie e potenti

Grande entusiasmo a Boston. Meno ottimismo di quanto non abbia manifestato il direttore del New England Journal of Medicine, Jeffrey Drazen, è quello che si respira a 137 miglia di distanza, alla Yale University. Harlan M. Krumholz, direttore di Circulation Cardiovascular Quality and Outcomes, propone una prospettiva radicalmente diversa in un articolo dal titolo emblematico …

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Dalla Evidence-based Medicine alla BUEM?

Come si fa a raccontare la medicina basata sulle prove ad una ingegnere elettronico? Come riflettere insieme ad un fisico sul ruolo del paziente nel prendere decisioni sulla salute? Come spiegare ad una laureata in lettere l’utilità delle revisioni sistematiche e la differenza con le rassegne narrative senza annoiarla a morte? Non sono sicuro di …

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Il selvaggio west della peer review

Se a fine settembre avessimo googlato ‘wassee institute of medicine’ avremmo avuto indietro nulla. Facendolo oggi, sono 27.700 i risultati restituiti dal motore di ricerca. Lo dobbiamo all’articolo pubblicato su Science il 4 ottobre 2013 che riporta – più che lo “studio” – una sorta di indagine poliziesca sui percorsi editoriali propri del mondo dell’open …

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