Le industrie corteggiano gli studenti di medicina

L’industria farmaceutica continua a cercare attenzione da parte dei medici in formazione: più precoce è il primo contatto e maggiori sono le probabilità che una volta entrato nella professione la confidenza tra il medico e l’azienda possa consolidarsi e portate dei vantaggi a quest’ultima e, secondo qualcuno, anche al professionista stesso. Una revisione a cui …

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10 cose per dar spazio ai ricercatori più giovani

A un certo punto della vita professionale bisognerebbe rinunciare alla propria visibilità di ricercatore in favore dei più giovani: senza smettere, beninteso, di partecipare al confronto e alla discussione. Un esempio? Perché devi pretendere di essere ultimo autore di un articolo solo perché la ricerca è stata svolta nell’istituto di cui si è direttore? Non …

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Tutti insieme disinteressatamente

“In privato, i medici si mostrano davvero prostrati per le loro assurde condizioni di lavoro e la compromissione della relazione col malato. Ma non ci sono state manifestazioni a Washington, né picchetti, né campagne sui social media. Perché? Perché i medici non si fanno sentire a tutela propria e dei loro pazienti?” (1) È la …

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Psicologi e conflitti di interesse

Ogni anno in Italia si svolgono più di 1.200 festival culturali: c’è quello della letteratura a Mantova e delle letterature a Roma e quello della filosofia, della mente e della complessità. Del giornalismo, del giornalismo tv e dei nuovi media e di quello alimentare. Ci sono festival legati a progetti culturali espliciti come le giornate …

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La buona educazione

Buone maniere e rispetto sono merce rara, di questi tempi: prevalgono insulti e panze nude. Nei parlamenti improvvisati sulla spiaggia e in Rete. Tra le tante cose belle regalate – o quasi – da internet metterei l’opportunità di imparare da persone lontane, talvolta sconosciute oppure talmente note da apparire irragiungibili. Una di queste persone che …

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E’ agosto: ora dimmi di te

Leggiamo in media 17 minuti al giorno, sei minuti in meno di quindici anni fa. Le donne leggono di più degli uomini: quasi 20 minuti contro 13: logico, con tutto il daffare che noi uomini abbiamo per cucinare, stirare, far fare i compiti ai figli. Un americano su quattro non ha letto neanche un pezzetto …

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