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Il cancro spiegato da uno scrittore

“Le persone spesso parlano della loro ‘battaglia’ o ‘lotta’ contro il cancro. È stato davvero difficile sapere cosa significasse. Ero sicuro che infermiere e medici fossero coinvolti in alcune battaglie, come la gente che puliva e il personale della cucina, ma io restai lì senza pensare troppo. Tutto quello che volevo davvero era addormentarmi e non svegliarmi fino a quando non fosse finita.”

I phoned the hospital. The same problem arose: I was not in pain. I had no complaint that had a name. Colm Tòibin

Lo scrittore irlandese Colm Tóibín ha un cancro che dal testicolo si è esteso ai polmoni e al fegato. Ha raccontato il proprio percorso di dolore, di malattia e di terapia in uno straordinario testo pubblicato dalla London Review of Books il 19 aprile 2019. (1) Senza alcun pudore né riservatezza. Il medico si scusa chiedendo di denudarsi durante la visita: ” ‘I know this is shaming for you.’ Tòibin risponde: ‘When you get to my age, nothing is shaming.’

“Poiché non dovevo radermi, non mi guardavo allo specchio. E’ stato un errore, peché mi ha permesso di credere che sembrassi una persona normale. L’illusione si è spezzata un giorno quando stavo uscendo da una farmacia con un piccolo sacchetto di medicine e avevo bisogno di prendere un taxi per l’ospedale per fare un esame. Ho fermato un taxi e si è accostato al marciapiede. Mentre stavo per aprire la porta per sedermi sul sedile del passeggero anteriore, l’autista mi ha visto da vicino e ha notato la busta della farmacia. E’ rapidamente scappato. C’è un ambulatorio che dispensa metadone per tossicodipendenti da eroina nelle vicinanze, deve aver pensato che corresse qualche rischio, lui o il suo taxi. In ogni caso, mi ha fatto il grande favore di farmi capire che sembravo un brutto disegno di Egon Schiele.”

What doctors lack in skill, they make up for in confidence. 

Lo scritto di Tòibin è citato in un’intervista pubblicata su Repubblica il 23 maggio 2019 nelle pagine della cultura. Un errore che si ripete spesso. Il contesto della comunicazione non viene deciso sulla base del tema, ma dei protagonisti della storia. Perdendo l’occasione di parlare del cancro nella maniera più corretta e negli spazi più frequentati dalle persone che cercano di capire e non di essere per forza rassicurate. Perdendo l’occasione di scriverne senza gli infingimenti che caratterizzano le pagine destinate alla salute. Ma, almeno in questo, i media sono sinceri: sono “pagine Salute” e non “inserti Malattia“. Questa trova spazio solo in casi davvero eccezionali, come questo di Tòibin.

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Conflitti di interessi: ancora tu, ma non dovevamo....US opioid prescribing: the federal government advisers with recent ties to big pharma bmj.com/content/366/bm… @lucadf

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…