Press enter to see results or esc to cancel.

Riviste scientifiche più attente alle bufale

Quando si parla di salute, il rischio di bufale è davvero dietro l’angolo. A pensarci bene sembrerebbe impossibile: davvero possiamo permetterci il lusso di prenderci in giro da soli su un aspetto così importante della nostra vita? Sembra strano, ma è così.

Negli ultimi anni sono aumentate le iniziative utili a contrastare la cattiva informazione. Basti pensare al progetto della FNOMCeO www.dottoremaeveroche.it/ che offre con continuità informazioni sulla salute accessibili, complete e aggiornate.

Un articolo uscito sul JAMA (1) si chiede se anche le riviste accademiche possano fare qualcosa di utile. Sì che possono. “Una possibile risposta consisterebbe nel commissionare revisioni basate sulle prove in aree in cui i ciarlatani e le informazioni false e pericolose hanno guadagnato l’attenzione dei cittadini. Le riviste potrebbero poi utilizzare la propria esperienza per diffondere al massimo delle sintesi su media diversi, mettendo a confronto l’efficacia e la sicurezza delle terapie che funzionano con quelle ‘alternative’. Questi confronti potrebbero essere pubblicizzati come pagine di interesse pubblico insieme alle patients’ page. Le riviste mediche potrebbero anche sollecitare e pubblicare ricerche sulla disinformazione in medicina, compresi studi sull’efficacia delle diverse strategie volte a ridurre l’influenza della disinformazione. Questi sforzi potrebbero essere molto utili per chi si occupa di promozione della salute. Combinare contenuti scientifici e sintesi accessibili ai laici servirebbe anche ai medici e ai giornalisti: (1) per aumentare la consapevolezza dei cittadini e (2) come segnale di attivismo contro la pseudoscienza, sfatando miti e screditando chi passa il proprio tempo a raccontare balle sulla salute.”

Medical journals have a societal responsibility in stemming tide of misinformation. Andrew S. Boozary on Twitter

I due autori del commento sul JAMA ricordano come le riviste leader dell’International committee of medical journal editors si siano spesso attivate per promuovere documenti o dossier su temi caldi dell’informazione medico-scientifica, producendo importanti approfondimenti “su tematiche di salute globale e su argomenti di ampia rilevanza per la salute pubblica. Questa strategia collaborativa potrebbe essere molto efficace nell’affrontare i problemi che più hanno sofferto a causa della disinformazione medica. Ad esempio, un gruppo di riviste importanti di medicina generale potrebbe impegnarsi a pubblicare rapporti di ricerca e opinion article che affrontino specificamente la questione dei vaccini per l’infanzia e pubblicarli tempestivamente, ad esempio durante la Settimana mondiale dell’immunizzazione. Questi sforzi potrebbero promuovere una formazione interdisciplinare, interculturale e che sia capace di superare i confini nazionali, catturando l’attenzione dei media a livello globale.”

  1. Armstrong PW, Naylor CD. Counteracting health misinformation: A role for medical journals? JAMA.Published online April 22, 2019. doi:10.1001/jama.2019.5168
Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Per le donne in gravidanza c'è un'applicazione gratuita, utile e ben fatta, creata dal nostro @MinisteroSalute che si chiama "Mamma in salute". Meglio di molte altre "sponsorizzate". salute.gov.it/portale/news/p…

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…