Press enter to see results or esc to cancel.

Idee radicali (anche) per la sanità

Intersecazione tra livelli e contesti diversi. Ribaltamento del concetto di merito. Convinzione della possibilità di evitare il determinarsi delle disuguaglianze, senza limitare differenza e diversità. Questi sono solo alcuni dei temi guida delle 15 proposte del Forum delle disuguaglianze e della diversità.

Il risentimento e la rabbia per le disuguaglianze sono le reazioni utili a produrre l’effetto della riflessione, spiega Fabrizio Barca in un incontro organizzato dalla iniziativa Grande come una città, del Terzo municipio di Roma. In assenza  di un progetto di emancipazione, la rabbia trova sfogo nella persecuzione dei più deboli, dei più esposti alla violenza del risentimento.

Ciò che sta avvenendo è il risultato di politiche colpevoli, di decisioni sbagliate e di scelte non fatte. Oggi, quella della redistribuzione del reddito e della ricchezza è un’illusione. Occorre intervenire sulla produzione della ricchezza: è su questa che è indispensabile incidere. La radicalità di un intervento è nella sua capacità di redistribuire potere, nella restituzione della possibilità di partecipare alle decisioni data ai cittadini. E qualsiasi intervento va declinato sia a livello locale sia globale per essere credibile.

“Le disuguaglianze sono entrate nel dibattito pubblico, ma quando parliamo di politiche l’attenzione si ferma solo sulla povertà. Per contrastarla, dobbiamo concentrarci sulle disuguaglianze che la creano, intervenendo sulle regole del gioco”. Elena Granaglia, comitato promotore FDD

Il cambiamento non può prescindere dal governo dell’innovazione. “La prima azione riguarda la promozione, attraverso l’UE, di una modifica di due principi dell’Accordo TRIPS che incentivi la produzione e l’utilizzo della conoscenza come bene pubblico globale”, leggiamo nella sintesi delle proposte. “Le altre due azioni riguardano il campo farmaceutico e biomedico; si propone, sempre attraverso l’UE, di arrivare a un nuovo accordo per la Ricerca e Sviluppo, in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, che consenta di soddisfare l’obiettivo del “più alto livello di salute raggiungibile” e, contemporaneamente di rafforzare l’iniziativa negoziale e strategica affinché i prezzi dei farmaci siano alla portata dei sistemi sanitari nazionali e venga assicurata la produzione di quelli per le malattie neglette.”

Serve ribaltare la gerarchia, mettendo al primo posto l’importanza della conoscenza. L’ambito della salute è emblematico e di assoluta rilevanza: va bloccato subito il processo per cui i finanziamenti statali per la ricerca non siano riconosciuti nella determinazione del prezzo dei farmaci e nelle politiche farmaceutiche.

Farmaceutica, digitale, energia: occorre costruire dei poli di ricerca pubblico-privati che garantiscano accessibilità e apertura ai risultati raggiunti. Ma alle imprese pubbliche vanno dati obiettivi strategici. Ancora: le università devono produrre conoscenze aperte e condivise per essere premiate. Altro punto importante riguarda l’intelligenza artificiale: gli algoritmi sono fisiologicamente problematici. Fornire una massa di informazioni utili alla definizione – per esempio – dei “rischi individuali” segmenta il sistema sociale esponendo la società civile a un insieme di pericoli politici, economici, sanitari. ” Si propone che l’Italia compia un salto nell’affrontare i rischi che derivano dalla concentrazione in poche mani del controllo di dati personali e dalle sistematiche distorsioni insite nell’uso degli algoritmi di apprendimento automatico in tutti i campi di vita.”

Ambiente: utilità sociale e utilità ambientale devono camminare insieme. ” rimodulazione dei canoni di concessione del demanio e interventi fiscali attenti all’impatto sociale; rimozione degli ostacoli ai processi di decentramento energetico e cura degli impatti sociali dei processi di smantellamento delle centrali; modifiche dell’Ecobonus per l’incentivazione delle riqualificazioni energetiche degli edifici ed interventi sulla mobilità sostenibile in modo favorevole alle persone con reddito modesto.”

Infine la proposta più sorprendente: “un’eredità universale di 15mila euro a tutti i diciottenni” spiega il sito del progetto, “non condizionata né alla situazione economica e sociale della famiglia né al modo di impiego e accompagnata da un tutoraggio che parta dalla scuola che aiuti a compiere scelte libere e responsabili finanziata attraverso una tassazione progressiva sulla somma di tutte le eredità e donazioni ricevute nell’arco della vita.”

Di nuovo, duecento persone ad ascoltare e a confrontarsi con la riflessione di un “autore” in una sala del Terzo Municipio a Roma. Un’occasione preziosa per riflettere sulle difficoltà che attraversano e condizionano le aree interne del territorio nazionale e le periferie cittadine.

English

Comments

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Pulizie autunnali: smettere di seguire i nostalgici democristiani che lasciano il #pdnetwork 👋🏻

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…