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L’imprudente campagna ministeriale

Il Ministero della salute ha avviato una campagna per diffondere  informazione sul disagio psichico e favorire l’inclusione delle persone che ne soffrono. In una dichiarazione riportata dalla agenzia Ansa, la ministra Giulia Grillo dice che “potremmo essere noi stessi i ‘pazzi’ perché, ricordando Basaglia, da vicino, nessuno è normale.

Tutti sanno – beh… evidentemente quasi tutti – che Franco Basaglia non ha mai pronunciato la frase che contraddistingue la campagna e che gli viene attribuita dal ministro. E’ il verso di una canzone di Caetano Veloso, Vaca profana, composta nel 1986 e “importata” in Italia, tra gli psichiatri dell’ex Ospedale psichiatrico di Parco San Giovanni di Trieste – da tempo orfani di Basaglia – da una volontaria brasiliana.

 

 

“Da vicino nessuno è normale”può suonare oggi come una frase offensiva per chi soffre di un disturbo mentale grave. I malati non negano la propria condizione: al contrario, chiedono il riconoscimento della loro sofferenza e quella attenzione che viene troppe volte loro negata: circa 7 persone malate su 10 non ricevono alcun trattamento dai servizi sanitari (1). Non rivendicano la propria normalità. Chiedono cure appropriate e sostegno specifico che permettano loro di non vedersi negato un lavoro o una casa, quasi mai “concessi” a chi soffre di un disagio psichico.

Per Basaglia la sfida era trovare un posto allo psicotico, non negarne lo status. Benedetto Saraceno

La scelta di un titolo come “Da vicino nessuno è normale” per una campagna di sensibilizzazione è imprudente anche perché la medicina di oggi troppe volte tende a confondere i confini tra salute e malattia. Tante persone sane rischiano ogni giorno di vedersi incluse in “popolazioni di pazienti” bersaglio di terapie inutili. Malati che non lo sono, insomma. Ma sarebbe ugualmente un danno e un’ingiustizia se persone malate non vedessero riconoscuta la propria condizione.

Dalla massima istituzione sanitaria ci aspettiamo di più anche perché sappiamo cosa sarebbe necessario fare e dire: sottolineare la possibilità di convivere con i disturbi mentali, raccomandare di riconoscerli precocemente e di rispettare i diritti delle persone sofferenti (2).

“Da vicino nessuno è normale” è un claim che sarebbe bello se fosse corretto prima possibile.

 

  1. Henderson C, Evans-Lacko S, Thornicroft G. Mental illness stigma, help seeking, and public health programs. American Journal of Public Health 2013;103, 5:777-80.
  2. Clement S, Jarrett M, Henderson C, Thornicroft G. Messages to use in population-level campaigns to reduce mental health-related stigma: consensus development study. Epidemiology and Psychiatric Sciences. 2010 Mar;19(1):72-9.
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Wow. Seriously. This letter. 👇 #CochraneCrisis Letter from John Ioannidis to the Danish Minister of Health in defense of Peter Gøtzsche shar.es/aagpyB

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…