Press enter to see results or esc to cancel.

Doccia scozzese

Il ricercatore che attraverso studi rigorosi arriva a conclusioni che potrebbero essere male interpretate se lette frettolosamente o da un pubblico inesperto deve comunque comunicarle o deve astenersi dal farlo per prudenza? Questione non banale, affrontata di recente dal New York Times che spiegava come molti studiosi e clinici preferiscano evitare di sollevare pubblicamente dubbi su efficacia o sicurezza di alcuni vaccini per il timore che la popolazione, equivocando i messaggi, si allontani tout-court dalle vaccinazioni. È probabile che questa incertezza abbia attraversato anche Peter Gøtzsche, ricercatore danese e direttore del Nordic Cochrane Center, quando si è trattato di disseminare i risultati di alcuni studi da lui coordinati su argomenti di sanità pubblica molto rilevanti.

La prima questione nata in seguito a una ricerca del Nordic Cochrane Centre è legata alla mammografia di screening. Commissionata dalle autorità danesi, la ricerca di Gøtzsche ridimensionava drasticamente le aspettative sulla mammografia come strumento per la riduzione della mortalità per cancro della mammella.[1] Qualche anno dopo, la firma di Gøtzsche era sulla copertina di un libro sull’industria farmaceutica che, a partire dal titolo, paragonava il business legato ai medicinali a quello della malavita organizzata.[2] Se quello del ricercatore danese sulla mammografia era il parere circostanziato di un metodologo che mai si era interessato prima di allora dell’argomento, sui medicinali il punto di vista era quello di una persona che aveva lavorato per anni in un’industria farmaceutica essendo testimone dall’interno delle dinamiche di marketing. Infine, arriviamo alla tarda primavera di quest’anno quando Gøtzsche pubblicava sulla rivista BMJ EBM – insieme a due altri conosciuti ricercatori – un articolo[3] (importante: nella sezione Debates, analyses, and opionions) in cui segnalava soprattutto la mancata inclusione di numerosi studi primari in una revisione sistematica sul vaccino HPV pubblicata nella Cochrane Library (CL) [4]) mettendone in discussione l’affidabilità dei risultati. Dal momento che Gøtzsche sosteneva di aver segnalato le lacune negli studi inclusi ai colleghi in corso d’opera, l’editoriale gettava un’ombra su correttezza e trasparenza degli autori della revisione uscita sulla CL.

Academic freedom means communicating ideas, facts, and criticism. C. Heneghan C, I. Onakpoya

Il resto è storia d’oggi. Prima, una risposta degli editor della Cochrane Library[5] che assicuravano una valutazione approfondita delle critiche avanzate da Gøtzsche sul lavoro uscito sulla Library, seguita da una dichiarazione conclusiva di pieno appoggio al lavoro del gruppo di Marc Arbyn e al contenuto della revisione[6]. Poi, una raccolta di pareri di “esperti” uscita sul sito della Cochrane, sempre a sostegno della revisione di Arbyn[7]. Di rimando, la risposta dei direttori di EBM, rivista del gruppo del BMJ, che – rispondendo a un’osservazione degli editor della Cochrane Library – conteneva due frasi essenziali: “We acknowledge that articles in our journal will seek to hold organisations to account and will and should not shrink from offering criticisms that may be considered inconvenient. Academic freedom means communicating ideas, facts and criticism without being censored, targeted or reprimanded.”[8] In sostanza: le riviste scientifiche servono a promuovere il dibattito culturale anche mettendo in discussione l’autorevolezza delle fonti e nessuna voce critica che sia fondata su prove può essere censurata o messa a tacere.

A dispetto di tutto ciò, Peter Gøtzsche è stato espulso dal Governing Board della Cochrane di cui faceva parte. Sei membri del comitato – formato complessivamente da 13 persone – si sono dimessi in segno di disaccordo. Molte voci esterne alla Cochrane ma vicine alla sua storia si sono subito espresse in difesa di Gøtzsche (per esempio Richard Smith, già direttore del BMJ[9]) e a favore del libero confronto di idee (è il caso di John Ioannidis: “I adore Peter for his courage and I highly value his major  contributions to evidence-based medicine … even if I don’t agree with  all of Peter’s views and inferences. I think it is important to make sure that people who disagree with us will get the most opportunity to express and support their views with arguments and evidence and, of course, not get expelled.”). In alcune circostanze I commenti si sono prevalentemente soffermati sulla controversia riguardante la vaccinazione contro l’HPV (molto approfondita l’analisi di Hilda Bastian sul blog di PLoS Medicine[10]) e in altri è maggiormente emersa la preoccupazione per il futuro di un’organizzazione molto stimata come la Cochrane che ha nella credibilità la sua unica forza (vedi il post di Maryanne Demasi sul blog di BMJ EBM[11]).

Le ragioni della decisione del Governing Board sono parzialmente note[12] per ragioni legali e di protezione della riservatezza delle persone interessate: si riferisce soltanto che la decisione in merito all’espulsione è stata presa dopo una valutazione indipendente e solo per il “bad behavior” del componente allontanato: si sottolinea che non si intende limitare la libertà di espressione, il confronto scientifico e la possibilità di criticare gli organismi dirigenti dall’interno dell’organizzazione. Sappiamo però che il regolamento della Cochrane prevede che un membro del Governing Board possa decadere solo se non più nelle condizioni di poter essere nominato nel comitato (art. 16). Pertanto, la decisione di espellere Gøtzsche è da intendere assunta ai sensi dell’art. 5 che prevede che un membro della Cochrane possa essere allontanato qualora arrechi danno (adverse effects) o non faccia l’interesse dell’organizzazione. Sapremo presto quali siano i danni provocati dall’attività di ricerca del Nordic Cochrane Centre e, soprattutto, dal cattivo comportamento del suo direttore.

Un intervento di Trisha Greenhalgh ha rilanciato prestigio e ruolo dell’organizzazione. Qualcuno – Tom Jefferson – si è spinto fino a proporre sei cose da fare per ripartire uniti:

“Here is what I would do with a magic wand:

1. Get everyone to step down and step away from the Board, Brother Peter included.
2. Suspend all legal and disciplinary actions currently underway.
3. Nominate a caretaker 3-month Board made up of people who were not in the fight and have not taken sides, including those who spoke at the AGM.
4. Hold elections for a brand new Board with members of the current dispute asked not to run for office.
5. Hold the elections under the auspices of a neutral body such as the Election Commission.
6. Start afresh from a webinar-based extraordinary meeting, if necessary over two days, giving any member the chance to input into policy making. Because of Charity Commission rules, this cannot take place instead of an AGM.”

È certo che l’interesse della Cochrane sia quello di produrre evidenze utili a promuovere una migliore assistenza sanitaria e politiche per la salute basate sulle prove. È molto importante, però, che le decisioni degli organismi dirigenti siano ponderate, “basate su prove” e non siano causa di danni per l’organizzazione ancora maggiori del … possibile cattivo carattere di un ricercatore.

[Sono grato a Laura Amato, Marina Davoli e Antonio Addis per i suggerimenti e la condivisione dei contenuti di questa nota.]

 

[1] Olsen O, Gøtzsche PC. Cochrane review on screening for breast cancer with mammography. The Lancet. 2001 Oct 20;358(9290):1340-2.

[2] Gøtzsche PC. Medicine letali e crimine organizzato. Come le grandi aziende hanno corrotto il sistema sanitario. Roma: Fioriti editore, 2015.

[3] Jørgensen L, Gøtzsche PC, Jefferson T. The Cochrane HPV vaccine review was incomplete and ignored important evidence of bias. BMJ evidence-based medicine. 2018 Jul 27:bmjebm-2018.

[4] Arbyn M, Xu L, Simoens C, Martin‐Hirsch PP. Prophylactic vaccination against human papillomaviruses to prevent cervical cancer and its precursors. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2018(5).

[5] https://www.cochrane.org/news/cochranes-editor-chief-responds-bmj-ebm-article-criticizing-hpv-review

[6] https://www.cochrane.org/news/cochranes-editor-chief-responds-bmj-ebm-article-criticizing-hpv-reviewps://www.cochrane.org/news/cochranes-editor-chief-responds-bmj-ebm-article-criticizing-hpv-review

[7] https://www.cochrane.org/news/scientific-expert-reaction-new-cochrane-review-hpv-vaccine-cervical-cancer-prevention-girls-and

[8] Heneghan C, Onakpoya I.Editors’ response to concerns over the publication of the Cochrane HPV vaccine review was incomplete and ignored important evidence of bias.BMJ Evidence-Based Medicine Published Online First: 12 September 2018.

[9] https://richardswsmith.wordpress.com/2018/09/17/is-peter-gotzsche-the-boy-who-sees-that-the-emperor-has-no-clothes-and-says-so

[10] https://tinyurl.com/bastian-cochrane

[11] Demasi M. Cochrane: a sinking ship? BMJ EBM blog 2018;16 settembre. https://blogs.bmj.com/bmjebmspot…/…/cochrane-a-sinking-ship/

[12] https://www.cochrane.org/news/statement-cochranes-governing-board

Comments

2 Comments

Franco Anedda

Aver accettato il sostegno economico della Bill & Melinda Gates Foundation ha minato la credibilità della Cochrane, l’epurazione di Peter Gøtzsche chiude il cerchio.
La repressione del dissenso rende ancora più evidente la nudità della scienza sovrana, quella che, per definizione, non è democratica.

Luca De Fiore

Comprendo la sua preoccupazione. Distinguerei, però, da credibilità della metodologia di ricerca della Rete – che è il denominatore comune del network – dai modi di gestione dell’organizzazione che – secondo alcuni – sono effettivamente più vicini ad un approccio manageriale (neanche del tutto esente dal rischio di incidenti, come si è visto) che a una governance di un’istituzione dedita alla ricerca. La vicenda di questi mesi – giunta all’attenzione di tutti negli ultimi giorni – è ancora in corso e ci auguriamo di risolva in modo ragionevole. Sospenderei il giudizio, insomma. Grazie per l’attenzione con cui segue questo spazio di confronto e riflessione.


Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tweet

Fabrizio Starace: la lotteria del codice postale fa sì che la presa in carico di una persona con disagio psichico cambi radicalmente da una città all’altra. Perché il @MinisteroSalute non interviene? youtu.be/5ss5l-sr8FY @GiuliaGrilloM5S @maxabbru

Tag Cloud

Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…