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La cultura è il superfluo indispensabile

Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago è Il castello di Kafka, tre anni fa. Ora che mi dedicherò alla cultura magari andrò più al cinema e a teatro“. Lucia Bergonzoni è il nuovo sottosegretario ai Beni culturali e per presentarsi ha scelto la trasmissione Un giorno da pecora. Qui è possibile ascoltare la puntata del 28 giugno con la straordinaria partecipazione della onorevole della Lega.

L’onorevole Bergonzoni ha onorato alla grande il titolo della trasmissione radiofonica, rivelando i propri “consumi culturali” (ormai si dice così) e le aspettative erotiche: cerca un fidanzato moro ma non nero (“non è il mio genere”). “Se posso, ora che mi posso dedicare alla cultura, metto dentro allo svago i concerti, il cinema, la lettura”. Appena ho un attimo, insomma. “Sono andata al cinema sette mesi fa, ma non ricordo cosa ho visto. Non deve avermi colpito molto… ”. No, davvero mica tanto. “Ho visto Jovanotti qua a Roma. Volevo andare a vedere i Depeche Mode lunedì ma non ci riesco, quindi andrò a vedere Il Volo quando vado a Taormina”. Lunedì non riesce.

Anche con la nostra ignavia, con la convinzione che alla fine tutto si aggiusta, con la pigrizia di chi al massimo si limita a discutere con i propri conoscenti su Facebook, abbiamo costruito un Paese in cui legittimamente governa quel 60 per cento di Italia che non legge neanche un libro l’anno. Persone che non si fanno alcuno scrupolo per dichiarare la propria ignoranza: essere ministri o sottosegretari è il punto di partenza della propria carriera, non quello di arrivo.

Di questi tempi, però, è indispensabile tenere alto il morale e vedere il bicchiere mezzo pieno.

La cultura è quello che ci permette di essere uomini. Poi, tutto il resto. Maurizio Bettini

La prima buona notizia è che pochi giorni prima della puntata del Giorno da pecora l’università di Siena ha celebrato il giorno delle lauree. Il discorso magistrale è stato di Maurizio Bettini: L’università: la cultura, le culture è il titolo. Seconda buona notizia: possiamo leggere qui il suo discorso.  Il possesso della cultura, dice Bettini, induce ad avere rispetto per la cultura stessa: anche per quella degli altri. “Non vergognatevi mai di avere studiato – raccomanda Bettini – “anche quando qualcuno vi farà l’elogio dell’ignoranza”. La cultura è il superfluo indispensabile, sostiene il docente di Filologia a Siena.

La terza buona notizia è la rivelazione che l’onorevole Bergonzoni non legge un libro da tre anni: per la persona che è, sarebbe stato spiazzante se avesse confessato di leggerne uno al giorno.

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Luca De Fiore

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