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Omeopatia per i malati di cancro

“Si sta prendendo sempre più coscienza della presenza delle medicine non convenzionali, prima sottovalutate”. A esserne convinto è Antonino Zema, coordinatore della Commissione per la formazione e l’aggiornamento dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria. Questa “presa di coscienza” ha prodotto un convegno sulla Medicina integrata in oncologia: il riferimento è quello toscano, a conferma che non sempre si prende il meglio dai modelli ai quali ci si ispira.

L’evidence based medicine è una metodologia utile se intelligentemente applicata in maniera critica. Guido Giarelli

Perché questa attenzione per le medicine non convenzionali? Perché “si sta andando verso le medicine alternative dopo una fase in cui, a volte, si è anche ecceduto nell’uso dei farmaci”, sostiene il presidente dei medici odontoiatri reggini Flippo Frattima. Perché “bisogna constatare una sempre più frequente tendenza, da parte della popolazione, all’automedicazione indiscriminata”, ha osservato Anna Maria Danaro, consigliere dell’Ordine e moderatrice della prima sessione. Perché “sta prendendo sempre di più forma il concetto di medicine integrative e non alternative“, ha precisato il vicepresidente dell’Ordine Giuseppe Zampogna sottolineando quanto possano tornare utili “vitamina D, melatonina, acido ascorbico e glutatione.”

Almeno in questo campo, la Calabria è all’avanguardia: due scuole di medicina omeopatica (Reggio e Catanzaro) e  attivazione di un master biennale in Medicina integrata, alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università “Magna Graecia”. A conferma dell’eccellenza, si è svolto a Reggio Calabria nel mese di marzo il congresso nazionale della Federazione italiana delle associazioni dei medici omeopatici (FIAMO). Ai partecipanti erano garantiti 25,4 crediti dal programma nazionale di Educazione continua in medicina.

Si parla di oncologia in Calabria domani nella sala stampa della Camera dei Deputati: obiettivo è fare il punto sulle ragioni della mobilità dei pazienti dal sud al nord, che continua a caratterizzare il servizio sanitario della Regione.

I malati di cancro vanno a curarsi altrove.

 

Nella foto: Binari della stazione di Reggio Calabria. Luca Galli, Flickr CC. Modificata

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Luca De Fiore

Comunicare la salute e la medicina:
tutto quello che vorresti chiedere ma hai paura di sapere. E nemmeno sai tanto a chi chiedere…